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Barbarians

Recensione

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Barbarians: uno sguardo iperrealistico alla gioventù serba di oggi

di 

- L'esordiente Ivan Ikic tratteggia un quadro convincente dello stile di vita degli adolescenti serbi nell'attuale situazione sociale del paese

Recensione

Il debutto del serbo Ivan Ikic si può facilmente inserire nella tendenza di recenti successi festivalieri serbi comeClip [+leggi anche:
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 e Tilva Ros [+leggi anche:
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, con la sua esplorazione della posizione e della vita di ragazzi nella società attuale (in realtà non molto diversa rispetto a vent'anni fa) attraverso strumenti non cinematografici. Ci sono però qualità in Barbarians [+leggi anche:
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che trascendono i semplificati raggruppamenti formali e separano il film dai precedenti.

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Ambientato nella ex cittadina industriale di Mladenovac, vicino Belgrado, nel 2008, subito dopo il riconoscimento dell'indipendenza del Kossovo, il film segue Luka (l'ottimo Željko Marković), 17enne che vive con la madre sempre arrabbiata (Jasna Djuričić, Pardo d'Oro a Locarno per il suo ruolo in White White World [+leggi anche:
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) e il fratello maggiore in una casa assegnata dallo Stato dopo che la madre aveva denunciato la scomparsa del marito nella Guerra in Kossovo – in realtà, l'uomo l'ha lasciata per un'altra.

Luka fa parte dei Barbari del titolo, ultrà della squadra di calcio locale – uno dei più attivi nel gruppo è il migliore amico di Luka, Flash (un convincente Nenad Petrović), pronto a bruciare Belgrado alla protesta contro l'indipendenza del Kossovo organizzata dalle autorità statali. Tutto il gruppo aspetta l'evento, anche il loro capo e il cugino di Flash, Pitulić (Aleksandar Pitulić), che controlla le relazioni fra club, giocatori e tifosi.

Pitulić è un ostacolo per Luka, molto interessato a Stefana (Marija Rakić), fidanzata di uno dei giocatori, Kristijan (Kristijan Hrnjak). Dopo aver visto un video nel quale Stefana pratica del sesso orale a Kristijan, Luka colpisce con l'auto la moto di Kristijan, fratturandogli una gamba. In fuga da Pitulić e i suoi accoliti, ancora più frustrato – è in libertà vigilata per un crimine non specificato e riceve spesso le visite dell'assistente sociale – Luka scopre anche la verità sul padre, e decide di cercarlo contro la volontà materna. Tutto questo esplode nel corso della protesta sul Kossovo a Belgrado, quando gli esponenti di destra e gli ultrà di calcio da tutta la Serbia distrussero la città dando fuoco all'Ambasciata Americana. E grazie alle capacità del regista e scrittore, il finale è naturale e vero, contro ogni tipo di morale finale.

Barbarians è un film iperrealista con un cast quasi interamente composto da non professionisti: i protagonisti sono tutti interpretati da da emarginati scolastici di Mladenovac. Il direttore della fotografia Miloš Jaćimović sceglie un approccio con camera a mano, che gli aveva dato ottimi risultati in Tilva Ros. Le riprese di Luka da dietro la sua testa realizzate da Jaćimović ricordano molto Elephant di Gus Van Sant, pietra miliare moderna in tema di violenza giovanile.

La scelta di Mladenovac, città di fabbriche in rovina e di palazzoni socialisti dà al film una palpabile atmosfera di decandenza in una società che ha perso i suoi valori morali. Le ragazze si vestono e comportano come prostitute, e i ragazzi pensano e operano quasi esclusivamente con la violenza al suono della musica   turbo-folk. In qualche modo Barbarians è ambientato nello stesso universo di Clip, ma dal punto di vista maschile.

Co-prodotto dalla serba SENSE Production, la montenegrina OR, la slovena Restart e la bosniaca RefreshBarbarians viene venduto all'estero da WIDE Management.

(Tradotto dall'inglese)

photogallery

titolo internazionale: Barbarians
titolo originale: Varvari
paese: Serbia, Montenegro, Slovenia
rivenditore estero: Wide Management
anno: 2014
regia: Ivan Ikic
sceneggiatura: Ivan Ikic
cast: Zeljko Markovic, Nenad Petrovic, Jasna Djuričić, Marina Vodenicar, Aco Cirovic, Aleksandar Pitulic, Marija Rakic

premi/partecipazioni principali

Karlovy Vary Film Festival 2014 
cinando

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