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Rapporto industria: Digitale

Cartoon Forum Varese 2003
Il mercato europeo del cinema di animazione

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Cartoon Forum Varese 2003 - Il mercato europeo del cinema di animazione

- Varese ha ospitato in settembre il 14esimo Cartoon Forum, il mercato europeo del cinema di animazione.

La capitale del cinema di animazione

"Ho creato Gino il pollo, ma lui si è impossessato di me, ormai anch'io mi comporto come un pollo. Credo sia contagioso... Per liberarmene farò una serie televisiva, lo perderò nel Web". Così si esprime Andrea Zingoni, autore di Gino the Chicken, personaggio cartoon che ha avuto un grande successo sul sito web www.my-tv.it e che diventerà una serie televisiva prodotta da Rai Fiction. Oltre a polli perduti nel Web, ci imbattiamo in Pig Nick maiale dato per morto, scaricato attraverso le fogne e trasportato fino all'oceano; Skunk, puzzola adottata da un panda cinese; K-Bob, Poo e Hank tre difetti genetici che cercano di tornare nel sistema immunitario; Podziomek, gnomo polacco che ci racconta i miti europei; e molti altri personaggi frutto della creatività europea nel cartone animato. Per la prima volta presenti anche progetti slovacchi e polacchi. Varese si è trasformata dal 17 al 20 settembre nella capitale del Cartoon, ospitando il 14esimo Cartoon Forum, il mercato europeo del cinema di animazione.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

In tutto 82 progetti del valore complessivo di 285 milioni di euro sono stati presentati da produttori europei a 108 reti televisive e 154 investitori. I 5 grandi paesi Europei erano presenti con l'82% dei progetti: 22 i progetti inglesi, 17 gli italiani, 16 i francesi, 7 gli spagnoli e 6 i tedeschi. Crescono i formati brevi da 10 o 13 minuti, più facili da finanziare. Quest'anno il costo medio per minuto prodotto è di 9.146 euro contro 10.555 euro nel 2002. Soprattutto avventura e commedia per un pubblico compreso tra i 5 e 12 anni.

Secondo gli organizzatori sono già 19 i progetti che potrebbero realizzarsi nel breve periodo:
- Holly's Helpline / Siriol Productions (UK) 26 x 11'
- Monster Allergy / Rainbow (It) / 26 x 24¹
- Mark Logan / Pictor Media (Fr) / 1 x 52'
- Germs / Futurikon (Fr) / 26 x 24'
- Tama & Melody / France Animation (Fr) / 26 x 24'
- Trot Trot / Storimages (Fr) / 53 x 13'
- Hairy Scary / Alphanim (Fr) / 52 x 13'
- Louie / Millimages (Fr) / 52 x 7'
- The Children of Okura / Les Films de La Perrine (Fr) / 26 x 26'
- Anna and the Moods / Caoz Ltd (Ice) / 1 x 30'
- Newt & the Fifos / Monster Animation and Design Ltd (Irl) / 39 x 7'
- Angelo / NDF-Neue Deutsche Film (Ger); Magma Films(Ire) ; A.Film (Den) / 26 x 22'
- King Catastrophe / Kayenta Production (Fr) / 78 x 7'
- Chop Socky Chooks / Aardman Animations Ltd (UK) / 26 x 13'
- Village People / The Illuminated Film Company (UK) / 26 x 24'
- Tom / Studio Film Bilder (De) / 26 x 5'
- Charlie and Lola / Tiger Aspect Productions (UK) / 26 x 10'
- Skunk / The Cartoon Saloon Ltd (Ire) / 26 x 13'
- Katie Morag / Fabbydoo Corporation (UK) / 26 x 11'

