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Rapporto industria: Tendenze di mercato

Un profilo del pubblico audiovisivo attuale e futuro

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Un profilo del pubblico audiovisivo attuale e futuro

- La Commissione europea ha lanciato uno studio comportamentale sul pubblico del cinema europeo. L’inchiesta ha interrogato 4608 persone tra i 4 e i 50 anni, provenienti da 10 paesi europei.

Il primo dato che salta all’occhio è che il 68% degli intervistati ha dichiarato di scaricare gratuitamente film da internet, mentre il 56% li guarda in streaming gratuito. Un po’ meno sono coloro che hanno abbonamenti VOD o pay-per-view: 54%. La principale motivazione dell’utilizzo di streaming gratuito è legata all’alto costo dei biglietti del cinema o delle piattaforme legali, soprattutto in paesi come Francia, Spagna e Croazia. In paesi come la Romania e la Polonia, sembrerebbe che gli utilizzatori sono spinti principalmente dalla mancanza di disponibilità di alcuni contenuti su altri canali. Un motivo d’insoddisfazione diffuso è la carenza di doppiaggio o sottotitolaggio di film stranieri nella madrelingua o nella seconda lingua (62% degli spettatori concorda su questo punto).

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Nonostante il rammarico per il costo elevato dei biglietti del cinema, gli europei continuano ad essere grandi frequentatori delle sale: l’87% ha dichiarato di guardare film al cinema (per la Romania la percentuale è un po’ più bassa: solo il 71% degli spettatori va davvero al cinema).

Uno degli obiettivi principali dello studio era quello di suddividere il pubblico in gruppi, così da poter capire meglio tendenze e comportamenti che caratterizzano i consumatori di film europei. Cinque sono i profili identificati:

  1. I Film dipendenti, grandi consumatori di film e contenuti mediatici
  2. I Selettivi e gli spettatori indipendenti, hanno una spiccata preferenza per i film europei.
  3. Gli Amanti di blockbuster sono più per le produzioni americane. Sembrerebbe che la grande consumazione di film americani da parte di questa categoria di spettatori sia spesso legata al difficile accesso alle sale.
  4. I Piluccatori di hit sono estremamente interessati alle produzioni europee, anche se guardano meno film delle precedenti categorie
  5. Gli Indifferenti ai film sono quelli che guardano meno film in assoluto. Questa categoria ha la tendenza ad essere meno educata e ad essere situata in zone rurali o aree remote.

L’identificazione dei vari profili di spettatori dovrebbe permettere lo sviluppo di strategie di marketing mirate. Per i film dipendenti per esempio, aumentare la disponibilità delle grandi produzioni europee e dei film d’essai sulle piattaforme VOD potrebbe essere una strategia vincente, mentre per i selettivi sarebbe meglio mettere in valore la diversità del cinema europea attraverso la creazione di database completi che consentano un accesso facile ai trailer. I trailer si sono dimostrati essere il mezzo più usato per farsi una rapida idea su un film, il che significa che internet è il canale più usato per informarsi sui film, soprattutto dal momento che le attività legate al cinema guadagnano sempre più spazio sui social media. Nonostante il passaparola tra amici e familiari rimanga un criterio importante di selezione, i consigli da parte dei media sociali stanno guadagnando terreno.

Tra le iniziative di marketing volte a sostenere la produzione cinematografica europea suggerite dagli intervistati troviamo: una settimana del film europeo che abbia luogo nei cinema di tutto il continente, una promozione più forte dei film europei in televisione, più visibilità per gli European Film Awards e un database di film europei completo online.

I generi più popolari sono l’animazione, i film per bambini e i film d’azione. Le più grandi debolezze indicate sono: le barriere linguistiche e la qualità mediocre da basso budget, oltre alle carenze nella distribuzione e nella promozione.

Lo studio può essere consultato qui.

 

 

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