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Intervista: Julio Medem • Regista

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"Questo è il mio film venduto meglio nel mondo"

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Intervista: Julio   Medem  • Regista

Cineuropa: Wild Bunch ha venduto Room in Rome [+leggi anche:
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in molti paesi. E' sorpreso di questo successo?

Julio Medem: Sì, è veramente eccezionale, perché è stato venduto molto prima che uscisse. Avevamo un montaggio quasi definitivo a giugno-luglio, e lo abbiamo presentato al Festival di Venezia e all'American Film Market, dove è stato acquistato da molti paesi di lingua inglese. Io avevo una certa paura, perché è la prima volta che giro in inglese e temevo non solo di non risultare comprensibile, ma neppure fluido per un orecchio anglofono. Eppure non ci sono stati problemi da questo punto di vista e il film si è venduto pure in Giappone, e lì non intendo perdermi la prima. Ma è sicuramente difficile prevedere una cosa del genere. Room in Rome è il mio film venduto meglio nel mondo, insieme a Lucía y el sexo [+leggi anche:
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Quanto sono durate le riprese?
Quattro settimane in tutto, e in video ad alta definizione. Sono state le riprese più facili della mia carriera. Tranne l'inizio e la fine del film, che sono girati a via del Corso a Roma, il resto è stato girato su un set a Madrid, in una stanza dalle cui finestre si vedeva il chroma: i tetti romani sono stati aggiunti in post-produzione.

Perché fare un remake del film cileno En la cama?
Mi è stato commissionato da Álvaro Longoria, di Morena Films. Stavo preparando Aspasia, un progetto molto grosso ambientato nell'antica Atene, che spero di girare entro un anno e sul quale continuo a documentarmi. E' venuto fuori questo remake di un film che mi piace molto, ma che non ho voluto rivedere, neanche nella sua versione teatrale in scena a Madrid. Dal film originale, ho preso lo spunto dei due personaggi che si conoscono di notte e vanno insieme in un hotel, e ho deciso di farlo a modo mio, con due donne: una russa e una spagnola. Sebbene abbia una piccola parte nella produzione, non ho avuto l'angoscia di una pellicola mia, trattandosi di un film di transizione.

Perché ha ambientato l'azione nella capitale italiana?
Perché sono affascinato dalla storia classica, dalle città con un passato, come Roma e Atene, dove sarà ambientato il mio prossimo film. Mi piaceva anche che l'hotel fosse costruito su vecchie rovine, che fosse la notte più corta dell'anno e che questo incontro portasse a una trasformazione dei personaggi.

Le quasi due ore di durata del film si svolgono in interno...
Mi piaceva questo genere di sfida, visto che sono abituato a lavorare in esterno e a fare riprese in mezzo alla natura. Mi piaceva anche che le attrici fossero sempre nude, e non solo per fare l'amore; che questa nudità fisica non avesse molta importanza mentre parlavano. Ho dovuto creare un'atmosfera speciale sul set e preparare molto i personaggi: ho provato un mese con ciascuna attrice, separatamente, e poi le ho fatte incontrare in un bar, così come i loro personaggi si incontrano in una caffetteria di Roma. Sono due persone che si piacciono da subito, che siano due uomini o due donne, o una coppia eterosessuale, fa lo stesso. Elena Anaya (il personaggio spagnolo) era nel cast fin dal principio, mentre il personaggio russo lo abbiamo cercato a Mosca, ci sono arrivate candidature anche dalla Svezia. All'inizio, ho scelto un'attrice russa, ma il suo fidanzato ha letto la sceneggiatura poco prima delle riprese e le ha impedito di partecipare. Poi un amico mi ha presentato Natasha Yarovenko, viveva anche lei a Barcellona, e ho capito subito che il personaggio era lei.

Due estremi dell'Europa si incontrano a Roma. C'è del simbolismo politico in questo aspetto?
No, il film è leggero, niente di più. Non c'è densità, è molto diverso dalle altre mie opere.

Il film è dedicato a Polo Aledo.
Sì, è stato il montatore di tutti i miei film. Appena finito Room in Rome è andato, come tutti gli anni, a dare lezioni in una scuola di San Antonio de los Baños, a Cuba; lì è morto mentre faceva sport.

Che cosa pensa dell'omaggio che le tributeranno a Malaga?
Sono felice, ma ho ancora molto da fare: sono solo a metà della mia carriera.

photogallery

titolo internazionale: Room in Rome
titolo originale: Habitación en Roma
paese: Spagna
rivenditore estero: Wild Bunch
anno: 2010
regia: Julio Medem
sceneggiatura: Julio Medem
cast: Elena Anaya, Natasha Yarovenko, Enrico Lo Verso, Najwa Nimri
cinando

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