A Ciambra (2017)
Happy End (2017)
The Killing of a Sacred Deer (2017)
120 battements par minute (2017)
The Square (2017)
Le Redoutable (2017)
Jupiter's Moon (2017)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

email print share on facebook share on twitter share on google+

Dossier: Distribuzione ed esercenti

Distribuzione cinematografica: focus sul Portogallo

di 

Distribuzione cinematografica: focus sul Portogallo

- Nella rapida e imprevedibile evoluzione del mondo audiovisivo di oggi, dirigere una società di distribuzione di successo può essere una vera sfida. Quando si vive in Portogallo - dove un unico “pesce grosso” controlla la quasi totalità del “laghetto”, e ha le sue “pinne” nel campo dell’esercizio - diventa una lotta quotidiana. Tuttavia, i pesci piccoli possono dimostrare di avere le carte in regola per rimanere sulla piazza e mantenere la loro piccola, ma stabile, posizione sul mercato.

Europa Distribution ha intervistato João Paulo Abreu, Luis Apolinario e João Froes,rappresentanti di tre delle più note società di distribuzione indipendenti del Portogallo, per parlare del mercato nazionale e delle sue specificità, così come degli alti e bassi nel panorama della distribuzione portoghese. I tre distributori sono Films4You, Alambique e Outsider Films.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

La prima è stata creata nel 2006 da persone con una lunga e variegata esperienza sia nella distribuzione che nell’esercizio. Incentrato prevalentemente sul cinema europeo, questo piccolo distributore con sede a Lisbona lavora regolarmente con l'Italia e la Francia, lanciando sugli schermi grandi successi italiani e un paio di commedie e drammi francesi all'anno. I due paesi sono anche i suoi principali partner di coproduzione. Anche se la distribuzione cinematografica è la principale attività di Films4You, non disdegna altri campi, ad esempio SVOD, TVOD, PayTV e FreeTV.

Lo stesso vale per Alambique, società che lavora principalmente per la proiezione nei cinema di film d'essai. Concentrandosi sui titoli nazionali e indipendenti, l'azienda mira anche a lanciare i lavori di registi promettenti e innovativi, a volte di fama internazionale, ma ancora sconosciuti in Portogallo (Bone Tomahawk di S. Craig Zahler, Handmaiden di Park Chan-Wook e Gli occhi di mia madre di Nicolas Pesce, tra gli altri).

Ultima, ma non per importanza, Outsider Films condivide la piccola dimensione degli altri distributori, ma è incentrata sui film d’animazione. Fondata nel settembre 2012 da un produttore, un distributore di film e un distributore video (Froes), la squadra sfonda nel 2013con Zambezia, film d’animazione indipendente che ha registrato oltre 100.000 spettatori. Da allora, Outsider Films ha mantenuto la stessa linea editoriale: voler essere la compagnia di riferimento per le commedie indipendenti di qualità e i film d'animazione. Normalmente lanciano tra i 12 e i 14 film ogni anno, soprattutto europei (provenienti da Francia, Italia e Spagna) e due o tre titoli di animazione.

Il compito più temibile e, allo stesso tempo, stimolante per una piccola casa di distribuzione indipendente è mantenere una posizione in un mercato già di per sé limitato e riuscire a sopravvivere nel momento in cui un concorrente grosso e invasivo entra in gioco - come una balena in uno stagno di pesci. Non c'è da stupirsi che tutti e tre i distributori abbiano messo lo stesso nome in cima alla “classifica delle minacce”: NOS Audiovisuais.

“Il nostro mercato è dominato da NOS Audiovisuais, sia sulla distribuzione sia sulle proiezioni”, ha detto João Froes di Films Outsider. “Controlla il 67% del mercato della distribuzione, mentre Big Picture 2 (la seconda compagnia più grande del Portogallo, ndr) ne gestisce il 23%: quindi, due sole aziende controllano il 90% del mercato - e sono anche partner!", spiega Froes.

João Paulo Abreu di Films4You ha evidenziato quanto sia difficile per le aziende indipendenti competere con tali colossi in un mercato piccolo come quello portoghese. “Queste major lavorano con Paramount, Warner Bros., Disney e Universal e, per le proiezioni, possiedono una catena di 28 sale con 280 schermi. D'altra parte, appartengono a un gruppo di telecomunicazioni e sono proprietarie anche di quattro canali TV premium: si può dire, a ragione, che gestiscono l'intero mercato!".