A questa lista si aggiungono 22 progetti che potrebbero realizzarsi nel medio periodo:
- Angels and Devils / A; Ellis Productions (Fr) / 52 x 13'
- Animal Pharm / Atomic Arts (UK) / 13 x 24'
- Bob Screen Defective Detective / Digital Salade (Fr) / 52 x 13'
- Camelia / Graphilm (It) / 26 x 6,30'
- Giak & Zak / Matitanimata (It) / 26 x 13'
- Gino the Chicken (lost in the Net) / My-TV (It) / 52 x 13'
- Grubby Girls / Mikrofilm (No) / 26 x 2,30'
- Johnny Smile / Clan Celentano (It) / 7 x 11'
- Little Leonardo / Alcuni (It) / 52 x 13'
- Nat & Pat / Crea Video (Fin) / 26 x 5'
- Oscar the Balloonist / Animation studio Ludewig (De) / 26 x 5'
- Pig Nick / Fanciful Arts Animation (Es) / 13 x 13'
- Rat-Man / StraneMani (It) / 52 x 13'
- Sam Hamwich Superhero Sandwich / TV-Loonland (UK) / 26 x 11'
- Santa Queen / Timoon Animation (Fr) / 52 x 13'
- Sara & the goal girls / Black Maria (Es) / 26 x 26'
- The Frightened Family / Red Kite Productions Ltd (UK) - 52 x 11'
- The incredible adventures of Kika and Bob / Submarine BV (Nl) / 26 x 13'
- The Knight with the Lion / Folimage (Fr) / 1 x 48'
- Trolls of Troy / Dargaud Marina (Fr) / 26 x 26'
- Willo the Wisp / Elephant Productions (UK) / 13 x 5'
- WWW / MBM Associati (It) / 26 x 26'

La cerimonia di chiusura del Cartoon Forum, che si è svolta sabato 20 settembre, è culminata con la premiazione del Cartoon d'Or, al miglior cortometraggio animato europeo: Sans Queue ni Tete di Sandra Desmazières.

Per saperne di più sul mondo dell'animazione europea, Cineuropa ha intervistato Max Gusberti, vice direttore e responsabile dell'animazione a Rai Fiction; Manuel Cristóbal, produttore di El Bosque Animado primo lungometraggio di animazione prodotto in 3D in Europa; Iain Harvey che al Forum Cartoon ha presentato "Village People" il progetto che ha suscitato più interesse a Varese.

Cofinanziato dal Programma Media dell'Unione europea, l'idea del Forum Cartoon è di aiutare i produttori europei a finalizzare accordi di coproduzione con reti televisive e finanziatori. Quest'anno il Cartoon Forum è stato sponsorizzato dalla Camera di Commercio di Varese, dalla Provincia di Varese, dal Comune di Varese, dalla Regione Lombardia e da Rai Fiction.

Manuel Cristóbal, produttore in 3D

Nel 2004 il Cartoon Forum si svolgerà in Spagna, precisamente a San Sebastian in Galicia. Manuel Cristóbal è produttore esecutivo di Dygra Film, società di produzione basata a La Coruña proprio in Galicia. Dygra Films è la prima società europea ad aver prodotto un lungometraggio di animazione in 3D.
Come avete avuto l'idea di finanziare un lungometraggio d'animazione in Spagna?
"Dopo il film Kirikou e la strega abbiamo pensato che il lungometraggio di animazione aveva una carta da giocare sui mercati europei. Il film è costato 3,5 milioni di euro, finanziato unicamente in Spagna. Siamo riusciti a mantenere i costi bassi grazie al 3D. Credo che il 3D sia una alternativa reale per evitare la delocalizzazione dell'animazione in Asia. La coproduzione in Europa è un male necessario, serve per ottenere maggiori finanziamenti. Per Dygra tuttavia è stato essenziale concentrare la produzione di El Bosque Animado in un unico studio: minori costi, maggior controllo artistico, maggiore rapidità di esecuzione".

Qual è stato il budget per il marketing del Bosque Animado?
"1 milione di euro. Non bisogna però confondere pubblicità e promozione. El Bosque Animado è stato oggetto di una campagna promozionale unica ed originale. Abbiamo organizzato diverse animazioni scolastiche e un'esposizione itinerante che è stata vista da 200.000 persone. Abbiamo creato un sito web ad alto contenuto pedagogico. D'altronde gli europei stanno capendo l'importanza dei siti Web. Il film è stato visto in molti paesi europei, fenomeno raro per i film "live" ".

