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Rapporto industria: Finanziamenti

Panorama del finanziamento cinematografico in Germania (parte I): premesse e sostegno nazionale

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- 1.- Premesse
In ogni paese, il sistema di finanziamento nel settore cinematografico è vincolato alla struttura e all’organizzazione dello Stato. Ciò è specialmente vero in Germania, dove l’industria cinematografica è parimenti sostenuta dai governi nazionali e da quelli regionali. Nel 2009 il sistema vantava di un budget complessivo di 308 milioni di euro. Nell’ambito regionale, i Länder (regioni) hanno creato diversi comitati regionali cinematografici, sia a livello individuale sia in associazione con altre regioni, promossi dalle rispettive emittenti televisive e dai governi regionali. Nell’ambito nazionale ci sono due istituzioni principali: l’Istituto tedesco di finanziamento cinematografico (FFA, Filmförderungsanstalt) e il commissario del governo federale per la Cultura e i Media (BKM, Bundesregierung fuer Kultur und Medien). Sempre in questo ambito troviamo il Kuratorium Junger Film, con un budget di 750mila euro l’anno per i nuovi talenti. In genere, le richieste di sovvenzioni si fanno in primo luogo ai fondi regionali e, posteriormente, ci si può rivolgere alle istituzioni nazionali. L’investimento obbligatorio nelle emittenti televisive è regolato dal trattato interstatale sulla regolamentazione dell'emittenza radiotelevisiva (Rundfunkstaatsvertrag), che traspone le regole stabilite dalla direttiva europea AVMSD (Audiovisual and Media Services Directive) quale cornice generale, senza specificare concretamente la proporzione dell’investimento al di fuori degli incassi annuali delle emittenti televisive.

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2.- FFA (Filmförderungsanstalt)
L’Istituto tedesco di finanziamento cinematografico (FFA) è un’istituzione pubblica indipendente creata nel 1968. In Germania, le regole che governano l’FFA e tutto il sistema regolatorio e di supporto per il cinema sono stabiliti ogni cinque anni dal Cinema Support Act (Filmförderungsgesetzt).
L’FFA ha tre fonti di reddito, ognuna delle quali provvede circa un terzo del reddito annuale, che nel 2008 è stato stimato in 72,7 milioni di euro, di cui 68,62 milioni sono stati impiegati in programmi di finanziamento cinematografico. La prima fonte viene dalle sale cinematografiche, che hanno l’obbligo di destinare 1,8 – 3 per cento degli incassi percepiti per ogni biglietto, a seconda del reddito complessivo della(e) sala(e). La seconda fonte è costituita da un contributo simile apportato dall’industria video. La legislazione stabilisce che, a seconda degli introiti della compagnia, l’1,8 – 3 per cento del fatturato deve essere destinato all’FFA. La terza fonte di reddito sono le emittenti pubbliche e private, con le quali l’FFA sottoscrive degli accordi di finanziamento cinematografico della durata di quattro anni.

Analisi dei principali piani:
Sostengo selettivo di produzione3.725.000 €
Sostegno automatico di sale cinematografiche2.718.000 €
Accordo franco-tedesco1.900.000 €
Cortometraggi674.000 €
Sceneggiature557.000 €
Sviluppo di sceneggiature100.000 €
Festival, promozione, formazione, altri6.900.000 €
Somma complessiva68.620.000 €
Fonte: FFA 2009

Esistono piani per sceneggiature, cortometraggi, distribuzione, pubblicità di lungometraggi televisivi …, ma i due programmi principali sono rivolti a promuovere la produzione cinematografica:

Il sostegno selettivo (Projektfilmförderung) rappresenta in genere il 10 per cento del budget di un film e si possono concedere sovvenzioni di perfino 1 milione di euro. La somma allocata per questo piano è di 15 milioni di euro ed è articolato sotto forma di credito agevolato da ripagare -senza interessi- dieci anni dopo la prima release in Germania, a seconda degli incassi del film. Il produttore è esento del rimborso della sovvenzione fino a un incasso equivalente al 5 per cento dei costi di produzione del film. Dopo questa cifra, 50 per cento della quota percepita dal produttore sugli incassi dovrà essere usata per scontare la somma addebitata fino al rimborso totale.
L’FFA stabilisce una quota massima per il bilancio qualificato: le spese generali non possono superare il 7,5 per cento del budget, mentre le spese di finanziamento devono ammontare all’8 per cento del budget, e si applica la stessa percentuale per i fondi di riserva. La quota del produttore può essere di massimo 2,5 per cento del budget, fino a 125mila euro. Inoltre, l’investimento del produttore deve essere di almeno 5 per cento del budget qualificato. Le risorse monetarie rimborsate sono automaticamente a disposizione del produttore, senza che ci sia alcun tipo di valutazione, facendo sì che possano essere investite in un nuovo progetto due anni dopo la concessione del credito.