L'altro grande problema del panorama della distribuzione in Portogallo è la mancanza di interesse tra i giovani spettatori, il che rende l'uscita di un film sperimentale un suicidio commerciale. “Ogni film che non è specificamente rivolto a un pubblico adulto è sempre più difficile da lanciare”, ha commentato Luis Apolinario di Alambique. “Chevalier [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
di Athina Rachel Tsangari ha registrato solo 300 accessi nelle sale, ma quasi 1000 ai festival: i giovani guardano i film, ma non al cinema!". Secondo Apolinario, la compagnia conta su un pubblico adulto per sopravvivere, poiché ha perso due o tre generazioni di giovani spettatori. Ciononostante, i giovani amano ancora i film, conoscono le ultime uscite d'essai e ne parlano sui social network: soltanto non sono disposti a pagare per un film, che si tratti di un servizio SVOD o del cinema. Chiamatelo pure gap generazionale, ma i giovani al giorno d'oggi sono abituati ad avere libero accesso ai film e preferiscono vederli nei festival cinematografici o tramite il download gratuito. Tuttavia, Alambique sta sviluppando un nuovo approccio per i “film molto piccoli”, che, si spera, cambierà questa tendenza nel giro di tre anni. Il piano strategico si chiama Cinema Bold, una nuova etichetta che prevede uscite (quasi) simultanee nei cinema, in DVD e VOD. Grazie a una selezione di film accattivanti e una imponente campagna promozionale, con tanto di evento speciale, l'obiettivo di CINEMA BOLD è creare una comunità di cinefili che selezionerà uno dei film per la sua uscita, collegando in tal modo l'etichetta a un pubblico giovane.

Uscite simultanee a parte, Apolinario ha analizzato l'approccio tradizionale di Alambique in termini di finestre, che è rimasto lo stesso nel corso degli anni: tre mesi per DVD / VOD, sei mesi per Pay TV, 12-18 mesi per la TV gratis. Per quanto concerne la suddivisione, la percentuale maggiore proviene da cinema e pay TV (35% ciascuno), seguiti da DVD (15%) e Free TV e VOD / SVOD (7,5% ciascuno).

L'aspetto cinematografico è anche la chiave per predire il successo o il fiasco di un film, secondo Films4You e Outsider Films. Un buon rendimento di solito equivale a buoni ricavi provenienti dagli altri segmenti del “ciclo di sfruttamento” (DVD, VOD, Free TV, Pay TV). Ma la parte più difficile del processo è trovare il momento giusto per lanciare un film e mantenerlo nelle sale per più di una settimana, come ha sottolineato João Froes. A volte, stabilire la data di uscita con mesi di anticipo non è sufficiente, quando una società indipendente condivide il mercato con NOS Audiovisuais, che può decidere di lanciare due blockbuster nello stesso giorno, superando di gran lunga il film concorrente. Inoltre, anche quando il film ha successo, la pressione delle nuove uscite potrebbe spingere i distributori, che sono più interessati a offrire nuovi film ai propri clienti, ad annullare il titolo dopo la prima settimana, o a offrire un'unica proiezione giornaliera.

In conclusione, a dispetto di tutte le difficoltà, i distributori indipendenti portoghesi sono sinceramente mossi dall'amore per il cinema, e la loro capacità di trovare nuovi approcci non permetterà che spariscano dalla circolazione molto presto. Quello che oggi è il loro sogno di un mercato più equilibrato, in cui tutti possono fare la loro parte, secondo il proprio posizionamento, potrebbe diventare realtà nei prossimi anni. “Noi non vogliamo espandere la nostra società, perché richiederebbe più soldi da investire. Vogliamo essere un punto di riferimento nel mercato dei film per la famiglia e d'animazione di qualità, in modo che la gente ripensi a momenti belli nel leggere il nostro marchio!”, dice Froes. “Sogno un mercato in cui le persone riconoscano il valore reale di un film, e dove i blockbuster non rappresentino quasi il 90% del nostro botteghino”, confessa Abreu, che ha anche auspicato una rinascita delle produzioni locali portoghesi. “Continuiamo a pensare che i film possano contribuire a un mondo migliore”, ha concluso Apolinario. “Noi abbiamo bisogno di loro, e loro hanno bisogno di aiuto”.

 

in questo dossier

Newsletter

Producers on the Move

Follow us on

facebook twitter rss

Filmitalia Cannes 2017