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Dossier: Digitale

Cinema e internet: amici e forse qualcosa di più?

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- La TV è digitale, i film sono 'on demand' e internet è più veloce che mai. Ma qual'è il reale impatto di queste tecnologie sui più 'tradizionali' supporti come DVD o il digitale terrestre? Nell'ambito del Marché du film di Cannes, l'Osservatorio europeo dell'audiovisivo sta organizzando un atelier dal titolo "Cinema e internet: amici e forse qualcosa di più?". Accompagnato da un gruppo di esperti, l'atelier aperto al pubblico si concentrerà sui rapporti sempre più stretti tra l'industria cinematografica e le nuove opportunità offerte via Internet. In attesa degli ultimi dati che saranno presentati dall'Osservatorio, Cineuropa ha indagato sulla questione.

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Dopo l'avvento del digitale e della televisione digitale, i supporti multimediali unitamente ai processi di diffusione si sono dovuti adattare a nuovi contenuti. Gli schermi di un computer, di uno smartphone o di un tablet sono diventati tante finestre e piattaforme dove vedere un film. Con 1,5 miliardi di utenti internet e una media di 24 ore al mese dedicate alla navigazione, il consumo di contenuti on line continua ad aumentare. E se i cinema sono oggetto di un massiccio processo di digitalizzazione, è la televisione digitale ad aver cambiato realmente il nostro consumo giornaliero di contenuti multimediali. La televisione, connessa a internet, è diventata per definizione un servizio non-lineare, cioè un servizio disponibile al momento scelto e su richiesta individuale. Noleggio, registrazione, catch-up TV o download temporaneo, i contenuti audiovisivi sono sempre più accessibili. Il successo è tale che, entro il 2014, il 50% delle famiglie avrà la TV digitale. Esplode il consumo digitale e anche la produzione. Con l'evoluzione dei dispositivi mobili come tablet o smartphone, chiunque può creare contenuti in qualsiasi momento e luogo.

Tuttavia, questo successo non è privo di conseguenze. Infatti, studi europei stimano che, entro il 2016, ci saranno 5 miliardi di consumatori di VOD per soli 2 miliardi di DVD venduti. Così, l'accesso al contenuto diventa più importante dell'oggetto posseduto. Pertanto, il DVD è un settore commerciale che rischia di essere messo in pericolo nei prossimi anni o addirittura di scomparire. Ciò che è peggio per l'industria cinematografica è che il potere della distribuzione sta cercando di fuggire dai suoi stessi distributori. Problemi ricorrenti sono il diritto di sfruttamento e l'aumento della pirateria. Per questo motivo, le pratiche di distribuzione esistenti sono attualmente oggetto di discussione. In questo contesto, diventa cruciale un'adeguata politica di sostegno e di promozione delle opere europee.

Il VOD, se gestito con diligenza e norme adeguate, può rappresentare un'opportunità di crescita nella promozione del film europeo. Infatti, le nuove piattaforme renderanno le opere europee più facilmente accessibili al di fuori del loro paese d'origine. Questo permetterà di migliorare la circolazione dei film europei in Europa e al di fuori di essa e, conseguentemente, permetterà di ampliarne il pubblico. Infine, sarà proprio l'uso di queste nuove tecnologie in fase di distribuzione che ne determinerà la competitività del settore.

Così, sostenere lo sviluppo del cinema europeo nell'era del digitale rappresenta una questione economica importante. In particolare, le politiche europee e il programma MEDIA ne hanno fatto uno dei loro obiettivi principali. La Commissione e il Parlamento hanno intrapreso una serie di iniziative politiche che, in particolare, hanno portato all'approvazione di una risoluzione in questo settore. Tra i numerosi testi legislativi, sono state redatte alcune regolamentazioni generali e altre più specifiche.

In primo luogo, ci sono regolamentazioni comuni stabilite per tutti i servizi audiovisivi; attraverso le quali ogni paese può decidere di essere più rigoroso, se lo desidera. In seguito, sono state stabilite delle regolamentazioni specifiche per i media audiovisivi non lineari. Tali regolamentazioni richiedono servizi di VOD e di altri Catch-up TV, per proteggere i minori e promuovere le opere europee. Per quanto riguarda il programma MEDIA, è lo stesso a rappresentarne una reale risorsa per il settore audiovisivo europeo. Il programma stesso ha implementato molti componenti che supportano le nuove tecnologie, forniscono assistenza al VOD e contribuiscono alla diffusione del cinema digitale. Nel 2010, una comunicazione della Commissione europea ha avuto lo scopo di regolare il processo di digitalizzazione delle sale cinematografiche: dai grandi multiplex ai cinema indipendenti. Nel 2011, il Parlamento europeo ha adottato un bilancio di 2 milioni di euro per il primo anno dell'Azione «Circolazione dei film europei nell'era digitale».

Translator: Antonella Mastropieri

 

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