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Recensione

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Forza Maggiore: una valanga e le sue conseguenze

di 

- CANNES 2014: Ruben Ostlund analizza il comportamento di una famiglia dopo un atto di viltà del padre. Un film intelligente e dal volto umano presentato al Certain Regard

Recensione

"Ha avuto talmente paura che è scappato di corsa". Quando Ebba, la protagonista di Forza Maggiore [+leggi anche:
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(Turist)di Ruben Ostlund, svela a due sconosciuti come suo marito li abbia vigliaccamente abbandonati, a lei e ai loro due figli, dinanzi a una terribile valanga, è un enorme tuono a risuonare  nell'esistenza di questa piccola famiglia modello svedese in vacanza in Francia. Una deflagrazione tanto più violenta in quanto il marito nega. Con questo film, presentato al Certain Regard del 67mo Festival di Cannes, il criptico cineasta svedese prosegue il suo appassionante lavoro di studio dei comportamenti umani in reazione a situazioni estreme, piazzando stavolta sotto la sua lente il binomio istinto di sopravvivenza individuale/valori solidali, su uno sfondo morale imperniato sul tema della viltà che il regista aveva già affrontato da un'altra angolazione nella sua opera precedente Play [+leggi anche:
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Rimbalzando con la sua consueta discrezione e il suo senso dell'interpretazione aperta su diversi spunti di riflessione come la famiglia, la coppia, la dualità uomo/donna, la menzogna e la verità, l'educazione dei bambini e la società del piacere, Ruben Ostlund svolge un film intelligente e lo dirige in modo brillante, con il suo marchio visivo a base di inquadrature fisse e di personaggi che entrano ed escono dalla scena. Un processo che rispecchia perfettamente la disunione crescente all'interno della famiglia, con il marito Tomas che viene progressivamente isolato per la sua codardia.

Forza Maggiore è diviso in cinque capitoli, uno per ogni giorno trascorso nella località sciistica francese di Les Arcs da Tomas (Johannes Bah Kuhnke) che lavora troppo secondo sua moglie Ebba (Lisa Loven Kongsli), la quale vorrebbe che lui dedicasse un po' più di tempo alla sua famiglia e ai suoi due figli Vera (Clara Wettergren) e Harry (Vincent Wettergren). Ma se il primo giorno va tutto bene, nel classico cliché dello stare uniti (si scia tutti insieme, si fa la siesta tutti insieme, ecc.), il clima si guasta dal giorno successivo quando un'enorme valanga si abbatte sulla terrazza dove la famiglia sta facendo colazione. Nonostante le urla dei suoi figli e di sua moglie, Tomas scappa a gambe levate, più per paura che per cattiveria. Ma l'equilibrio familiare è ormai scosso. Tra dinieghi e confronti pubblici, Tomas dovrà assumersi la responsabilità di un atto che a sua volta porterà a svelare altre menzogne su una vita che sembrava in apparenza ideale…

Esplorando pazientemente la reazione a catena in atto nel cuore della sua sceneggiatura, Ruben Ostlund dimostra ancora una volta con originalità la sua predilezione per l'analisi della natura umana. Oscillando tra un realismo socio-psicologico molto rigoroso (la quotidianità dei personaggi) e un'abile suggestione di questioni esistenziali, passando per alcune sequenze atmosferiche (la montagna, la notte stellata e le luci della stazione, la neve che cade a grossi fiocchi), si concede anche qualche tocco d'umorismo attraverso le figure secondarie (i diversi testimoni del confronto della coppia) e una scena quasi onirica alquanto enigmatica. Un insieme che mischia concetto e verità e che, a dispetto di un finale ampiamente discutibile, fa di Forza Maggiore un film affascinante per la forza universale del suo soggetto.  

(Tradotto dal francese)

photogallery

titolo internazionale: Force Majeure
titolo originale: Turist
paese: Svezia, Francia
rivenditore estero: Coproduction Office
anno: 2014
regia: Ruben Östlund
sceneggiatura: Ruben Östlund
cast: Lisa Loven Kongsli, Johannes Kuhnke

premi/partecipazioni principali

Cannes Film Festival 2014 Un Certain Regard
Premio della giuria
Danish Bodil Awards 2015Miglior film non americano
cinando

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