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Recensione: Iron Sky

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Attenzione ai nazisti dallo spazio!

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- I nazisti si erano nascosti sulla Luna e ora tornano. Un divertente film di fantascienza finlandese che ha fatto parlar di sé dalla sua prima a Berlino.

Recensione: Iron Sky

Uno dei film più attesi dell’anno dagli appassionati del genere, Iron Sky [+leggi anche:
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di Timo Vuorensola è stato presentato in anteprima a Berlino e, stando alle reazioni, sembra averli accontentati. Il film funziona ed è divertente per quasi tutta la sua durata nonostante alcuni passaggi meno felici, cali di ritmo dovuti ad un montaggio sciatto e un utilizzo poco fruttuoso di Udo Kier.

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È il 2018, e una navicella spaziale atterra sulla Luna per far scendere sul satellite il primo uomo nero, il modello James Washington (Cristopher Kirby), all’interno della campagna per la rielezione di una sorta di Sarah Palin alla Presidenza degli USA (Stephanie Paul). Mentre stanno uscendo dall’astronave, qualcuno spara al compagno di Washington, un vero astronauta. Quel qualcuno è un nazista.

Washington viene catturato e portato alla base nazista sul lato oscuro della Luna, una enorme struttura a forma di svastica. La graziosa Renate (Julia Dietze) spiega che, dopo la sconfitta subita nella II Guerra Mondiale, il Führer ha portato i suoi uomini migliori sulla Luna in attesa di una nuova possibilità di conquista del mondo. L’attuale Führer è Kortzfleisch (Kier), che però ha poca autostima e non riesce a fermare l’aspirante ufficiale Adler (Götz Otto), fidanzato di Renate, che prende così il suo posto.

Lo scienziato del Reich, padre di Renate (Tilo Prückner) cerca di ottenere informazioni da Washington su chi lo ha mandato e perché. Trova il suo smartphone, che collega a un computer enorme e obsoleto, e capisce che può aiutarlo a completare la nave spaziale a forma di mammuth necessaria a invadere la Terra. Inietta anche pigmenti albini su Washington per ‘ripararlo’ e ottiene una sorta di afro-americano sbiancato. Adler decide di andare sulla Terra con Washington, per procurarsi “quei piccoli computer“.

La premessa offre indubbiamente molte opportunità, e se molte vengono sfruttare con successo, altre si perdono. Iron Sky punta tutto sulla parodia della filosofia di estrema destra, e di alcuni specifici personaggi pubblici in particolare. Le parodie vanno dal Dottor Stranamore a Star Trek, da Terminator a falsi video di Hitler su YouTube, fino addirittura a se stesso. La prima parte sulla Luna è migliore, mentre quella sulla Terra è meno felice. Il finale però riporta in alto le quotazioni del film con una epica battaglia spaziale.

Parzialmente realizzato con crowd-funding, con contributi di Eurimages, MEDIA, e enti di finanziamento dei paesi co-produttori, Iron Sky ha una bella fotografia (anche se il CGI sembra in alcune scene privo di uno-due livelli), ma la sensibilità da B-movie low-cost gli impedisce di trasformarsi in qualcosa di più che un divertimento passeggero. Ci sono sicuramente modi ben peggiori di passare 93 minuti, bisogna però affrettarsi, molte delle battute invecchieranno presto - e alcune già lo fanno.

Iron Sky è stato co-prodotto dalla finlandese Blind Spot Pictures, la tedesca 27 Films Production e l’australiana New Holland Pictures. I diritti internazionali sono della britanica Stealth Media Group.

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titolo internazionale: Iron Sky
titolo originale: Iron Sky
paese: Finlandia, Germania, Australia
rivenditore estero: Stealth Media Group
anno: 2012
regia: Timo Vuorensola
sceneggiatura: Michael Kalesniko
cast: Christopher Kirby, Oona-Devi Liebich (id:203740), Götz Otto, Peta Sergeant, Udo Kier, Stephanie Paul

premi/partecipazioni principali

Berlinale 2012 Panorama
cinando

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