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Dati Anica 2014: calano gli investimenti

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Dati Anica 2014: calano gli investimenti

- In flessione gli investimenti alla produzione,scesi da 334 a 323 milioni di euro secondo i dati Anica 2014 presentati ieri a Roma (scarica il PDF). Nel 2014 sono stati prodotti 201 film contro i 167 del 2013. Dunque sono stati realizzati più film ma con costi medi più bassi. Sono aumentati da 137 a 180 i film di produzione italiani al 100% ma sono calate le coproduzioni maggioritarie, da 17 a 14, e quelle minoritarie. In calo anche gli investimenti esteri, da 77 a 53 milioni di euro.

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In calo nel 2014 la quota di cinema italiano, ferma al 27%, e che mostra un preoccupante calo nel primo trimestre 2015, scendendo al 25% (-8 sullo stesso periodo del 2014). "L'audiovisivo che è un settore che deve adeguare i suoi modelli di business" è il commento di Nicola Borrelli, direttore generale cinema del Mibact, che ha comunicato i dati. Intervenuto alla presentazione, il ministro del Mibact Dario Franceschini ha annunciato nuovi decreti tecnici mirati sul cinema, ricordando che le modifiche al tax credit a favore delle produzioni internazionali stanno dando risultati. 

Per Riccardo Tozzi, presidente Anica, il cinema sta scontando la forte concorrenza delle nuove serie tv, che si rivolgono a chi non va mai al cinema, "ma sono figlie del cinema e lo sfidano". La frammentazione degli investimenti non aiuta: "E' utopico pensare di produrre gli stessi film con meno denaro, inevitabilmente diminuisce la qualità. Gli incassi generalmente aumentano in proporzione agli investimenti."

Francesca Cima, presidente della sezione produttori dell'Anica, spera nei rapporti con i broadcaster, soprattutto sulle tv del servizio pubblico. "Le tv sono nostri partner produttivi, investono in modo costante, ma c'è carenza di film in tv: il cinema italiano sta sparendo dalla formazione dei cittadini". Andrea Occhipinti, presidente della sezione distributori Anica, dal canto suo ha ricordato che si sta lavorando a un piano di internazionalizzazione per facilitare le coproduzioni, in continuo calo e sempre più difficili da realizzare.

 

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