Corpo e anima (2017)
The Square (2017)
Loving Vincent (2016)
The Nothing Factory (2017)
Soleil battant (2017)
Beauty and the Dogs (2017)
Out (2017)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

email print share on facebook share on twitter share on google+

Rapporto industria: Focus: Africa

I produttori di film per Nollywood si trovano in una situazione difficile

di 

- Nollywood potrà anche essere il terzo produttore più grande dell’industria cinematografica dopo Hollywood e Bollywood ma risente la crisi. Un segno tangibile di questa tensione è rappresentato dal fatto che l’associazione nigeriana venditori e produttori di video e film (FVPMAN) ha dichiarato di voler fermare la trasmissione di film nollywoodiani dal canale DStv "Africa Magic Channel” prima che questi siano usciti in qualche altro canale di distribuzione. Russel Southwood vede nel successo di Nollywood la sua stessa rovina. Diverse produzioni nollywoodiane, come ad esempio le serie TV, sono composte da 13 episodi. I budget a disposizione per la produzione sono estremamente flessibili e le produzioni sono portate a compimento nel giro di 4-6 settimane. Poiché il costo della produzione fa riferimento ad una serie TV, il costo totale della produzione è più basso rispetto a quanto sarebbe per una produzione unica (10,000-15,000 $ USA). La spesa per il marketing è lasciata in gran parte ai distributori e non viene fatto molto. La maggioranza dei ricavi deriva dalla vendita di VCD o DVD attraverso un distributore che guadagna tra il 50 e il 66% dei ricavi delle vendite. Il livello delle vendite atteso è alto ed è particolarmente minato dalla vendita di copie piratate. Le vendite variano da un minimo di 10,000 a circa 2 milioni anche se finoraun boom delle vendite non si è mai raggiunto. Nonostante la presenza di un numero ristretto di cinema in Nigeria, questi ultimi, almeno sinora, non hanno avuto alcun ruolo nella creazione di ricavi per i produttori. A Lagos sono presenti due grandi multiplex, frequentati perlopiù da giovani appartenenti al ceto medio. La maggiorparte dei film che vengono proiettati provengono da Hollywood. Nelle città più importanti nigeriane ci sono solamente una dozzina di cinema in regola e il 99% delle proiezioni sono trasmesse in luoghi non a regola perciò i proventi dei box office sono piuttosto marginali. La maggiorparte delle proiezioni avvengono in luoghi non a regola e questo accade in tutto il paese. Si tratta per lo più di piccole capanne, caserme o saloni in cui imprenditori locali acquistano un videoregistratore, un lettore di VCD ed una TV e trasmettono il film sotto pagamento di una piccola tariffa per ogni spettatore. Secondo il NFVCB (organo nazionale dei censori di film e video) ci sono 68,412 parlatori adibiti alla trasmissione di film a fronte di 200,000 parlatori non ufficiali. Per cui non è che non ci sia un mercato per i cinema, ma piuttosto questo mercato ha un prezzo che non è alla portata di tutti. Questa settimana i venditori di film nigeriani, sotto l’egida dell’associazione nigeriana venditori e produttori di video e film (FVPMAN) hanno annunciato che a partire dal 1° Maggio nessun film, che può uscire attraverso il proprio “canale distributivo convenzionale”, potrà essere assegnato a qualunque emittente del paese. L’associazione nigeriana venditori e produttori di video e film (FVPMAN) ha dichiarato di voler formalmente scrivere alla DSTV e ad altre stazioni televisive a pagamento operanti nel paese a proposito della loro decisione, ponendo l’accento sul fatto che le attività di queste emittenti non solo hanno ridotto l’acquisto dei film di Nollywood ma hanno anche influito sull’intero business della produzione di film. Dato che il numero degli abbonati alla pay TV (inclusi anche coloro che hanno il segnale piratato) è relativamente modesto, questa decisione dà l’impressione di accusare la persona sbagliata. Il vero colpevole in questo caso è il suddetto “canale distributivo convenzionale”. Visto anche che un significativo numero di produzioni nollywoodiane sono trasmesse da emittenti gratuite sarà difficile vedere come questa proposta sarà fatta rispettare. L’associazione nigeriana venditori e produttori di video e film (FVPMAN) dovrebbe cercare di ristabilire la propria casa di produzione e scovare una strategia in grado di aumentare i ricavi che i produttori di Nollywood hanno incassato grazie ai cinema (incoraggiandone l'espansione) e trovare dei modi per recuperare i ricavi derivanti dalle trasmissioni di film in posti non a regola. Sfortunamente è difficile che ciò possa accadere in breve tempo.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Newsletter

ArteKino
Les Arcs call
Unwanted_Square_Cineuropa_01

Follow us on

facebook twitter rss