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Recensione

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Indivisibili: separarsi per crescere

di 

- VENEZIA 2016: Due anni dopo Perez, Edoardo De Angelis torna a Venezia con una storia di simbiosi e separazione, protagoniste due gemelle siamesi che scoprono di potersi dividere

Recensione
Angela e Maria Fontana in Indivisibili

Camminano abbracciate l’una all’altra, condividono vestiti e sensazioni, stanno sempre insieme perché separarsi, per loro, non è proprio possibile. Sono due gemelle siamesi le protagoniste di Indivisibili [+leggi anche:
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, il nuovo applauditissimo film di Edoardo De Angelis che torna a Venezia, stavolta alle Giornate degli Autori, due anni dopo la selezione fuori concorso di Perez [+leggi anche:
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. Il regista napoletano non fa che confermare la vivacità del cinema partenopeo in termini di talenti e fantasia, con questa storia originale, inedita, che parla di separazione, crescita e amore, incentrata su una coppia di sorelle, Dasy e Viola (Angela e Marianna Fontana, gemelle ma non siamesi), che a 18 anni scoprono di potersi dividere.

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I loro genitori, però, non sono d’accordo. Siamo a Castel Volturno, le due sorelle sono delle star locali e mantengono, cantando ai matrimoni, tutta la famiglia. Sono richiestissime proprio per la loro particolarità, oltretutto si pensa che portino fortuna, come fossero creature sacre. Il padre (Massimiliano Rossi), manager e autore delle loro canzoni, e la madre (Antonia Truppo), donna senza qualità e accanita fumatrice d’erba, hanno sempre tenuto nascosto alle due ragazze la possibilità di dividersi. E quando un medico (Peppe Servillo) incontrato a una festa insisterà per operarle, l’equilibrio tra le due sorelle e di tutta la famiglia andrà in frantumi. Dasy è decisa ad andare fino in fondo, vuole fare una vita normale, viaggiare, ballare, fare l’amore; Viola ha paura della separazione, della solitudine, senza sua sorella la sua vita non ha senso. Ma persino discutere è complicato quando si è attaccate per il bacino, e solo un atto disperato potrà portare a una soluzione.

Oscillante tra realismo e visionarietà, bellezza e bruttezza, e tra religione e superstizione, un film come Indivisibili non sarebbe stato possibile senza un’efficace coppia protagonista, e le sorelle Fontana sono una bellissima scoperta: eccezionalmente espressive e naturali, un volto da Madonna e una bella voce (sono ex concorrenti del talent show di Raiuno Ti lascio una canzone), sanno dare vita in modo credibile a queste due gemelle inseparabili, si guardano, si abbracciano, si trascinano l’una con l’altra, ridono, piangono, scoprono nuovi mondi e talvolta si scambiano i ruoli. Una storia estrema di simbiosi e separazione, ma che tocca tutti noi, perché “tutti possiamo rivederci in un legame strettissimo fra due individui” osserva De Angelis “come due innamorati, un figlio e una madre, che hanno il desiderio e al tempo stesso la paura di separarsi”.

Indivisibili è una produzione Tramp Limited e O’Groove. La distribuzione italiana è affidata a Medusa (uscita prevista il 29 settembre), le vendite internazionali sono gestite da True Colours

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titolo internazionale: Indivisible
titolo originale: Indivisibili
paese: Italia
rivenditore estero: True Colours
anno: 2016
regia: Edoardo De Angelis
sceneggiatura: Edoardo De Angelis, Nicola Guaglianone, Barbara Petronio
cast: Angela Fontana, Marianna Fontana, Antonia Truppo, Antonio Pennarella, Peppe Servillo, Gaetano Bruno, Gianfranco Gallo, Massimiliano Rossi, Tony Laudadio, Mario De Notasi

premi/partecipazioni principali

Venice Film Festival 2016

Venice Days
Les Arcs International Film Festival 2016 
cinando

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