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Rapporto industria: Finanziamenti

Panorama delle sovvenzioni pubbliche al cinema in Spagna. I: aiuti nazionali e legislazione

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Panorama delle sovvenzioni pubbliche al cinema in Spagna. I: aiuti nazionali e legislazione

- 1. ICAA

Instituto de las Ciencias y las Artes Audiovisuales è l’Istituto della Scienza e delle Arti Audiovisive. E’ un ente amministrativo autonomo sotto il Ministero della Cultura. Il suo budget è stato nel 2008 di 107, 74 milioni di Euro. ICAA ha diversi piani di finanziamento per cortometraggi (produzione e ammortamento), lungometraggi, sviluppo di sceneggiature, distribuzione di opere europee, per la partecipazione a festival internazionali, lanci di film festival in Spagna e per la conservazione dei negativi originali.

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Analisi dei principali piani di finanziamento:

Ci sono due importanti definizioni giuridiche strettamente connesse alle regolazione di queste sovvenzioni pubbliche: il costo del film è il costo di produzione – considerato come il costo della produzione fisica del film dall’inizio alla consegna della copia originale – più la remunerazione del produttore (fino al 5% dei costi di produzione), i costi fissi (fino al 5% dei costi di produzione), i costi finanziari (fino al 10% dei costi di produzione) e i costi per la produzione di una copia di riserva. L’investimento del produttore è definito come un investimento proprio ed esterno apportato dal produttore al progetto, che esclude gli aiuti pubblici regionali e nazionali e gli investimenti televisivi.

La maggior parte dei soldi allocati per il finanziamento del cinema (circa 66 milioni di Euro nel 2008) è concessa attraverso due diversi piani: il piano di produzione per film di registi esordienti – cioè che hanno diretto non più di due lungometraggi – per opere sperimentali con contenuti artistici e culturali, documentari o puntate pilota di cartoni animati, fino a 500mila Euro o 60% dei costi del film o ancora l’equivalente dell’investimento del produttore. Questo piano ha una cifra allocata totale di 10 milioni di Euro; e il piano di ammortamento che viene concesso almeno un anno dopo la prima uscita in sala del film, e che ha un budget disponibile di 56 milioni di Euro. Con quest’ultimo sistema di sovvenzione la stessa produzione non può essere garantita per più del 50% del costo del film, né per più del 75% dell’investimento del produttore, fino ad un massimo di un milione di Euro. Il tetto di denaro assegnato per la stessa casa di produzione o gruppo di compagnie è fissato al 15% dello stanziamento pianificato. Dal momento che i soldi sono concessi qualche tempo dopo la produzione e l’uscita del film, il produttore dovrà coprire di tasca sua l’importo della sovvenzione. I crediti garantiti attraverso l’ICO (vedi punto 2) sono stati concepiti principalmente per risolvere questo problema.

Il piano di ammortamento si costituisce in due parti: il contributo generale assegna ai film spagnoli fino ad un massimo del 15% dell’incasso netto del box office durante i primi 12 mesi che seguono l’uscita nelle sale. La percentuale finale applicabile dipende dall’intero incasso netto dei film spagnoli durante l’anno. Nel 2009 sono stati assegnati 7,32 milioni di Euro. C’è inoltre il contributo specifico per quei film che non hanno beneficiato del piano di produzione. La somma concessa arriva fino al 33% dell’investimento del produttore, con un tetto di 700mila Euro. La percentuale finale applicabile dipende dall’investimento totale del produttore. C’è un minimo richiesto in termini di box office di 330mila Euro al netto dell’incasso durante i primi 12 mesi dopo l’uscita nelle sale per avere accesso a questo contributo. Nel 2009 sono stati assegnati 40,79 milioni di Euro.

