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Recensione: Blind Spot

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Un noir di taglio realistico

di 

- Omicidio, inchiesta e segreti ben nascosti. Un'immersione nel lato oscuro del Lussemburgo per un film noir forte e molto realista.

Recensione: Blind Spot

Dopo molti cortometraggi documentari su temi sociali nel Gran ducato e un lungometraggio sui discendenti di una famiglia di immigrati lussemburghesi negli Stati Uniti, Luxembourg, USA, il regista lussemburghese Christophe Wagner fa un salto nella fiction con Blind Spot [+leggi anche:
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La storia è qui completamente inventata, insieme allo scrittore Frédéric Zeimet, e il film si ascrive alla tradizione dei thriller e dei noir - tuttavia Wagner sembra aver preso qualcosa dal suo background di documentarista, dando a Blind Spot un duro taglio realistico, soprattutto nello squallido sfondo sul quale si sviluppa l'intrigo poliziesco.

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La storia principale ruota intorno a Olivier (l'ex Shooting Star locale Jules Werner), poliziotto umorale e suscettibile che perde il fratello, poliziotto anch'esso, all'inizio del film in un inatteso e brutale omicidio.

L'enigmatico ispettore Hastert (l'affermato André Jung, Little Secrets [+leggi anche:
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), diretto capo di Olivier, indaga sull'omicidio e nonostante il legame familiare con la vittima, Olivier viene assegnato al caso, con grande delusione di una delle sue colleghe (Nicole Max).

L'indagine porta alla Stazione Centrale di Lussemburgo, zona della città nella quale proliferano prostituzione e droga.

Ma sia Olivier che Hastert hanno entrambi dei segreti, segreti che Wagner e Zeimet rivelano gradualmente nello sviluppo dell'intrigo e, dato che si tratta di un noir, nell'infittirsi della trama.

Impressiona senza dubbio il modo in cui il film porta avanti storie tratteggiate con cura, e ne svela lentamente piccoli frammenti, ben intrecciati in un convincente affresco.

Di grande aiuto nella costruzione della storia dall' ambientazione realistica e i topoi specifici del thriller e del noir, è la fotografia penombra di Jako Raybaut, l'inquieta colonna sonora orchestrale di André Mergenthaler ed il superlativo production design di Françoise Joset, con le sue location piovose, notturne e sordide.

Mentre la narrazione procede e i segreti vengono a galla, lo spettatore non potrà non notare, in vero stile noir, come la cupezza delle ambientazioni altro non sia che il riflesso dell'oscurità interiore dei personaggi che le popolano.

Blind Spot è prodotto da Claude Waringo per la lussemburghese Samsa Film in co-produzione con il belga Patrick Quinet di Artémis Productions e col supporto di Luxembourg Film Fund, Programma Media, ALGOA Luxembourg e gli incentivi fiscali belgi.

Sin dalla sua uscita a fine settembre, il film è stato un enorme successo commerciale e di critica nel Gran Ducato, dov'è ancora in sala con circa 20.000 spettatori, un numero impressionante in un paesi di poco più di mezzo milione di abitanti.

(Tradotto dall'inglese)

photogallery

titolo internazionale: Angle mort
titolo originale: Doudege Wénkel
paese: Lussemburgo, Belgio
anno: 2012
regia: Christophe Wagner
sceneggiatura: Frédéric Zeimet
cast: André Jung, Jules Werner, Brigitte Urhauser, Gilles Soeder, Nicole Max, Luc Feit, Mickey Hardt, Patrick Descamps
cinando

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