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Dati Cinetel 2012, un anno da dimenticare

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Dati Cinetel 2012, un anno da dimenticare

- Il 2012 si è chiuso con un bilancio negativo per l'industria cinematografica italiana. Gli spettatori diminuiscono del 10%, mentre gli incassi sono calati dell'8%, con il numero di film distribuiti rimasto invariato: 363 nel 2012, 360 nel 2011. Allarmante è il calo della quota di mercato dei film italiani che, insieme alle coproduzioni, ha registrato nel 2012 il 26,5% delle presenze a fronte del 37,6% nell'anno precedente. Se ne giovano i film europei che vedono un aumento sia in valore assoluto che in quota, passando dal 13,8% al 18,3% delle presenze. Se le presenze per i film americani arretrano leggermente, dai 47,4 milioni di spettatori nel 2011 ai 46,7 del 2012, il calo complessivo degli spettatori ha fatto comunque aumentare in quota la percentuale dei film Usa che si attesta al 51,2% nel 2012 contro il 46,8% del 2011.

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I dati del mercato cinematografico 2012, rilevati da Cinetel e presentati oggi a Roma dalle associazioni degli esercenti Anec e Anem e dai distributori e produttori dell'Anica, riflettono una crisi economica generale che ha portato una minore propensione alla spesa da parte degli spettatori, malgrado il prezzo medio del biglietto sia aumentato nel 2012 solo dello 0,7% rispetto al 2011.

"E` mancata in questi 15 anni un`azione politica per l'industria culturale, e un`azione seria contro la pirateria", accusa il presidente dell`Anica Riccardo Tozzi, che propone un'agenda del cinema italiano, che chieda un confronto con la politica. Spazio anche all'autocritica: "Basta commedie troppo facili e film d'autore troppo complessi. Bisogna puntare, come sta facendo il cinema francese, ad un prodotto di qualità ma popolare".

Per Lionello Cerri, presidente degli esercenti dell`Anec, ora sono necessari anche "interventi mirati per favorire la digitalizzazione delle sale e contro la pirateria". Ora l'industria punta a incentivare il consumo di cinema nei mesi estivi e si lavorerà all'organizzazione di una Festa del Cinema a metà maggio, con il biglietto a 3 euro per una settimana.

 

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