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Intervista: Marko Škop • Regista

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"La finzione mi permette di andare dritto al punto"

di 

- Cineuropa ha incontrato Marko Škop per parlare del suo ultimo film, Eva Nová, presentato a Toronto

Intervista: Marko Škop  • Regista

Cineuropa ha incontrato Marko Škop, regista di Eva Nová [+leggi anche:
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, che ha appena vinto il Premio FIPRESCI della Giuria nella sezione Discovery al Toronto International Film Festival (vedi news), per discutere dei processi che stanno dietro alla realizzazione di questa pellicola e del suo impatto socio-economico.

Cineuropa: Come documentarista professionista, perché ha optato per un film di finzione per il suo ultimo progetto?
Marko Škop: Ho cercato di immergermi nell'intimità familiare. C'è una madre e anche un figlio. C'è un amore e cose che fanno male, misfatti e incomprensioni che tendono ad accumularsi nel corso degli anni. C'è un grande senso di soffocamento che volevo rappresentare in tutta la sua intensità. Nei miei documentari, rispetto i confini etici quando rappresento gli individui, poiché mostro persone reali e ci sono confini di intimità che non oltrepasso. Un film di finzione mi permette di andare dritto al punto.

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In cosa è stato diverso il processo di realizzazione e di preparazione delle riprese di Eva Nová, rispetto ai suoi lavori precedenti?
Il lavoro con la macchina da presa è stato completamente diverso, soprattutto quello con gli attori. Abbiamo deciso di organizzare delle prove, durante le quali abbiamo cercato di ottenere un ritratto più profondo possibile e di giocare con piccoli dettagli. Per questo, ho potuto fare affidamento sulle mie esperienze di lunga e completa ricerca, che faccio sempre per i miei documentari.

Nonostante sia un racconto di fantasia, ha dimensioni universali, in quanto narra una storia sulla perdita e sugli sforzi per riparare ai propri peccati passati. Perché ha scelto una protagonista femminile che è sia madre che attrice?
Il personaggio femminile mi ha permesso di andare più a fondo nella storia, soprattutto per quanto riguarda il suo rapporto con il figlio. D'altra parte, il personaggio dell'attrice permette diversi colpi di scena, quando Eva Nová è se stessa e quando architetta i suoi giochi meschini. Ho voluto raccontare la storia personale della protagonista pedissequamente, passo dopo passo. Ogni strato ne svela man mano un altro, come una cipolla, e lentamente scopriamo i segreti della sua vita, come ad esempio perché ha allontanato il figlio, perché ha iniziato a bere, chi era e che cosa è andato storto prima di diventare la persona che è ora, come vive, come si comporta e con che tipo di persona abbiamo a che fare. Volevo che la nostra prospettiva si evolvesse durante il film, sia in positivo che in negativo... Ogni singolo Paese del mondo ha la sua Eva Nová. Ogni Paese ha i suoi uomini e donne che hanno assaggiato fama e gloria, e poi toccato il fondo. È una storia archetipica di un tentativo di ritorno, anche se in questo caso non è in termini di carriera, ma attiene piuttosto al privato e alla sfera più intima e personale.

La storia si svolge in Europa dell'Est e fa riferimento diretto al passato politico del Paese (la carriera di Eva Nová sotto il precedente regime), e al presente socio-economico (l'Oriente povero contro l'Occidente ricco). Perché ha incorporato quest'aspetto in un ritratto psicologico? Perché ancorare una storia universale a un background locale?
Mi piacciono i film autentici, che raffigurano un'unica caratteristica di fondo di un determinato spazio e tempo. Sono sempre stato interessato alle cose locali che si trovano sotto l'incantesimo della globalità. E sarò sempre interessato al micromondo di un uomo che affronta il mondo che lo circonda. Le dimensioni dei suoi occhi, la forma delle sue mani o il tono della sua voce - ereditiamo tutto questo attraverso i nostri geni, dai nostri genitori, e li trasmettiamo ai nostri successori. Siamo ripetizioni dei nostri antenati, e i nostri figli sono ripetizioni di noi. Di generazione in generazione trasmettiamo anche connessioni mentali, modelli di comportamento e codici spirituali. Sono incuriosito dal tema della colpa ereditaria, che è universale.

Ha intenzione di continuare con i film di finzione?
Sono attualmente tentato di fare un documentario e un film di finzione. Vedremo quale sarà l'ago della bilancia.

(Tradotto dall'inglese)

photogallery

titolo internazionale: Eva Nová
titolo originale: Eva Nová
paese: Slovacchia, Repubblica Ceca
rivenditore estero: Loco Films
anno: 2015
regia: Marko Škop
sceneggiatura: Marko Škop
cast: Emília Vášáryová, Milan Ondrík, Anikó Vargová

premi/partecipazioni principali

Toronto International Film Festival 2015Discovery
Zurich Film Festival 2015 
Crossing Europe 2016 
cinando

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