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Recensione: Cleveland Versus Wall Street

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Davide contro Golia

di 

- Un documentario originale, commovente e istruttivo sulla crisi dei subprime, girato negli Stati Uniti dallo svizzero Jean-Stéphane Bron e presentato alla Quinzaine des réalisateurs

Recensione: Cleveland Versus Wall Street

Ohio, inverno 2008-2009. Ventimila famiglie sfrattate, i quartieri poveri dell’East Cleveland pieni di case vuote e barricate: è esplosa la crisi finanziaria dei subprime. Volgendo il suo sguardo oltreoceano, il regista svizzero Jean-Stéphane Bron è entrato nel cuore di questa problematica con Cleveland Versus Wall Street [+leggi anche:
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intervista: Jean-Stéphane Bron
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, un documentario molto originale, toccante e istruttivo, che ha appassionato il pubblico della Quinzaine des réalisateurs, nell'ambito del 63mo Festival di Cannes.

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A dimostrazione della crescente permeabilità tra documentario e finzione, il regista ha inscenato un finto processo, quello che uno studio di avvocati di Cleveland, diretto da Josh Cohen, avrebbe intentato contro le 21 banche di Wall Street, reputate responsabili delle confische immobiliari che hanno devastato la città. Interpretando se stessi, sette testimoni sfilano davanti alla sbarra, ascoltati da otto giurati popolari, mentre l'avvocato Keith Fisher, che lavora da anni per Wall Street, difende un sistema finanziario le cui derive hanno provocato una crisi mondiale.

"Sono pochi ad aver capito veramente questa storia dei subprime. La mia intenzione era di renderla comprensibile”, spiega Jean-Stéphane Bron, il quale ha anche colto ”l’occasione per rivisitare il genere processuale, in cui in maniera molto classica si affrontano le forze del Bene e del Male”. Una doppia scommessa vinta brillantemente con questo documentario che procede quasi come un thriller fino al verdetto e che fuori dal tribunale prende respiro attraverso brevi interviste e bellissime inquadrature di Cleveland sotto la neve.

L’intelligenza e la forza di Cleveland Versus Wall Street sta nella scelta azzeccata dei personaggi, i quali chiariscono progressivamente la catena di responsabilità della crisi. Dal senso di colpa dello sceriffo responsabile della squadra espulsioni a due sfrattati che raccontano il meccanismo di questo tipo di credito (”un ragazzo è venuto a bussare alla finestra”), il regista pone il problema prima di tutto dal punto di vista umano. Poi lo amplia con un ex intermediario di prestiti ipotecari che svela le pratiche dubbie della professione e un consigliere municipale che specifica le pesanti conseguenze sociali e finanziarie per Cleveland.

Infine, l'autore di un software venduto alle banche per facilitare la trasformazione delle ipoteche in titoli finanziari esprime il suo rimorso ("Ho permesso a qualche privilegiato di sfruttare la credulità di tanta gente") e rivela che i profitti bancari dei subprime erano 100 volte superiori a quelli dei crediti normali. Tutte testimonianze controbattute dall'avvocato delle banche, per il quale si tratta solo di tragici errori e di eccessi umani, e non della responsabilità di un sistema. Una difesa sostenuta dalla testimonianza finale di un ex consigliere della Casa Bianca, convinto fautore dei benefici della 'deregulation', per poi lasciare alla giuria il suo verdetto in questa nuova versione di Davide contro Golia.

Montato dalla Svizzera al 51% e dalla Francia al 49%, Cleveland Versus Wall Street è prodotto dalla società parigina Les Films Pelléas con Saga Production, in coproduzione con Arte France Cinéma, Jouror Productions e la TSR, e con il sostegno dell’UFC e del Centre National du Cinéma et de l’image animée (CNC). Le vendite internazionali sono affidate a Films Distribution.

(Tradotto dal francese)

photogallery

titolo internazionale: Cleveland Versus Wall Street
titolo originale: Cleveland Versus Wall Street – Mais mit dä Bänkler
paese: Svizzera, Francia
rivenditore estero: Playtime
anno: 2010
regia: Jean-Stéphane Bron
sceneggiatura: Jean-Stéphane Bron

premi/partecipazioni principali

Cannes 2010 Quinzaine des Réalisateurs
cinando

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