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Rapporto industria: Produrre - Coprodurre...

Piani di finanziamento e gestione del budget

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- Moe Honan lavora per Magma Films dal 1998. Lavora nello sviluppo di contenuti, la produzione e la direzione di doppiaggio, soprattutto nel dipartimento animazione di Magma. Come produttrice con Anima Vitae (Finlandia) e Ulysses (Germania) ha completato Niko and the Way to The Stars nel 2008, un lungometraggio CGI.

Emely Christians è amministratore delegato e produttore esecutivo della Ulysses Film. La società di produzione è stata fondata nel 2004 ed ha sede ad Amburgo e a Brema.

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Quali sono le principali fonti di finanziamento per l’animazione in Irlanda?
Moe Honan: Per quanto riguarda i film, prevalentemente, l’Irish Film Board contribuisce spesso al finanziamento di programmi per la televisione, ma dà priorità ai lungometraggi o almeno ai prodotti audiovisivi che che escano in sala. Tuttavia, l’IFB ancora investe dei soldi sulle serie televisive dando priorità all’animazione. Ciò risulta piuttosto positivo per noi qui in Irlanda e, si spera, continuerà ad esserlo.

In Irlanda abbiamo anche uno schema di crediti di tasse che chiamiamo “Section 481”. E’ una cosa abbastanza complicata da eseguire, ma è anche molto interessante per i produttori in Irlanda e può essere applicato sia ai film che ai prodotti per la televisione, non fa discriminazioni tra i due. C’è anche un altro fondo proveniente dalla commissione radiotelevisiva, conosciuta come BCI; è un po’ più difficile accedere a questo fondo se il prodotto non si adatta ai parametri culturali. E’ necessario avere il supporto di una rete televisiva. Una TV in Irlanda deve portare i nostri progetti al sistema e appoggiarci. In Irlanda la situazione delle televisioni non è affatto forte; abbiamo una rete pubblica che si interessa alle emissioni in diretta. Quando si tratta di animazione le reti possono dare un piccolo MG, ma generalmente effettuano un pre-acquisto.

Se l’azienda ha sede nell’Irlanda del Nord (come Magma), è anche possibile ricevere un sussidio dal governo.

Potete presentare il vostro progetto comune?
Emely Christians: Stiamo sviluppando un progetto chiamato “Ooops, Noah is gone…” che abbiamo presentato al Cartoon Forum. Stiamo sviluppando sia il film che le serie.

“Ooops, Noah is gone…” è composto da 26 episodi CGI da mezz’ora. Il nostro budget è attualmente di 6.4€ milioni di euro, è una coproduzione internazionale. L’agente di vendite è Telepool, che è associato al film, non alle serie.

Il completamento del progetto è previsto per il 2011. Dividiamo a metà i diritti poiché abbiamo sviluppato l’idea congiuntamente.

Quali sono le difficoltà principali incontrate nel processo di coproduzione?
Emely Christians: La coproduzione è una sfida. Le produzioni devono accordarsi su tre livelli: artistico, finanziario e personale.

Partiamo dall’approccio artistico. Questo è abbastanza semplice perché si ha la possibilità di dare un’occhiata alla società di produzione e ai suoi progetti precedenti.

Dal punto di vista finanziario la cosa è più complicata. E’ difficile trovare informazioni “pubbliche” sulla capacità finanziarie del potenziale partner. Si può verificare la struttura legale dell’azienda, controllare da dove può portare soldi, l’équipe con cui lavora, se lavora con importanti televisioni.

C’è molto da esaminare e lo si dovrebbe fare con incontri e riunioni. Tutti i nostri progetti sono stati presentati al Cartoon Forum. E’ un’opportunità unica per riunirsi e vedere se ci sono possibilità concrete di lavorare insieme per due, tre anni. E’ quasi come lavorare in un unico ufficio poiché si parla tutti i giorni; si passa tutto il tempo al telefono per due anni, si stabilisce un rapporto molto stretto. Ci siamo incontrate regolarmente; ci incontriamo di persona e non solo attraverso Skype o per email.

Quando si fa parte di una coproduzione, ci sono molte sfide, molte cose da verificare: la pazienza e il cervello. Se non si sta realmente insieme si va incontro ai problemi. Ora si fa parte di una squadra, si condivide lo stesso obiettivo: consegnare una serie televisiva di massima qualità e farlo nel miglior modo possibile, e bisogna veramente ricordarsi che quello è l’obiettivo da raggiungere. Ma si è davvero sposati; non è possibile andarsene.

Quando la coproduzione è in corso di definizione – e ciò succede sempre all’inizio – si è responsabili della definizione dei propri limiti e dei propri obiettivi. Si inizia a conoscere ciò che si è in grado di fare e ciò che non si riesce a fare, ad essere sereni e a non essere troppo ambiziosi. I coproduttori debbono definire gli obiettivi del lavoro, i mercati e i potenziali ricavi.

La cosa più importante è che i produttori devono avere una voce univoca. Se si fa parte di una coproduzione, spesso potrebbero esserci visioni diverse sia dal punto di vista visivo sia da quello della narrazione della storia.

Come avete diviso il lavoro?
Emely Christians: E’ necessario trovare un accordo su come dividere un lavoro. Il rimborso è molto importante. Ci sono requisiti di rimborso diversi all’interno del proprio territorio, che dipendono dalla propria struttura finanziaria e dalla richiesta del finanziatore, se si tratta di un privato, di una banca o di una fondazione pubblica. Gli investitori avranno richieste o esigenze diverse ed è importante avere una chiara strategia di rimborso.

Moe Honan: Il cash flow è davvero re in una coproduzione, è veramente importante tenere d’occhio il cash flow. Tutti devono essere d’accordo sul cash flow, così si ha un flusso di cassa generale poi il proprio flusso di cassa interno. E questo deve essere gestito per tutto il tempo, settimana dopo settimana.

Le tappe importanti che si vogliono raggiungere in termini di tempo di lavoro, devono essere mantenute; altrimenti il sistema fallisce. Abbiamo fatto conferenze settimanali tra produttori, direttori di produzione, registi e ideatori per controllare le tappe fondamentali. Il martedì mattina risulta essere il migliore della settimana.

E’ molto importante avere un sistema di gestione della produzione. Il primo compito del sistema è evitare che le persone confondano le stesure e le versioni delle cose.

Quando si sta lavorando con un coproduttore al di fuori della zona Euro, cosa si fa se c’è un notevole cambio tra monete?
Emely Christians: ciò che abbiamo provato a fare è stato bloccare il valore ad un certo punto. Abbiamo cercato di evitare di far circolare denaro tra le nazioni con monete diverse.

Budget di produzione "Ooops! Noah is gone"
Serie TV CGI 26x26 min.
Resoconto dei totali
TOTALE DEI COSTI DI SVILUPPO: 182.000 €
TOTALE PUBBLICITA’: 1.320.280 €
TOTALE PRE-PRODUZIONE: 982.430 €
TOTALE PRODUZIONE: 2.711.030 €
TOTALE POST-PRODUZIONE: 452.480 €
TOTALE ALTRO: 753.614 €

BUDGET TOTALE: 6.401.834 €

 

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