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Dossier: Documentario

“i_doc workshop: a project development program for expanded documentaries”

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“i_doc workshop: a project development program for expanded documentaries”

- Dopo il successo della prima edizione di “i_doc workshop”, il laboratorio di cultura visiva della scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI) e il festival internazionale del film Visions du réel e più precisamente il suo Doc Outlook-International Market (DOCM), hanno deciso di rinnovare l’appuntamento.

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Il concetto del web documentario si capisce attraverso un'associazione di elementi eterogenei (video, suono, grafismo, testo, immagine e foto) che riescono a creare un insieme dinamico e omogeneo che mette lo spettatore al cuore della storia.

Cineuropa ha incontrato David Dufresnes (mentore) e Susanna Lotz (mentore e coordinatrice del Web Lab), che ci spiegano che la selezione di quest'anno, varia, eterogenea e complementaria allo stesso tempo, si basa soprattutto sulla volontà di promuovere la diversità culturale europea.

Ancora una volta i mentori e gli esperti internazionali presenti sono stati scelti con grande cura e intelligenza. La stessa passione é stata messa nella scelta dei progetti selezionati per il “Development Lab” che creano un insieme allo steso tempo ricco e coerente. Come spiegato da Susanna Lotz, mentore e cooordinatrice del laboratorio, la selezione di quest’anno si basa soprattutto sulla volontà di promuovere la diversità culturale europea. Ritroviamo quindi accanto a progetti più dinamici come quello dei giovani svizzeri Tobias Günter, Maximilian Speidel e Alexander Wyssling, anche lavori più introspettivi come quello della lituana Laura Almantaite che abborda il tema delicato del suicidio, o ancora quello dell’italiana Stefania Casini (già presente come osservatrice durante la prima edizione) che vuole ricostruire il percorso architettonico di Rudy Ricciotti. Un viaggio insomma attraverso l’Europa, dalla Svizzera alla Francia, passando per la Gemania fino all’Italia e il Portogallo, senza dimenticare di virare ad est verso la Romania, la Croazia, la Polonia ed infine la Lituania.

“i_doc workshop” é uno dei pochissimi programmi selezionati dall UE per supportare i professionisti dell’audiovideo nello sviluppo di progetti innotivativi e di alta qualità. Questa particolarità lo rende un appuntamento importante per ogni professionista intenzionato a rafforzare o sviluppare le sue conoscenze nell’ambito del documentario interattivo.

L’evoluzione tecnologica ha trasformato radicalmente il modo in cui il pubblico sperimenta il raccontare. La narrazione lineare che ritroviamo nei documentari classici si sta sviluppando verso nuove forme, decisamente attuali, che ritroviamo appunto nei documentari interattivi. Questi si sviluppano attraverso una narrazione non lineare che integra, a differenti fasi del progetto, il nuovo potenziale delle tecnologie digitali. L’utente/pubblico non é più spettatore passivo ma partecipa attivamente alla costruzione della (sua propria) narrazione. Al fine di creare questa dinamica i documentari interattivi sono concepiti per il web, i tablets e i dispositivi mobili. Attraverso una combinazione di elementi eterogenei (video, suono, grafica, testo, immagini e foto) il  documentario interattivo riesce a creare un tutto dinamico e omogeneo.

Grazie a una serie di lezioni più classiche (da citare quest’anno il corso introduttivo di Judith Aston e quello sulla narrazione in 4D di Adam Sigel), di studi di casi (case studies) e di workshops (web lab) durante i quali i differenti partecipanti possono contare sul supporto di autori affermati e di produttori internazionali che li aiutano a sviluppare, rafforzare e concretizzare i loro differenti progetti, “i_doc workshop” ha lo scopo di spingere i partecipanti ad acquisire familiarità con le nuove sfide e le tante opportunità della narrazione digitale.

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