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“Quando arriva la felicità, bisogna coglierla”

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Lucas Belvaux • Regista

di 

- Cinergie ha incontrato Lucas Belvaux che ha appena presentato il suo nuovo film Not my Type

Lucas Belvaux  • Regista

Sarà il mio tipo? e altri discorsi sull'amore [+leggi anche:
trailer
intervista: Lucas Belvaux
scheda film
]
, decimo film di Lucas Belvaux vede protagonista una coppia che vive una storia d’amore dal presente al passato attraverso la reminiscenza (i due sono cresciuti in classi sociali differenti) e in un presente che anticipa il futuro (nella spontaneità dell’immaginazione: lei, non lui). Come la maggior parte dei film di Lucas Belvaux, Sarà il mio tipo? e altri discorsi sull'amore gioca sulla durata del presente attivo. Una durata incerta per Clément e per Jennifer nella coerenza dell’alterità, dell’uno con l’altro.

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Cinergie: Clément è un ragazzo impacciato mentre Jennifer è vibrante. Non si lascia andare ai sentimenti ma, allo stesso tempo, è generoso nella trasmissione delle sue conoscenze.
Lucas Belvaux
: Che sia un bravo insegnante, non c’è dubbio! Lo vediamo durante le lezioni e con Jennifer. Quando Clément spiega Kant a Jennifer, lei capisce molto bene. E quando lei legge il libro, non capisce niente, glielo dice e Kant la fa ridere, ma nemmeno io capisco molto di questi grandi libri. Non è questo che è importante perché quando Clément glielo spiega, lei capisce bene quello che dice. È un ottimo insegnante, perché è generoso. Penso che la pedagogia abbia molto a che fare con la generosità. Ho conosciuto un gran maestro del cinema, qualcuno che non è mai riuscito a scegliere tra la pedagogia e la regia (nonostante abbia fatto molti film)… Ha sempre voluto conciliare le due cose. Parlo di Alain Bergala. Bergala è un uomo appassionato della trasmissione. È fondamentale per lui. Adora insegnare. Mi ha insegnato molte cose quando ho lavorato come attore con lui per Incognito. Il fatto che io faccia dei film ha molto a che fare con gli incontri con Bergala e con il suo modo di trasmettere le sue esperienze. Nel personaggio di Clément, c’è questo… Questa voglia di condividere il suo sapere non in un’ottica accademica, ma pedagogica che mette in rilievo la creatività di ognuno. Significa far crescere le persone, renderle curiose, aprirle alla conoscenza.

Il libro scritto da Clément s’intitola Dell’amore e del fato. Si capisce meglio il motivo per cui Jennifer si arrabbia.
Sì e no. Lei si arrabbia soprattutto perché lui non l’ha ritenuta degna d’interesse. Lei dice che non valeva abbastanza ai suoi occhi perché lui le facesse leggere il suo libro. È un affronto terribile. Lui condivide con lei solo una parte di sé. Lei pensa che lui veda la loro relazione come una storia di sesso. Ma credo che Jennifer qui si sbagli. Ha una pessima interpretazione della situazione. Lui non le ha parlato del suo libro per non passare come un pedante o un pretenzioso. Si tratta di un malinteso. Nell’ultima scena, quando lui non la presenta a una sua collega insegnante al carnevale di Arras, invece, non si sbaglia, ma riguardo al libro sì.

Sono due persone generose, in questo si assomigliano, ma in modo diverso...
Si, Jennifer è di una generosità estrema... E c’è di più, è di una grande dignità che si iscrive nell’immagine che lei ha di se stessa. Nel modo che lei ha di costruirsi giorno per giorno, non si lascia abbattere, ma diversamente rispetto a lui. Clément non si lascia mai andare ai sentimenti. Non sa ballare... Si trattiene molto nei sentimenti e nei movimenti del suo corpo. Jennifer è più impulsiva, ma soprattutto non si fa mai demoralizzare. È un personaggio tutto di un pezzo. Quando lo incontra, decide che sarà felice. Quando arriva la felicità, bisogna coglierla, e non serve a niente lamentarsi. È un personaggio dignitoso. Jennifer è una persona secondo la quale la felicità si costruisce, non si aspetta.

Leggi il seguito dell’intervista su Cinergie.

(Tradotto dal francese)

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