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Country Focus: Svizzera

La Svizzera chiede il reintegro nel programma MEDIA

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La Svizzera chiede il reintegro nel programma MEDIA

- Un tema scottante per l’industria cinematografica svizzera è l’esclusione dal programma MEDIA a causa del referendum “contro l’immigrazione di massa” tenutosi lo scorso febbraio. Le misure adottate, quali la reintroduzione di tetti massimi e contingenti per gli stranieri, non sono in linea con la libera circolazione delle persone nell’UE e, pertanto, la Svizzera non può più partecipare al MEDIA. Secondo Ivo Kummer, caposezione Cinema all'Ufficio federale della cultura, i film svizzeri rischiano di sparire completamente dagli schermi europei.

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Tale questione è stata affrontata in occasione dell’iniziativa StepIn.ch, durante il 67° Festival del Film di Locarno. “Abbiamo dato la possibilità agli operatori svizzeri di incontrare i professionisti dell’industria europea” sottolinea Nadia Dresti, Responsabile delle Attività Internazionali al Festival di Locarno.Secondo Roberto Olla, segretario esecutivo di Eurimages, la Svizzera si è data la zappa sui piedi poiché, escludendo il MEDIA e l’agenzia di promozione Swiss Films, non esiste nessuna istituzione nazionale che si occupi dell’esportazione del cinema elvetico. Nel frattempo, paesi come la Francia promuovono attivamente la loro industria cinematografica all’estero, considerandola parte integrante della strategia di marketing per il turismo, la cultura e il commercio.

“Adesso, ci penserò due volte prima di acquistare un film svizzero” afferma Jean-Christophe Simon¸ Amministratore delegato di Films Boutique, società berlinese di vendite internazionali. “I distributori non acquisteranno più film elvetici poiché non avranno accesso ai finanziamenti del MEDIA.” Kummer ricorda inoltre che, da inizio anno, i film svizzeri sono considerati paesi terzi, alla stregua del Libano o dell’Albania, e i distributori europei non ricevono più incentivi per distribuirli.

Nel frattempo, il Governo svizzero ha approvato una soluzione provvisoria per supplire alla sospensione dei finanziamenti MEDIA. Il Parlamento ha infatti stanziato 5 milioni di franchi svizzeri per finanziare sei strumenti di promozione destinati a sostenere la produzione, la distribuzione, il perfezionamento professionale, l’accesso al mercato e i festival cinematografici. Tali programmi sono gestiti da MEDIA Desk Suisse e i criteri di sostegno si allineano a quelli del programma MEDIA.

Nel lungo periodo, la Svizzera ha intenzione di essere reintegrata nel programma europeo. I primi passi verranno intrapresi in autunno, quando Bruxelles riceverà un mandato negoziale. A Locarno, Alain Berset, il Ministro della cultura, ha dichiarato che l’obiettivo del governo è il reintegro della Svizzera in MEDIA entro i primi mesi del 2015. Per negoziare bisogna essere in due: ora si aspetta la risposta di Bruxelles. 

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