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Country Focus: Repubblica Ceca

Le sfide della produzione locale

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- I rappresentanti della Czech Audiovisual Producers Association (APA) hanno rivelato ai giornalisti i dati dei volumi di produzione del 2007 nel corso del Karlovy Vary International Film Festival.

La spesa per i lungometraggi è scesa del 23% (613 milioni dei corone ceche), in confronto al 2006, nel quale figurava però l'imponente investimento (324 milioni) per il thriller storico di Juraj Jakubisko Bathory [+leggi anche:
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]
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Il Fondo Statale per il Supporto e lo Sviluppo del Cinema Ceco si è attestato negli ultimi anni intorno ai 4-6 milioni di corone.

Come risultato, la quantità di film è cresciuta enormemente: lo share del mercato domestico ai botteghini è del 41%. Nei primi cinque mesi dell'anno, gli spettatori locali hanno speso 185 milioni per vedere film cechi.

Il numero di spettatori per film è però diminuito, solo un titolo — la commedia di Tomas Barina Bobule — ha raccolto più di 400.000 biglietti venduti (standard locale per una pellicola di successo).

Il Presidente dell'APA, Pavel Strnad, rifiuta di accettare che siano troppi i film cechi nelle sale: "Dal mio punto di vista, non è mai andata meglio", ha commentato.

I produttori stranieri hanno speso 2.1 miliardi di corone nel paese nel 2007, con una crescita del 56% nel 2006. I rappresentanti dell'APA dicono però che il 70% della somma proviene da una sola produzione americana, The Chronicles of Narnia: Prince Caspian. I produttori sostengono infatti che sono ancora poche le pellicole girate a Praga a causa della valuta locale forte e della mancanza di incentivi del governo.

I rappresentanti dell'APA hanno comunque ammesso che il flusso di produzioni in uscita verso paesi più a est ha significato perdita di denaro e di talenti: Petr Keller, Vice-Presidente dell'APA, ha citato come esempio Hellboy II: The Golden Army, girato in Ungheria. "Ho visitato il set e più della metà della troupe era di Praga", ha commentato.

I leader politici cechi hanno rifiutato, in passato, di creare un sistema di incentivi come quello ungherese, che aiuterebbe tutti i filmmaker — cechi e non. I rappresentanti dell'APA si sono detti disponibili a supportare il governo, da settembre, per creare un sistema simile a quello del German Federal Film Fund.

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