2. ICO

Instituto de Credito Oficial (ICO) è l’istituto bancario di investimenti pubblici di proprietà dello Stato ed è sotto il Ministero dell’Economia. ICAA ha firmato due accordi per dare all’industria del cinema accesso a facilitazioni di pagamento: uno riguarda il finanziamento per gli esercizi attraverso la costruzione, riconversione e rinnovo di sale cinematografiche; e un altro che verte sull’accesso a finanziamenti per la produzione. Grazie a questo piano, ICO mette a disposizione fino a 50 milioni di Euro l’anno, mentre ICAA alloca 2,5 milioni di Euro per ridurre il tasso di interesse dei prestiti concessi sotto questo accordo. ICO veste il ruolo dell’intermediario, firmando accordi con enti di credito privati a cui i produttori possono rivolgersi per piccoli prestiti.
Il processo funziona in questo modo: il produttore prima fa domanda per un prestito in ogni banca che ha un accordo con ICO. ICAA svolge una valutazione tecnica e se dà il via libera, la banca firma l’accordo con il produttore e ICO presta il denaro alla banca, con un tasso di interesse Euribor per 6 mesi. Allo stesso tempo, ICAA decide se concedere una riduzione del tasso di interesse del prestito. La banca privata assume l’intero rischio dell’operazione, essendo obbligata a rimborsare i soldi a ICO anche nel caso in cui il produttore non glieli restituisse. Ciononostante, ogni profitto generato dal pagamento degli interessi – il cui tetto è fissato da un accordo tra ICAA e ICO fino allo 0, 75% in aggiunta ai 6 mesi a tasso Euribor - va all’istituto di credito. Come garanzia aggiuntiva i soldi assegnati alla produzione attraverso la sovvenzione di ammortamento da ICAA vanno direttamente all’istituto di credito, che li sconterà dalla somma rimanente dovuta.
Questo tipo di piccolo prestito non può eccedere il 50% del budget del film (con un tetto di un milione di Euro per film e 4 milioni per compagnia, all’anno) I film che approfittano del piano di produzione non hanno diritto a questo fido. Il termine del prestito è di 5 anni, di cui i primi tre anni saranno considerati di disavanzo; in altre parole, durante i primi tre anni il debitore pagherà gli interessi ma non l’ammortamento.

3. Audiovisual Aval

Persino con tutte queste possibilità a disposizione dei produttori cinematografici, molti progetti non riescono ad accedere a fondi privati. Ogni film è un prototipo e la standardizzazione non esiste nelle piccole case di produzione. Molte banche non hanno la competenza per determinare se un film si può ritenere fattibile o meno e la paura per il rischio limita l’accesso al finanziamento di molti progetti. Per questo, ICAA e EGEDA hanno deciso di creare nel 2005 Audiovisual Aval, una società di mutua garanzia per dare accesso ai finanziamenti all’industria del cinema assumendo il rischio del prestito verso la banca (fino al 100% del rischio; fino al 65% se il prestito avviene sotto l’ala di ICO).

4. Legislazione

Il Regio Decreto 1652/2004 sugli investimenti degli operatori televisivi nel cinema traspone le Direttive Europee 89/552 che obbligano le televisioni (canali non tematici) a investire almeno il 5% delle loro entrate nette annuali nelle coproduzioni di lungometraggi europei, serie o film per la TV e/o nelle acquisizioni anticipate dei diritti televisivi. Almeno il 3% deve essere investito in progetti in lingua Spagnola. Gli ultimi dati pubblicati da ICAA, riguardanti l’anno 2007 mostrano un investimento delle emittenti nazionali di circa 150 milioni di Euro, di cui 125 per opere spagnole (62% della somma è stata investita nella produzione e il 38% in acquisizioni anticipate dei diritti tv), che rappresentano almeno un terzo delle risorse di finanziamento dell’industria di produzione cinematografica spagnola.

Inoltre, una nuova legge sul cinema è entrata in vigore nel 2007, introducendo incentivi fiscali per gruppi di interesse fiscale e aziende in venture capital connesse all’industria cinematografica.

 

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