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Recensione

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Sangue del mio sangue, Bellocchio tra passato e presente

di 

- VENEZIA 2015: Il regista torna nella cittadina dove 50 anni fa ha girato I pugni in tasca per fare ancora una volta i conti con le proprie radici

Recensione
Lidiya Liberman in Sangue del mio sangue

Tutto il cinema di Marco Bellocchio è fatto di interni di famiglia. Con Sangue del mio sangue [+leggi anche:
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- in concorso alla Mostra di Venezia - suggella il legame di consanguineità che vincola il suo discorso autoriale dai tempi dei Pugni in tasca. Proprio dove è stato girato 50 anni fa il suo capolavoro, a Bobbio, Bellocchio torna per fare ancora una volta i conti con le proprie radici.  Protagonista del film è il figlio Pier Giorgio, una scelta che sembra naturale e obbligata. In questa cittadina in provincia di Piacenza il regista e il figlio attore e regista hanno da qualche tempo stabilito la loro "piccola Cinecittà", come l'ha definita Pier Giorgio, con il laboratorio Fare Cinema, dedicato ai giovani, e un piccolo festival estivo.

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Il film si apre nel 1630 con Federico Mai, giovane uomo d'armi, che viene richiamato nel borgo di famiglia dalla madre disperata perché il fratello gemello di Federico, sacerdote, si è suicidato nel convento del paese e non potrà essere seppellito in terra consacrata. La suora che lo ha sedotto, Benedetta (Lidiya Liberman), viene considerata una strega e murata viva per ordine del cardinale, dopo varie prove inquisitorie. Con un salto temporale di 400 anni ritroviamo Federico in veste di faccendiere nella Bobbio contemporanea, alle prese con una sorta di conte vampiro, dominus occulto della cittadina, a capo di una consorteria di personaggi potenti.

"Bobbio è il mondo" sentenzia con sarcasmo il conte vampiro (interpretato da Roberto Herlitzka) chiacchierando con il proprio dentista Toni Bertorelli, entrambi disgustati dagli effetti della globalizzazione. L'opposizione vecchio/nuovo è continua ed entrambi sono perdenti. Ma il vecchio deve farsi da parte, ci informa Bellocchio. Il legame tra presente e passato è nelle radici del potere, che una volta era ecclesiastico, oggi è soprattutto di chi accumula ricchezze. Solo le figure femminili, nella loro potenza deflagrante, osano opporsi a quelle sfacciate attitudini autoritarie. 

Bellocchio riunisce ancora i suoi attori più amati, come in una famiglia: oltre a quelli citati ci sono Alba Rohrwacher e Federica Fracassi (entrambe in Bella addormentata [+leggi anche:
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), Bruno Cariello, Filippo Timi, ai quali si aggiungono la figlia Elena e il fratello di Bellocchio, Alberto.

Sangue del mio sangue ha la fotografia di Daniele Ciprì, il montaggio di Francesca Calvelli e Claudio Misantoni, la musica di Carlo Crivelli, la scenografia di Andrea Castorina e i costumi di Daria Calvelli. E' una produzione Kavac Film in coproduzione con IBC Movie con Rai Cinema, coprodotto da Barbary Films, Amka Films, RSI Radiotelevisione svizzera, in associazione con Sofitvcine 2. In sala da domani 9 settembre distribuito da 01 Distribuzione in 100 copie.

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titolo internazionale: Blood of My Blood
titolo originale: Sangue del mio sangue
paese: Italia, Francia, Svizzera
rivenditore estero: The Match Factory
anno: 2015
regia: Marco Bellocchio
sceneggiatura: Marco Bellocchio
cast: Roberto Herlitzka, Pier Giorgio Bellocchio, Lydiya Liberman, Fausto Russo Alesi, Alba Rohrwacher, Federica Fracassi, Filippo Timi

premi/partecipazioni principali

Venice Film Festival 2015Venezia 72, Premio FIPRESCI
Vienna International Film Festival 2015 
Athens Panorama of European Cinema 2015 
cinando

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