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Country Focus: Grecia

La Hellenic Film Academy contro il Ministero della Cultura

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La Hellenic Film Academy contro il Ministero della Cultura

- “Le dimissioni di Giorgos Papalios (in foto) rappresentano un giorno molto triste per il cinema greco”, ha commentato l’ex presidente dell’HFA Tassos Boulmetis, quando, alla conferenza stampa di mercoledì di Riding the Greek Wave, la discussione è scivolata sugli eventi attuali: “Papalios ha lasciato la sua impronta sul cinema greco, ed il suo intervento ha definito il corso del Greek Film Centre”, ha continuato.

“C’è una grande distanza fra la comunità cinematografica e le direzioni politiche del Ministero”, ha commentato il presidente della HFA Katerina Evangelakou, in riferimento all’intervista di Papalios al The Journalists’ Newspaper, dove l’ex dirigente del GFC ha rivelato l’indisponibilità del Ministero a rispondere alla richiesta di aiuto del GFC. “Abbiamo imparato a fare film senza aiuto, ora dovremo farlo con gli ostacoli”, ha aggiunto.

Papalios ha spiegato che “per più di un anno non si sono curati di nominare dei sostituti”, dopo le dimissioni di due membri del board del GFC, avvenute un anno fa, portando il processo decisionale del GFC ad una impasse. Boulmetis ha aggiunto che “[la mancanza di sostituti] è chiaramente una scelta politica”.

Sulle sue relazioni col nuovo Ministro della Cultura Panos Panagiotopoulos, Papalios ha dichiarato: “Non ci ha incontrato per tre mesi, e quando sono iniziati ad arrivare i premi da Venezia, si è presentato promettendoci nuovi metodi di finanziamento. Non apprezza forse le scelte di finanziamento del GFC?”

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la telefonata del Ministro per spingere Papalios a promuovere un film specifico. “Mi è sembrato un enorme insulto”, ha commentato Papalios: “Per sette anni nessun ministro mi ha mai chiesto un favore, ci sono procedure rigide che il GFC segue”, ha aggiunto, e nonostante il suo rifiuto di rivelare il nome del protetto del Ministro, il giornale riferisce che il nome sulla bocca di tutti è quello del regista di God Loves Caviar, Yiannis Smaragdis.

Smaragdis è attualmente considerato uno dei candidati alla posizione lasciata da Papalios.

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