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Country Focus: Francia

Regali di Stato per il cinema sotto l’albero

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Regali di Stato per il cinema sotto l’albero

- Approvato ieri in Parlamento, il disegno di legge di bilancio suppletivo per il 2014 introduce ottime novità per l’industria cinematografica francese: a partire dal 1° gennaio 2016, diversi miglioramenti entreranno in vigore per i crediti d’imposta cinema nazionale e internazionale.  

Il tasso preferenziale del 30% (delle spese eleggibili) del credito d'imposta cinema nazionale, che era riservato fino ad oggi ai budget inferiori a 4 M€, andrà a beneficio anche dei film di budget da 4 a 7 M€. Questi lungometraggi detti "di mezzo", che includono spesso il meglio del cinema d’autore francese, sono in effetti particolarmente toccati dalla diminuzione degli investimenti.  

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Questo stesso credito d’imposta cinema nazionale (il cui tasso standard resta al 20%) vedrà tutti i film d'animazione beneficiare di un tasso del 25%.

Miglioramento della competitività anche per il credito d'imposta cinema internazionale che vedrà il suo tasso passare dal 20 al 30% con un plafond compreso tra 20 e 30 M€. Concepito per attirare in Francia le produzioni straniere, questo meccanismo è fondamentale per rafforzare l’attrattività delle efficienti società d’animazione francesi, dimostrata di recente dallo studio SolidAnim che è stato scelto come partner dei prossimi capitoli di Avatar di James Cameron.

Le organizzazioni professionali del cinema francese hanno salutato in maniera unanime queste evoluzioni che intervengono in un ambiente fortemente concorrenziale tra i crediti d’imposta dei diversi paesi europei, ma anche del Canada. Ricordando l’impatto economico globale della filiera cinema in Francia (stimato intorno ai 7,5 miliardi di euro da uno studio del BIPE) e la congiuntura tesa (degli investimenti nella produzione cinematografica francese, in calo del 22,7 % nei primi nove mesi del 2014 - leggi la news), i professionisti hanno accolto con favore questa decisione che va a rafforzare l’attrattività del territorio francese e che avrà un impatto positivo sull’impiego, la competitività delle imprese e gli incassi dello Stato. In effetti, secondo uno studio recente del CNC, "per un euro di credito d’imposta versato dal 2004, 12,2 euro di spese sono realizzate nella filiera e 3,3 euro di incasso fiscale e sociale sono percepiti dallo Stato". Un finale d’anno soddisfacente per il CNC, che aveva fortemente sostenuto la necessità di migliorare i crediti d’imposta e preso misure per limitare l’accesso al finanziamento pubblico dei film dalle remunerazioni eccessive (leggi l'articolo).

 

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