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Intervista: Guido Lombardi • Regista

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Là-bas, un Gomorra dalla parte dei neri

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- L'eccellente esordio di Guido Lombardi, premiato al Festival di Venezia 2011, e i progetti futuri di un giovane autore coraggioso e di talento.

Intervista: Guido Lombardi • Regista

Arrivato in sala il 9 marzo in 15 copie distribuite dal Luce-Cinecittà, Là-bas, Educazione criminale [+leggi anche:
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, opera prima di Guido Lombardi che è stato premiato con il Leone del futuro e il Premio del pubblico Kino alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Venezia 2011, e il Flash Forward Award al 16mo festival di Busan, Sud Korea, la più importante manifestazione cinematografica dell’Asia.

Là-bas racconta la storia della strage di Castel Volturno, a 30 chilometri da Napoli, dove sei immigrati di colore furono uccisi il 18 settembre del 2008 da un gruppo di scissionisti del clan dei Casalesi. Prodotto dalla Eskimo di Dario Formisano, dalla Minerva Pictures Group di Gianluca Curti e da Figli del Bronx di Gaetano Di Vaio e Pietro Pizzimento, con il contributo di Rai Cinema, il film ha dovuto superare non poche difficoltà , brillantemente superate dal giovane regista che ha anche lavorato come operatore di Abel Ferrara per il documentario Napoli, Napoli, Napoli.

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Il film segue da vicino la vicenda di Yussouf (Kader Alassane), giovane immigrato di colore appena arrivato in Italia. "La domanda principale che si pone questo film - riflette il regista Guido Lombardi - riguarda il bivio che molto spesso persone in difficoltà si trovano di fronte: quanto è facile optare per la criminalità quando le condizioni di vita sono così tragiche? Volevo poi abbandonare il solito punto di vista buonista sugli africani, e raccontare questo problema. Speravo di riuscire a raccontare, con una storia molto specifica, una realtà universale – quella di chi, partendo con pochi soldi, vuole cambiare la propria vita".

Cineuropa: Il film però è nato prima della strage in quella che Roberto Saviano, l'autore di "Gomorra", ha definito la "piu' africana tra le città europee".
Guido Lombardi: "La storia del film è nata tre o quattro anni prima rispetto al tragico evento di Castel Volturno, ma poi la realtà ha superato la fantasia. Quando abbiamo saputo quello che era successo, abbiamo deciso, insieme ai produttori, che non potevamo non inserirlo nel film. Di fatto, il film nasce grazie all'intuizione dello stesso Kader Alassane, che aveva già fatto una parte in un mio cortometraggio e anni fa organizzava feste per africani sul litorale Domizio: chiamavano me per fare le riprese video, poi un giorno mi ha proposto l'idea di fare un film che raccontasse la difficile situazione degli immigrati in quelle terre".

Il film è recitato in francese, inglese e dialetto campano. Avete riflettuto sulle difficoltà che ci potevano essere per il mercato italiano?
"Dal mio punto di vista è quello che si dice un film 'suicida': girato in tre lingue, con attori di colore non professionisti, che parla d’immigrati. Ma era necessario per raccontare la realtà. Del resto negli ultimi tempi due film importanti sono stati distribuiti con i sottotitoli, Gomorra [+leggi anche:
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".

Là-bas ha avuto la sua market première a febbraio all'EFM di Berlino ed è stato acquistato per la distribuzione in Australia, mentre i francesi sono interessati alla coproduzione del suo prossimo progetto. Ce ne parla?
"Il mio prossimo film si chiamerà Take Five, e avrà gli stessi produttori italiani di Là-bas. Circa tre anni fa, insieme a Gaetano Di Vaio, pensavamo ad una bella storia da realizzare con un budget contenuto. Il film sarà ambientato in un'unica stanza, il covo di cinque rapinatori, chiusi a litigare perché qualcosa è andato storto. Gli attori, oltre allo stesso Gaetano (che recita in Là-bas), a Peppe Lanzetta e Salvatore Ruocco, saranno gli ex-galeotti Carmine Paternoster e Salvatore Striano, protagonista di Cesare deve morire [+leggi anche:
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dei fratelli Taviani".

photogallery

titolo internazionale: Là-bas: A Criminal Education
titolo originale: Là-bas
paese: Italia
anno: 2011
regia: Guido Lombardi
sceneggiatura: Guido Lombardi
cast: Kader Alassane, Moussa Mone, Esther Elisha, Billy Serigne Faye, Fatima Traore

premi/partecipazioni principali

Biennale di Venezia 2011 Settimana Internazionale della Critica
Leone del Futuro - Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
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