Credi che una società di distribuzione pan europea possa garantire una migliore distribuzione dei film europei?
"Le società di distribuzione sono dei partner complementari che bisogna coinvolgere a monte della produzione per ottenere dei Minima Garantiti. Più partner si hanno, più è complicato il lavoro del produttore. Le società di distribuzione europee inoltre non sono abituate a distribuire film d'animazione. Sarebbe utile un coordinamento che potrebbe avvenire con il coinvolgimento degli agenti di vendita. A questo proposito credo che sarebbe opportuno invitare gli agenti di vendita al Cartoon Movie, finanziato dal Programma Media".

Qual è la prossima produzione Dygra Films?
"Stiamo lavorando ad un libero adattamento di "Una Notte di Mezza Estate". Il film si chiamerà "El sueño de una noche de San Juan" e ha un budget di 6 milioni di euro. Abbiamo già accordi di distribuzione in Francia, Belgio, Lussemburgo, Portogallo e Olanda. Stiamo sviluppando nuove tecniche di produzione che ci permetteranno di creare dei personaggi molto elastici ed espressivi. Il tutto sarà condito con una grande qualità d'animazione".

Iain Harvey, produttore "illuminato"

Iain Harvey è produttore di serie d'animazione e dirige la società The Illuminated Film Company. Iain era al Cartoon Forum di Varese dal 17 al 20 settembre 2003 e ha presentato una serie televisiva di 26 episodi da 24 minuti "Village People", ispirata alle sitcom inglesi. La presentazione della serie al Cartoon Forum ha attirato il maggior numero di professionisti, investitori e responsabili di reti televisive. Cineuropa l'ha incontrato.
Che cosa ha pensato delle produzioni presentate quest'anno al Cartoon Forum?
"Lo standard è di anno in anno superiore. I piloti presentati sono di altissima qualità. Le storie sono molto diversificate. Penso che i produttori abbiano capito cosa vogliano le televisioni e cosa si aspetta il pubblico".

Come nasce l'idea di "Village People"?
"Lo sceneggiatore Oliver Lansley mi ha sottoposto l'idea circa due anni fa. Si tratta di una serie molto divertente, con molto humor e linguaggio internazionale, ingredienti questi indispensabile per vendere la serie all'estero. Per arrivare ad un concetto soddisfacente abbiamo investito molto nella fase di sviluppo: due scrittori hanno affiancato lo scrittore durante 12 mesi. All'inizio abbiamo lavorato soprattutto sui personaggi che sono la base delle sceneggiature. Finita la fase di sviluppo, ho avuto la fortuna di incontrare Edward Foster, il regista ideale per questa serie".

Diventa sempre più difficile trovare finanziamenti per l'animazione. Come vive questa situazione? "Produrre un prodotto di animazione può essere un incubo. Le televisioni non prendono rischi. Credo che le reti televisive dovrebbero investire di più nella fase di sviluppo, dove i rischi sono altissimi e dove è molto difficile trovare finanziamenti. Investire nello sviluppo è l'unico modo per avere prodotti soddisfacenti e con potenziali di diffusione internazionale".

Realizzate molte coproduzioni?
"Sì, le coproduzioni sono una buona opportunità per lavorare insieme e vendere i propri prodotti all'estero. Ovviamente i produttori devono essere pronti ad accettare compromessi e capire di cosa hanno bosogno i coproduttori di altri paesi per soddisfare il proprio pubblico".

