Scegli la lingua en | es | fr | it

Recensione: Giochi d'estate

email print share on facebook share on twitter share on google+

La violenza delle prime emozioni

di 

- La scoperta dell'amore da parte di due giovani adolescenti. Sensibilità, sensualità e autenticità per un film selezionato a Venezia e candidato svizzero all'Oscar.

Recensione: Giochi d'estate

Presentato fuori concorso in Selezione Ufficiale alla Mostra di Venezia 2011 e scelto come candidato del suo paese nella corsa all'Oscar del miglior film straniero, Giochi d'estate [+leggi anche:
trailer
film focus
intervista: Rolando Colla
scheda film
]
di Rolando Colla è una coproduzione tra la Svizzera (maggioritaria) e l'Italia (al 20%). Basata su un'esperienza personale, il regista svizzero (d’origine italiana) vi racconta una storia d'amore fra due adolescenti.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Dodici anni appena, Nic e Marie provengono da due famiglie in crisi. Nic trascorre le vacanze in un camping in riva al mare. I suoi genitori litigano in continuazione e suo padre oscilla tra instabilità emotiva e violenza coniugale. Marie soffre per l'assenza di un padre che non ha mai conosciuto e che desidera incontrare contro la volontà di sua madre. Tra questi due cuori spezzati nasce un sentimento. I due adolescenti cercano di esplorarlo attraverso giochi talvolta innocenti, talvolta sadici con i quali riescono finalmente abbassare la loro guardia affettiva e a provare le emozioni della vita adulta.

Giochi d'estate dà ampio spazio all'intimità dei suoi personaggi, esseri maltrattati dalla vita e che non sempre hanno potuto scegliere la direzione da prendere. Dinanzi alla conflittualità, la frustrazione e la tensione dei rapporti fra adulti, il bambino erige una barriera sensoriale per convincersi di essere un altro, una persona che non sente nulla né sul piano mentale né su quello fisico. Così, Nic sopporta la bruciatura di una sigaretta senza battere ciglio e non mostra neanche un'emozione quando uno dei giochi sfocia nella lapidazione accidentale di un cane che si era messo al loro seguito.

Rolando Colla ha lavorato quasi un anno con i suoi giovani attori per arrivare al risultato preciso che desiderava ottenere sullo schermo. Ne deriva un film sensibile che riposa su volti sconosciuti ai quali lo spettatore non fatica ad assegnare una personalità. Marie, ad esempio, si esprime in una lingua italiana tinta di un accento francofono che tradisce le sue origini ginevrine. E' intelligente e suscettibile. Due caratteristiche fondamentali nel dimostrare la sua sensualità, filmata senza falsi pudori in una scena di danza in cui la provocazione ha ancora l'aspetto di un gioco da bambini sempre meno innocenti.

Servito da una fotografia curata e da un cast autentico, Giochi d'estate rievoca il ricordo delle emozioni giovanili mescolando la dolcezza della scoperta dei sensi all'asprezza delle prime lacrime d'amore.

(Tradotto dal francese)

photogallery

premi/partecipazioni principali

Biennale di Venezia 2011 Fuori Concorso
cinando

Follow us on

facebook twitter rss

ArteKino

Newsletter

Les Arcs call
Unwanted_Square_Cineuropa_01