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Lucia Haslauer • Commissioning editor, Dipartimento Nuovi Media, ZDF

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- Lucia Haslauer è commissioning editor per il Dipartimento Nuovi Media dell'emittente pubblica tedesca ZDF

Lucia Haslauer  • Commissioning editor, Dipartimento Nuovi Media, ZDF

Nella seconda serie di interviste con i partecipanti al panel di Pixel  (8 Ottobre), parte del Pixel Market Finance Forum, incontriamo Lucia Haslauer, commissioning editor per il Dipartimento Nuovi Media dell'emittente pubblica tedesca ZDF. Il premiato thriller cross-mediale Rescue Dina Foxx!, il documentario interattivo Last Hijack [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
e la serie satirica ZDF Mashups sono solo alcuni dei progetti supportati dal Dipartimento negli ultimi anni.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

“Ci concentriamo su progetti che ci sembrano interessanti per il pubblico tedesco, ma la loro provenienza non è importante,”dice Haslauer. “Per esempio, abbiamo recentemente preso parte al documentario interattivo Last Hijack, che è stato co-prodotto da Paesi Bassi, Irlanda, Francia e Germania.”

Prodotto da Submarine, casa di produzione di Amsterdam, il progetto, che esplora le origini della pirateria somala, è stato realizzato grazie al sostegno di 15 partner, che comprendono ZDF, la Irish Film Board e case di produzione cinematografica come Razor (Germania) e Savage Films (Belgio).

Haslauer ammette però che co-produzioni cross-mediali come Last Hijack sono rare a causa della difficoltà nell'organizzare tali progetti da oltre confine. “ In molte reti televisive, il canale TV e quello online sono ancora amministrati e guidati da dipartimenti separati. Moltiplicando questa situazione per quattro o cinque partner, si hanno troppe persone a discutere di ogni passaggio”, dice. “Bisogna decidere chi sarà il “capo-progetto” e lasciare che stia alla guida, specialmente quando si tratta di progetti trans-nazionali”.

La maggior parte del lavoro del team Nuovi Media di ZDF è legato ai programmi TV dell'emittente. “Di tanto in tanto lavoriamo a progetti autonomi, ma devono essere adatti ad essere trasmessi. ZDF è un'emittente pubblica, e non può finanziare programmi creati solo per il web. Questo ti obbliga a pensare a certe “fasce”quando crei progetti per il web,” spiega Haslauer.

Aggiunge che abbinare un progetto cross-mediale a un programma TV è una buona idea anche in termini di visibilità. “I progetti cross-mediali che funzionano sono spesso legati a un brand o a codici culturali preesistenti,” ci spiega. “A ZDF, abbiamo capito che la TV fa e continuerà a fare  da palcoscenico per i nostri progetti online. I progetti online sono soggetti a molta più competizione che quelli televisivi, quindi hanno bisogno di promozione, pubblicità o fortuna per poter avere successo.”

Negli ultimi tre anni, Haslauer si è occupata del progetto autonomo ZDF Mashups, che mette insieme clip di note serie ZDF come Derrick e The Dream Ship creando un effetto satirico; un pilota per il talk show Faithland, un esperimento cross-mediale diretto dal comico Fatih Cevikollu; e la commedia fuori dagli schemi Lerchenberg, che mostra agli spettatori i retroscena di ZDF attraverso la storia di una personalità TV che cerca di ritornare in scena.

Oltre al suo lavoro per il dipartimento di nuovi media a ZDF, Haslauer collabora anche con Quantum, il laboratorio TV di Das Kleine Fernsehpiel, notissimo incubatore di talenti film e TV dell'emittente.

“Sviluppiamo idee per nuovi format per la televisione di domani, cooperando con giovani talenti ed autori eccellenti. Il nostro obiettivo è quello di esplorare nuove possibilità per quanto riguarda  contenuti, formati e tecnologie – oltrepassando le barriere di genere, durata e forma.”

Haslauer dice che è difficile quantificare il totale dell'investimento di ZDF sui nuovi media e progetti cross-mediali, perché tendono ad essere condivisi fra vari dipartimenti. “I progetti più grandi sono tutti 'co-prodotti' dal dipartimento di Nuovi Media, un dipartimento TV e a volte anche uno dei canali digitali. Possiamo contribuire con capitali iniziali o, a volte, inserirci in un progetto parzialmente finanziato”, ci spiega.

Guardando oltre il ruolo delle emittenti pubbliche, Haslauer dice che il crescente coinvolgimento di brand e mezzi di comunicazione all'interno di progetti cross-mediali è uno sviluppo interessante. “Questi modelli di finanziamento non hanno più bisogno di un'emittente; contrattano una casa di produzione e autoproducono i loro 'webisodi' di fiction ‘firmata'”, dice. “Spero davvero che questo approccio allo storytelling diventi un modello per le case editrici, perché rinnova l'industria creativa e costituisce una reale concorrenza per chi si occupa della creazione di contenuti”.

Puoi vedere Lucia su Power to the Pixel: The Cross-Media Forum ad ottobre a The Conference e The Pixel Market Finance Forum. Per ulteriori informazioni e biglietti, vai su powertothepixel.com o scrivi a info@powertothepixel.com.

(Tradotto dall'inglese)

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