Le sfide di Rai Fiction
Max Gusberti è vice Direttore di Rai Fiction e responsabile per la produzione di cartoni animati. Qual'è la politica editoriale di RAI Fiction nel settore dell'animazione?
"Fin dalla sua creazione Rai Fiction ha cercato di proporre prodotti che reggessero la concorrenza internazionale. L'idea è stata di sostituire prodotti di esportazione, principalmente americani ed europei con prodotti italiani. In otto anni grazie a RAI Fiction la produzione italiana trasmessa dalle tre reti RAI è passata dallo 0 al 25 per cento per un totale di 1000 ore di animazione trasmesse all'anno. Otto anni fa la RAI diffondeva il 72 per cento di prodotti americani e il 18 di prodotti europei".

Entrate in molte produzioni europee?
" "Sì, per due ragioni. La prima è economica. Grazie alle coproduzioni riusciamo ad attirare capitali stranieri. Dalla sua creazione RAI Fiction ha investito 67 milioni di euro nell'animazione. Grazie alle coproduzioni il valore totale delle nostre produzioni è stato di 200 milioni di euro. RAI Fiction partecipa anche a pre-acquisti con quote comprese tra il 10 per cento e il 15. La seconda ragione è commerciale. La coproduzione ci permette di collocare i nostri prodotti nei palinsesti delle televisioni europee. Un esempio è la collaborazione con France 3: loro coproducono la serie Stellina, una storia sul tema dell'adozione; Rai Fiction coproduce Loulou di Montmartre una storia ambientata nella Parigi di Dégas. Si produce meno ma si produce meglio: si evita così il problema della sovra produzione di cui è stato vittima il mercato dell'animazione qualche anno fa".

Quali sono le fasce di pubblico alle quali si rivolgono i prodotti RAI Fiction?
"Produciamo quasi esclusivamente prodotti seriali quindi con un minimo di 13 episodi. Le fasce di età variano. Dal "pre school" (0-4 anni) con prodotti di 5 o 6 minuti a prodotti per un pubblico più adulto di 13 minuti, che permettono una pausa pubblicitaria. Il nostro sforzo tuttavia si concentra su prodotti da 26 minuti con serie di 26 se non addirittura 52 episodi. Il cartone animato però piace anche agli adulti: Corto Maltese che Rai Tre ha programmato alle 11 di sera è stato visto da 7,5 milioni di telespettatori. Il successo ha spinto Rai Tre a riprogrammare "Corto" domenica 28 settembre nel pomeriggio. Grazie all'animazione la Rai può non solo attirare nuovi spettatori, ma ringiovanire il proprio pubblico, che è relativamente anziano. L'animazione è inoltre un prodotto che permette di fidelizzare il pubblico. E importante per i produttori cercare di influenzare le reti affinché programmino prodotti di animazione anche in seconda serata."

Che generi affrontate?
"Anche sui generi c'è una grande flessibilità. Abbiamo prodotto serie con storie di grande respiro come "Sandokan" che ha funzionato molto bene e si è venduto all'estero. Sandokan è anche un buon esempio di merchandising: la spada di Sandokan è stato il gioco più venduto nei supermercati. Abbiamo prodotto "Sissi" che si basa su una storia mitica. Oggi stiamo producendo "Gino il Pollo", presentato al Forum Cartoon 2003, una trasposizione sullo schermo di un prodotto che ha funzionato molto bene sul Web. Serie come "Lupo Alberto", "Cocco Bill" sebbene abbiano un formato diverso rispondono ad una scelta editoriale ben precisa: svincolarsi dal corto d'autore in voga in Italia nei primi anni '90 e finanziare prodotti di qualità che arrivino agli schermi televisivi. RAI Fiction ha adottato una politica molto aperta ai giovani autori, molti dei quali provengono dalla fiction".

Quali sono i progetti in fase di sviluppo?
"Rat-Man presentato al Forum Cartoon 2003, un prodotto test molto riuscito. Un altro progetto è La famiglia Spaghetti di Bruno Bozzetto, che ricalca la commedia di costume all'italiana. Stiamo anche adattando la serie fiction "Un medico in famiglia" per l'animazione, ovviamente con storie per bambini che coproduciamo con la Spagna per la fascia mattutina di Rai 2".

 

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