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Country Focus: Svezia

Scandinavia - La Co-produzione nei Paesi Nordici (marzo 2005)

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- La Co-produzione nei Paesi Nordici


La maggior parte dei film realizzati in Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda, sono co-produzioni fra due o più di questi paesi, che dipendono pesantemente dai sussidi di produzione delle locali istituzioni cinematografiche, e a volte dal Nordisk Film & TV Fund.
Per film dal budget superiore ai 2.5 milioni di euro destinati al mercato internazionale, i produttori della regioen nordica devono guardare altrove per trovare i co-finanziamenti necessari, poiché non possono dipendere dai piccoli mercati locali per recuperare i costi di produzione. Ragioni economiche più che artistiche giustificano quindi le loro scelte di co-produzione internazionale. In Danimarca, ad esempio, quasi la metà dei film prodotti lo scorso anno sono state co-produzioni con partner europei, incluso Manderlay [+leggi anche:
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di Lars Von Trier, in concorso a Cannes quest’anno, una co-produzione veramente europea tra Danimarca, Francia, Svezia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito.

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Per contro, i produttori internazionali che realizzano film nei paesi nordici di solito lo fanno per lo più per ragioni artistiche, poichè gli incentivi finanziari per attirare produzioni straniere sono pochi (a parte l’Islanda, che offre una detrazione fiscale del 12% su tutti i costi di produzione spesi nel paese da un produttore islandese o straniero). Se lo fanno, non possono accedere ai sussidi pubblici delle istituzioni cinematografiche locali, ed i pochi fondi cinematografici regionali esistenti concedono il finanziamento soltanto se il progetto appartiene ad uno dei cinque paesi nordici.

Accordi di co-produzione
La condizione determinante per realizzare un progetto è che si faccia in co-produzione. Danimarca, Finlandia, Islanda e Svezia hanno firmato la Convenzione Europea sulla Co-produzione Cinematografica. Danimarca, Islanda e Finlandia hanno un trattato di co-produzione bilaterale con la Francia; la Svezia ha tre accordi bilaterali con l’Italia, la Francia e la Germania; Finlandia e Norvegia hanno firmato un trattato con il Canada sulla produzione cine-televisiva. Il Regno Unito ha appena deciso di chiudere l’accordo di co-produzione bilaterale con la Norvegia, firmato nel 1983.
Di seguito, è possibile trovare fatti e numeri relativi a Svezia, Danimarca e Norvegia, i tre maggiori produttori nei paesi nordici ed un sommario delle informazioni sui possibili sostegni finanziari per produttori stranieri.

Svezia

Incassi nel 2004: 16.6 milioni
Percentuale di mercato dei film locali nel 2004: 23.3%
Film distribuiti nel 2004: 33
Supporto alla produzione nel 2004: 191 milioni di corone svedesi (21 milioni di euro)

Grazie all’attuale “Swedish Film Agreement” del 2000, che copre il periodo dal 2000 al 2005, i produttori svedesi hanno ricevuto il supporto dallo Swedish Film Institute(SFI) per lo sviluppo e/o la produzione. I finanziamenti dello SFI provengono dal governo svedese, da enti radiotelevisivi, dai contributi dell’Associazione dei Produttori Cinematografici Svedesi e da una percentuale del 10% degli incassi al box office, raccolta dall’Associazione degli Esercenti Svedesi.
Nel 2004, i produttori svedesi hanno ottenuto 126 milioni di corone svedesi (14 milioni di euro) come sussidi di produzione anticipati e quasi 65 milioni di corone svedesi (7 milioni di euro) come sussidi legati al botteghino.
I sussidi dello SFI vengono allocati a film svedesi, o ad opere cinematografiche che abbiano un produttore svedese o che coinvolgono una proporzione sostanziale di attori svedesi o altre maestranze. Un film realizzato da un produttore straniero può essere anch’esso considerato svedese, se almeno il 20% dei costi di produzione vengono finanziati con capitale svedese e una proporzione sostanziale degli attori o di altre maestranze è svedese. La Svezia possiede anche un sistema di rimborso fiscale sull’IVA del 25% per produttori stranieri, alcuni fondi di finanziamento regionali (degno di nota il Film i Väst) che possono finanziare fino ad un terzo del budget di un film come “equity fund” (vedi in allegato l’articolo sul Film I Väst).
Lo SFI, la associazioni industriali e le televisioni svedesi, stanno attualmente negoziando i termini della nuova Legge sul Cinema, che regolerà l’intera industria cinematografica svedese dal 2006 al 2010.

