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Intervista: Ramon Zürcher • Regista

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Limiti del linguaggio, potere del suono

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- The Strange Little Cat è stato presentato in prima mondiale nella sezione Forum della Berlinale 2013 ed è stato proposto in vari festival, come Toronto e San Francisco.

Intervista: Ramon Zürcher • Regista

Cineuropa: Ad un primo sguardo, la vita familiare nel suo The Strange Little Cat [+leggi anche:
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sembra armoniosa e felice anche se un po‘ caotica. Ma a uno sguardo ravvicinato non è difficile notare che le relazioni tra i membri della famiglia sono passivo-aggressive.

Ramon Zürcher: La percezione del film da parte delle persone varia molto: alcuni notano l’aspetto comico e lo ritengono leggero, altri sottolineano le caratteristiche di psicodramma e lo trovano opprimente e difficile. È il risultato del lavoro della macchina da presa e della scrittura della sceneggiatura, di come le azioni e i dialoghi sono posizionati nel film. Non si conformano alla classica struttura narrativa ma hanno un’esistenza autonoma, sono frammenti combinati in un collage, senza però dover servire il plot. Il film è costituito da elementi narrativi più piccoli: alcuni avvengono fuori dal fuoco della macchina da presa, altri totalmente fuori schermo, e quello su cui ci si concentra dipende dallo spettatore.

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La coreografia dei protagonisti che si muovono nell’appartamento, in particolare in cucina, è perfetta. Come ha lavorato con gli attori e il direttore della fotografia alla messa in scena?

Avevo un’idea molto specifica del layout dell’appartamento quando stavo scrivendo la sceneggiatura, e ho ideato una precisa coreografia per questo spazio "ideale". Il luogo nel quale siamo finiti a girare non era quello che avevo in mente così, insieme al direttore della fotografia Alexander Hasskerl, abbiamo adattato lo script e fatto uno storyboard dettagliato per mantenere il concept iniziale di una macchina da presa statica, una messa in scena dinamica ed un montaggio economico. Abbiamo provato ogni giorno le scene del giorno stesso per vedere se le situazioni immaginate funzionassero davvero nella realtà e per trovare il ritmo giusto. È stato interessante ma anche molto stancante, soprattutto nelle scene con tutti gli attori e gli animali insieme. C’era anche la pressione del tempo, perché in Germania l’orario lavorativo per i bambini è molto limitato.

Le storie che i personaggi si raccontano appartengono più a un diario personale o una riflessione che a una conversazione.

Il confronto con la scrittura del diario è appropriata: le esperienze che i personaggi si raccontano non sono materiale di conversazione interessante, ma lo fanno in maniera intima perché vogliono essere capiti e condividere esperienze per sfuggire alla solitudine. Il linguaggio però li limita, e le persone a cui parlano non rispondono, restano distanti — i monologhi non diventano dialoghi che collegherebbero i personaggi, così restano isolati e separati, anche nel cerchio familiare.

Ha lavorato molto con i suoni degli oggetti di cucina e i dettagli visivi come scene separate di una tazza di thè, un bicchiere di latte, una buccia d’arancia sul pavimento.

La storia del film è minimale, e l’elaborazione precisa dell’atmosfera del film era per me molto importante. Il sound design è fondamentale in questo senso e volevamo avere una qualità musicale utilizzando suoni diegetici per supportare alcuni aspetti (il suono devastante della macchina del caffè in relazione con la madre e i suoi tratti passivo-aggressivi). Gli oggetti hanno un ruolo simile: volevamo incorporarli come elementi del film importanti quanto i personaggi, gli animali o le frasi. E se non sono rilevanti o visibili nell’azione, quando sono isolati come "still life" la loro presenza si amplifica, e hanno un ruolo silenzioso in questa danza domestica. Fanno parte di un universo filmico che ho cercato di rendere ricco e vario, con molti elementi diversi che gli spettatori potranno scoprire sotto la superficie.

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titolo internazionale: The Strange Little Cat
titolo originale: Das merkwürdige Kätzchen
paese: Germania
anno: 2013
regia: Ramon Zürcher
sceneggiatura: Ramon Zürcher
cast: Anjorka Strechel, Jenny Schily, Luk Pfaff, Lea Draeger, Armin Marewski, Mia Kasalo

premi/partecipazioni principali

Lisbon & Estoril Film Festival 2013 Premio Cineuropa
Berlinale 2013 Forum
Off Plus Camera 2013 
CPH PIX 2013 
Jeonju International Film Festival 2013 
San Francisco International Film Festival 2013 
Cannes 2013 
New Zealand International Film Festival 2013 
Santiago Festival International de Cine 2013 
Festival Internacional de Cine de Monterrey 2013 
Fresh Film Fest (Czech Republic) 2013 
Cinematik International Film Festival Piestany (Slovakia) 2013 
Toronto International Film Festival 2013 
Helsinki International Film Festival 2013 
Cambridge International Film Festival 2013 
Athens Film Festival 2013 
Vancouver International Film Festival 2013 
Rio de Janeiro International Film Festival 2013 
Kaunas International Film Festival 2013 
Mons International Love Film Festival 2014 
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