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Intervista: Sebastian Urzendowsky • Attore

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L'elemento destabilizzante

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- Paul, l’elemento destabilizzante di un micro-cosmo familiare borghese, gli è valso il paragone con il personaggio di Terence Stamp in Teorema

Intervista: Sebastian Urzendowsky • Attore

Sebastian Urzendowsky, che si è già fatto notare in The Child I Never Was di Kai S. Pieck (2002), guida gli interpreti di Pingpong [+leggi anche:
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intervista: Matthias Luthardt
intervista: Sebastian Urzendowsky
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. Paul, l’elemento destabilizzante di un micro-cosmo familiare borghese, gli è valso il paragone con il personaggio di Terence Stamp in Teorema. L'attore ventunenne afferma però di non aver mai visto il film di Pasolini, sottolineando la sua ammirazione per Ozon.

Cineuropa: Cosa l’ha attratta della sceneggiatura di Pingpong e come ha sviluppato il personaggio di Paul?
Sebastian Urzendowsky: La sceneggiatura mi è piaciuta subito, anche per il modo di guardare alla famiglia come luogo di conflitto. C’erano dentro, poi, dei silenzi molto interessanti, c’erano anche molti dialoghi, ma si ha sempre l’impressione che, a volte, le cose più importanti non vengano dette: non devono essere necessariamente in superficie. Alcune cose possono restare vaghe, ma Matthias, il regista, Marion [Mitterhammer che interpreta Anna] ed io, abbiamo discusso molto per creare una traiettoria immaginaria per ciascuno dei nostri personaggi. Nel momento in cui comincia il film, molte cose sono già successe e tutto questo ha condotto agli eventi presentati nel film.

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Paul e suo cugino, Robert, hanno un rapporto di complicità un po’ ambigua...
All’inizio non sono amici. Questo accade successivamente, nella tenda, in campeggio, quando Paul si libera e gli racconta il suicidio del padre. È una scena importante nella misura in cui tutti i personaggi, nel loro individualismo, cercando una risposta dall’altro e Paul la ritrova proprio in quel momento. Questo crea un’alleanza fra loro, che sarà importante, più tardi, quando si uniranno contro Anna.

Perché, secondo lei, Paul riversa la sua rabbia contro il cane di famiglia, piuttosto che contro Anna ?
Il cane è il personaggio che Anna ama di più. È una vendetta, ovviamente, ma anche un gesto educativo. Uccidere il cane avrà sicuramente effetto su sua zia, le permetterà di riflettere sulla ragione del gesto. Ma non sono sicuro della consapevolezza di questo gesto "educativo".

Paul è stato paragonato al Terence Stamp di Teorema.
Beh, è lusinghiero sentirlo ma né Mathias, né io l’abbiamo mai visto. Ora che tutti ne parlano, ho voglia di farlo ! (ride)

Il cinema tedesco è sempre più visto all’estero. Come viene percepito in Germania?
I distributori diffidano ancora del cinema di casa. Pensano che se un film va bene all’estero, avrà una buona accoglienza in Germania. Ed è il caso di Ping Pong, che è stato presentato a Cannes. Per quanto riguarda il pubblico, penso che cominci ad avere una maggiore apertura, soprattutto la gente che conosce bene il cinema straniero e che poi finisce per avere voglia di conoscere meglio quello nazionale. È più che altro una questione di amor proprio. L’ho compreso dopo aver abitato in Francia per un anno.

Le piace il cinema francese? Con chi le piacerebbe girare?
Sono un fan di cinema francese e della sua cultura in genere. Mi piace molto il lavoro di François Ozon, soprattutto Sotto la sabbia , ma non oserei nemmeno dire che girerei con lui. Ha un’aria così distante…

photogallery

titolo internazionale: Pingpong
titolo originale: Pingpong
paese: Germania
rivenditore estero: Media Luna New Films
anno: 2006
regia: Matthias Luthardt
sceneggiatura: Meike Hauck, Matthias Luthardt
cast: Sebastian Urzendowsky, Marion Mitterhammer, Clemens Berg, Falk Rockstroh

premi/partecipazioni principali

Cannes 2006Settimana della Critica (partecipazione)
Premio SACD (ex-aequo), Premio OFAJ dei piccoli critici
Karlovy Vary 2007 Premio della Televisione ceca - Indipendent Camera
cinando

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