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Country Focus: Francia

CNC: 663 M€ per il sostegno 2015

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CNC: 663 M€ per il sostegno 2015

- In un contesto economico generale piuttosto teso che costringe lo Stato a cercare di razionalizzare le sue spese per mantenere un minimo di margine di manovra, il budget 2015 concesso al sostegno delle industrie cinematografiche, audiovisive e multimediali ne esce relativamente bene. Ammontando a 663 M€, perde tuttavia un 5% rispetto al progetto di budget iniziale 2014. In compenso, il governo ha deciso di non attingere dal CNC per rimpinguare le casse dello Stato, come era solito fare negli ultimi anni con grande dispiacere dei professionisti del settore.

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Fondato su un meccanismo di coinvolgimento dei diffusori di cinema e audiovisivo che incita al reinvestimento e favorisce la creazione, il sistema francese vede il CNC percepire direttamente tre imposte i cui proventi sono poi redistribuiti su tutta la filiera. Il dettaglio del budget 2015 prevede 134,4 M€ sul prezzo dei biglietti del cinema (10,72 % del prezzo del biglietto e una previsione di 195 milioni di entrate per quest’anno che ha buone possibilità di essere superata), 475 M€ sui servizi tv (una cifra in calo del 52,5 M€ rispetto al 2014 a causa delle tensioni in termini di ricavi pubblicitari, maggiore concorrenza e frammentazione dell’audience) e 21 M€ provenienti dal video fisico e dal Vod (un totale in calo di 7 M€, dato che le risorse stabili provenienti dal secondo non rappresentano ancora una crescita tale da compensare la diminuzione dell’apporto del primo). Per compensare la contrazione globale degli incassi, il CNC mobiliterà la sua riserva detta di "solidarietà", per 33 M€ nel 2015.

Alcuni dispositivi fiscali completano il panorama, con 22,7 M€ stimati per le Sofica (società per il finanziamento dell’industria cinematografica e audiovisiva) che permettono ai privati di investire nella produzione (120 film - di cui 64 opere prime e seconde - e 32 opere audiovisive ne hanno beneficiato nel 2013) e i crediti d’imposta cinema (stimati a 65 M€ per il 2015, di cui 18 M€ per il credito d’imposta internazionale), audiovisivo (72 M€) e videogioco (8 M€).

Il governo ha definito tre grandi priorità per l’azione del CNC (presieduto da Frédérique Bredin) nel 2015: sostenere la creazione e la diversità culturale, la competitività della filiera, l’attività e l’impiego. Direttive che passeranno per misure tese a consolidare il tessuto delle imprese del settore e rafforzare la capacità d’investimento e di esportazione, sviluppare fonti alternative di finanziamento, introdurre nuovi sostegni per l’offerta legale di VoD (attraverso un doppio meccanismo di aiuti automatici e selettivi), migliorare la trasparenza nei rapporti tra professionisti e sviluppare una politica di auditing, controllare i costi (in particolare limitando gli aiuti pubblici per i film di budget molto elevato in materia di cachet di attori e/o autori) e proseguire gli sforzi di educazione all’immagine dei giovani (dalla scuola materna sino alla fine del liceo) e di valorizzazione del patrimonio cinematografico (attraverso l’appoggio alle cinemateche).

 

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