Il sostegno automatico (Referenzfilmförderung) viene concesso ai produttori a seconda del successo riscosso da un film (film di riferimento) per lo sviluppo della produzione di un nuovo film. Esistono due modi di determinare il cosiddetto successo: in primo luogo, la quantità di spettatori nelle sale cinematografiche dove si è presentato il film e, in secondo luogo, la nominazione o l’assegnazione di premi dei festival internazionali (Cannes, Berlino, Venezia…) nonché premi cinematografici (Oscar, premio cinematografico tedesco, premio cinematografico europeo …). Prendendo in considerazione i suddetti parametri ogni film ottiene una quantità totale di punti che determinerà la percentuale della sovvenzione allocata a ogni film (circa 15 milioni di euro).

3.- BKM (Bundesregierung fuer Kultur und Medien)
Il commissario del governo federale per la Cultura e i Media (BKM) è un membro del Parlamento designato per coordinare le poche azioni nazionali che rientrano nella competenza del Governo Federale, nell’ambito della cultura e dei media. Esistono due linee guida: i piani di supporto di film culture-oriented e i premi, ma anche il DFFF, ovvero il fondo nazionale tedesco per il cinema. Nel 2009 la somma complessiva allocata nel settore cinematografico dal BKM è stata stimata in 90 milioni di euro.

Il DFFF (Deutscher Filmförderungsfonds) è il fondo nazionale tedesco per il cinema, creato nel 2007 con un’assegnazione annuale di 60 milioni di euro per un periodo di tre anni. Due mesi fa è stata approvata un’estensione del fondo per altri tre anni. Anche se non può essere considerato un fondo che permette delle agevolazioni fiscali e non è gestito dalla Tesoreria federale, applica la stessa filosofia di altri strumenti di agevolazione fiscale. Infatti, la creazione del fondo è stata la risposta al precedente riparo fiscale tedesco, il cosiddetto “German stupid money”.
La misura è stata presa per promuovere la Germania quale locazione cinematografica, sviluppare le attrezzature cinematografiche e creare e garantire l’occupazione all’interno dell’industria, cercando di far sì che produzioni nazionali e straniere svolgessero attività di ripresa e di post-produzione in Germania. Ciononostante, il progetto candidato doveva superare una prova culturare per garantire un minimo di partecipazione creativa. Si concedono sovvenzioni che possano coprire fino al 20 per cento delle spese della produzione in gara in Germania. Per candidarsi, il produttore deve innanzitutto disporre del 75 per cento del budget e contare su un distributore tedesco che garantisca una distribuzione nazionale con non meno di 30 copie. Inoltre, almeno 25 per cento del budget deve essere speso in Germania (20 per cento per grandi produzioni, con budget al di sopra dei 20 milioni di euro). Il budget cinematografico minimo è di un milione di euro, ma occorre sottolineare che questo requisito è stato abolito per il periodo 2010-2012. I candidati devono avere una compagnia di produzione tedesca oppure una europea con una filiale in Germania, e devono aver prodotto almeno un film di vasta distribuzione negli ultimi cinque anni. Si deve distribuire anche una versione in tedesco. A luglio 2009, il DFFF aveva sovvenzionato 221 produzioni. Il budget era stato quasi del tutto esaurito, dopo aver speso 136 milioni di euro in produzioni con una spesa qualificata complessiva in Germania di circa 850 milioni di euro.

Oltre alle spese sostenute dal DFFF, si allocano 30 milioni di euro ai diversi piani di supporto, premi e alla promozione di istituzioni e fondazioni. Ci sono piani di sostegno del BKM per produzione cinematografica, promozione, distribuzione, film per bambini, sceneggiature … Questi piani sono misure chiaramente culture-oriented. Ad esempio, il piano di produzione cinematografica è concepito per progetti a basso budget (fino a 2,5 milioni di euro), con una quota massima di 250mila euro e una somma allocata di 2,5 milioni di euro tra 32 film nel 2008. Inoltre, il BKM assegna diversi premi cinematografici per la miglior strategia di distribuzione, sceneggiatura, programma della sala cinematografica, cortometraggio e lungometraggio, tra altri. Il German Film Archive ha delle sovvenzioni annuali di circa 9 milioni di euro. Il BKM partecipa a e co-finanzia diverse istituzioni nazionali ed internazionali (European Film Academy, European Film Promotion...). Tra le altre attività svolte dal BKM troviamo le azioni rivolte alla preservazione del retaggio cinematografico o l’organizzazione di festival e convegni di studi.

Julio Talavera Milla
Traduzione italiana: Rosalba Ciancia

 

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