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Recensione: A Field in England

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Incomprensibile ispirazione

di 

- Il nuovo film di Ben Wheatley, premio speciale della giuria al Karlovy Vary International Film Festival, è l’analisi cupa e contorta della storia inglese e della paura umana.

Recensione: A Field in England

Con la sua fama crescente di grande talento inglese del cinema di genere, Ben Wheatley è noto per la sua capacità di creare atmosfere horror in film basati sull’atmosfera e sulla narrazione. Il suo ultimo film, A Field In England [+leggi anche:
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, non fa eccezione con il suo mix di storia della Guerra Civile Inglese — uno degli eventi cruciali della storia inglese — e la surreale ultima mezz’ora piena di immagini strane e disturbanti ed uno scarso interesse per la comprensibilità.

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Reece Shearsmith è Whitehead, alchimista che scappa dal maestro. In piena Guerra Civile è preso in ostaggio da un uomo chiamato Cutler che droga Whitehead e altri due ostaggi. Si capisce quasi subito che dovranno aiutare l’uomo ed un misterioso irlandese, O’Neill (Michael Smiley, collaboratore abituale di Wheatley) a trovare un tesoro sepolto, ma gli allucinogeni che prendono renderanno le cose ancora più minacciose.

Con un budget di 300.000 sterline, il film è girato con uno stile crudo in un nitido bianco e nero. Influenzato da un cinema alla Culloden di Peter Watkins, A Field In England non si sottrae alla brutalità dell’epoca, e non è indulgente nel raccontare l’effetto dei funghi sui suoi protagonisti: miasmi di trucchi cinematografici, montaggio rapido e immagini sbilanciate mettono alla prova anche il cineasta più resiliente. Il grande dono di Wheatley è il rifiuto di viziare il pubblico e l’impenetrabilità del film (oltre al potente stile visivo) è uno dei suoi punti di forza. Il film, che crea un senso tangibile di paura e terrore, è un’esperienza cinematografica.

Da poco uscito nel Regno Unito con una uscita multipiattaforma — sale, DVD, VOD e tv free nello stesso giorno — il film può piacere ai fan di genere, e la reputazione di Wheatley gli ha portato un seguito di culto. Il linguaggio arcaico e i forti accenti potranno forse essere troppo per alcuni, anche se la comprensione di tutti i dialoghi non è la garanzia per una migliore comprensione del film.

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titolo originale: A Field in England
paese: Regno Unito
anno: 2013
regia: Ben Wheatley
sceneggiatura: Amy Jump, Ben Wheatley
cast: Michael Smiley, Julian Barratt, Reece Shearsmith, Peter Ferdinando, Richard Glover, Ryan Pope

premi/partecipazioni principali

Karlovy Vary International Film Festival 2013Competizione Ufficiale
Premio Speciale della Giuria
cinando

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