Danimarca

Incassi nel 2004: 12.5 milioni
Percentuale di mercato dei film locali nel 2004: 25%
Film distribuiti nel 2004: 18
Budget totale del Danish Film Institute 2004: 357,8 milioni di corone danesi (48.3 milioni di euro)
Supporto alla produzione nel 2004: 144 milioni di corone danesi (19.4 milioni di euro)

Gli obiettivi ed il budget totale dell’industria cinematografica danese sono stati definiti nell’Accordo sulle Politiche Cinematografiche 2003-2006 del governo danese. Il Danish Film Institute, a fondo statale, ha assegnato circa 640 milioni di corone danesi (86 milioni di euro) per lo sviluppo, la produzione ed il marketing di film. Nel periodo 2003-2006 l’obiettivo è di produrre tra i 65-85 film in lingua danese e 15-25 co-produzioni internazionali in lingua straniera con coinvolgimento danese.

Esistono due fondi di produzione principali a disposizione delle produzioni maggioritarie danesi: - Lo Schema di Consulenza che promuove la produzione di film danesi di qualità o co-produzioni. I film per il cinema possono ottenere fino a 5-10 milioni di corone danesi (600.000 euro –1.6 milioni di euro) per un progetto, di solito in fase di scrittura. -Lo Schema di Produzione 60/40 è destinato a film con un maggiore potenziale commerciale. I sussidi ammontano a massimo 60% del budget di produzione, e, in caso di co-produzione, a massimo 60% della percentuale danese di finanziamento del film. -Per co-produzioni minoritarie danesi (percentuale danese massima del 20%), il sostegno massimo del DFI è di 3 milioni di corone danesi (400.000 euro).

Il fondo cinematografico regionale Filmfyn è un altro co-finanziatore dei film e delle co-produzioni danesi. È stato creato nel 2003 con un budget totale di 17 milioni di corone svedesi (2.2 milioni di euro) per tre o quattro produzioni cinematografiche l’anno fino al 2006. Sette film sono stati supportati fino ad ora, incluso l’attuale hit locale Adam’s Apples [+leggi anche:
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intervista: Anders Thomas Jensen
intervista: Mads Mikkelsen
intervista: Tivi Magnusson
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di Anders Thomas Jensen.

Norvegia

Incassi nel 2004: 12.1 milioni
Percentuale di mercato dei film locali nel 2004: 14.8%
Budget totale del Norwegian Film Fund 2004: 270 milioni di corone norvegesi (33.7 milioni di euro)
Supporto totale alla produzione nel 2004: 190 milioni di corone norvegesi (23 milioni di euro)
Numero di film per il cinema supportati nel 2004: 29 (incluse 10 co-produzioni)
Prime cinematografiche di film norvegesi nel 2004: 18

Il Norwegian Film Fund (NFF) fornisce circa il 50% del totale dei costi di produzione di un film, con un tetto di 7 milioni di corone norvegesi (800.000 euro). Il supporto è rimborsabile a determinate condizioni. Un supporto automatico è garantito a tutti i film distribuiti in Norvegia, fino ad un massimo di 55% degli introiti sui biglietti. Il tetto è calcolato in base all’investimento e ai rischi del produttore.
I film devono essere certificati come norvegesi per ricevere il supporto del NFF. Le co-produzioni di minoranza norvegese sono anch’esse supportate dal fondo.
Ad esempio, la co-produzione tra Norvegia/Stati Uniti/Germania/Svezia Factotum [+leggi anche:
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, di Bent Hamer, selezionata per la Quinzaine des Réalizateurs quest’anno, ha ricevuto un supporto di 4.8 milioni di corone norvegesi (590.000 euro) dal NFF a fronte di un budget di 17.3 milioni di corone norvegesi (2.1 milioni di euro).

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