Scegli la lingua en | es | fr | it

Recensione: Illégal

email print share on facebook share on twitter share on google+

Attraverso lo specchio della clandestinità

di 

- L'emozionante storia della lotta di un'immigrata arrestata dopo tanti anni di clandestinità in Belgio. Un film forte e ben fatto, finalista del Premio LUX 2010 del Parlamento Europeo

Recensione: Illégal

La Quinzaine de réalisateurs del Festival di Cannes 2010 ha presentato Illégal [+leggi anche:
trailer
film focus
intervista: Olivier Masset-Depasse
scheda film
]
, secondo lungometraggio del regista belga Olivier Masset-Depasse.

Tania, un'immigrata clandestina russa, vive in Belgio da otto anni con il figlio tredicenne Ivan. Discretamente integrati, vivono nella paura costante di un controllo, che arriva inevitabile. Da questo momento in poi la cinepresa si attacca al corpo di Tania, e la segue in un centro di permanenza temporanea. Lei ha una sola ossessione, quella di evitare a suo figlio l'espulsione, e questo punto di vista permette a Masset-Depasse di aggirare le convenzioni del genere. Niente studio psicologico dei centri di permanenza, quindi, senza pertanto occultarne la realtà. Attraverso Tania, scopriamo gli "abitanti" del centro, gli altri rifugiati, ma anche i poliziotti, le guardie, tutti immersi in una situazione disumana, al limite del descrivibile.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

L’equilibrio vacilla quando l'emozione sembra troppo facile: filmando la depressione di Tania, il terrore sul suo volto dinanzi alla repentinità e alla violenza della deportazione che la minaccia e si abbatte sulla sua compagna di cella maliana, i bambini detenuti, l'agonia del telefono. La situazione fa eco ai tanti fatti di cronaca che hanno di recente inondato le pagine dei giornali, e l'inevitabile finisce per accadere: Tania diventa a sua volta un fatto di cronaca.

Forte di una padronanza formale ampiamente dimostrata nel suo primo lungometraggio, Cages [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
(talvolta a scapito dei suoi personaggi), Masset-Depasse sparisce qui dietro un racconto duro ma mai pesante, offrendo a un tema d'attualità un riflesso narrativo e universale, tra incomprensione e rivolta.

Versus (nuova habitué della Quinzaine, dove la società ha presentato Eldorado [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
e Elève Libre [+leggi anche:
recensione
trailer
film focus
intervista: Jacques-Henri Bronckart
intervista: Joachim Lafosse
scheda film
]
nel 2008) si occupa della produzione, insieme a Iris (Lussemburgo), Dharamsala (Francia) e Prime Time (Fiandre). Venduto da Films Distribution, Illégal sarà distribuito da Haut et Court in Francia (uscita prevista il 13 ottobre) e da O’Brother in Belgio.

Illegal é uno dei tre finalisti del Premio LUX 2010.

photogallery

titolo internazionale: Illegal
titolo originale: Illégal
paese: Belgio, Francia, Lussemburgo
rivenditore estero: Playtime
anno: 2010
regia: Olivier Masset-Depasse
sceneggiatura: Olivier Masset-Depasse
cast: Anne Coesens, Olivier Schneider, Esse Lawson

premi/partecipazioni principali

Cannes 2010 Quinzaine des Réalisateurs
Premio SACD
Premio LUX del Parlamento europeo 2010 Finalista
cinando

Follow us on

facebook twitter rss

ArteKino

Newsletter

Les Arcs call
Unwanted_Square_Cineuropa_01