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Country Focus: Spagna

Il botteghino spagnolo perde quasi la metà degli spettatori in nove anni

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Il botteghino spagnolo perde quasi la metà degli spettatori in nove anni

- In attesa dei dati ufficiali dell'ICAA, che arriveranno più tardi durante l'anno, le cifre provvisorie raccolte dall'industria cinematografica a partire dai calcoli della società di misurazione dell'audience Rentrak delineano un crollo quasi totale nel 2013. Diciamo “quasi” perché se un beneficiario c'è stato, è il fisco spagnolo, che grazie all'aumento dell'IVA ha incassato una cifra senza precedenti.

Secondo questi dati, l'incasso totale ammonterebbe a 508 milioni di euro, oltre cento milioni in meno rispetto al 2012 (614 milioni) e meno di 80 milioni di spettatori. Ma malgrado la disfatta del 2013, la tendenza al ribasso del botteghino spagnolo viene da più lontano. Dal 2004, i cinema spagnoli hanno perso per strada più di 180 milioni di euro, e cosa più significativa, oltre 60 milioni di spettatori.

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(4,3 milioni di euro). Con questo, la quota di mercato si situerà intorno al 13%, 6,5 punti in meno rispetto all'anno passato.

Curiosamente, tuttavia, i grandi beneficiari di questo disastro saranno i conti dello Stato spagnolo, che incasserà come imposta diretta sui biglietti cinematografici circa 85 milioni di euro. Nel 2004, quando il botteghino registrò 691 milioni di euro, il Tesoro incassò 51,3 milioni. Quindi, nonostante il crollo del cinema in Spagna, con tutti gli effetti negativi che porta con sé, dallo smantellamento di un'industria all'indebolimento di una radicata forma di espressione culturale, lo Stato ha ottenuto più soldi dal cinema. La causa, è chiaro, va cercata nell'aumento dell'IVA dall'8 al 21%.

 

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