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Tanja Meissner • Esportatrice

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- Cineuropa ha parlato con Tanja Meissner di Memento Films International: il punto sulla line-up e la strategia della società francese di vendite internazionali a pochi giorni dall'European Film Market

Tanja Meissner  • Esportatrice

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, ecc. La società francese di vendite Memento Films International, diretta da Emilie Georges e pilotata da Tanja Meissner, figura tra i migliori operatori del settore. Incontro a pochi giorni dall’European Film Market della 65ma Berlinale (dal 5 al 15 febbraio 2015).

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Cineuropa: Con Body [+leggi anche:
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intervista: Malgorzata Szumowska
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 di Malgorzata Szumowska, Memento Films International vende un candidato all’Orso d’oro per la sesta volta in sette anni.

Tanja Meissner
Malgorzata Szumowska è una habitué di Berlino. I suoi film piacciono molto a Dieter Kosslick e sono proprio nella linea editoriale del festival. Tuttavia, Body è molto diverso dai suoi film precedenti. E’ un film eccentrico, un po’ pazzoide, su dei personaggi che hanno un rapporto disfunzionale con i propri corpi. Lavoriamo con Malgorzata da diversi anni e la troviamo geniale: è una voce davvero singolare, che ha molto da dire e lo fa in maniera moderna.

Quali sono gli altri titoli maggiori della vostra line-up?
Louder Than Bombs (leggi l’articolo) sarà pronto in primavera. Lo abbiamo prevenduto molto bene perché ha una super sceneggiatura, un super regista e un bellissimo cast. Joachim Trier è un autore che adoriamo e che fa i suoi primi passi in lingua inglese. Avevamo proprio voglia di accompagnarlo ed è una sfida già vinta ai nostri occhi. Contiamo anche su Marguerite di Xavier Giannoli (articolo), uno dei film francesi più importanti di quest’anno. E’ molto originale e lo lanceremo noi stessi nelle sale in Francia. Ai Rendez-Vous del cinema francese a Parigi, abbiamo presentato un promo reel che è piaciuto molto e ci sono già state delle prevendite: i distributori conoscono bene il cinema di Xaxier Giannoli e amano molto Catherine Frot.
Abbiamo anche due bei progetti in arrivo nella line-up: Des nouvelles de la planète Mars, il nuovo film di Dominik Moll che sarà una commedia con François Damiens e Vincent Macaigne, e il prossimo lavoro di Cate Shortland, un adattamento di Berlin Syndrome.

Memento ha sempre privilegiato una line-up mirata, senza cercare di allargarsi ad ogni costo. Qual è la vostra strategia?
Vendiamo da 8 a 10 film all’anno. Abbiamo sempre cercato di differenziarci accompagnando i film in profondità, comunque secondo il nostro punto di vista. E’ la nostra politica, e funziona. Scegliamo i film con molta prudenza, con molta attenzione, e forse siamo un po’ più selettivi nelle nostre scelte rispetto ad altri venditori. Ci concentriamo sui colpi di fulmine, cercando di restare fedeli ai registi. Tendiamo poi sempre più ai film in lingua inglese, che siano di genere o produzioni più importanti come ultimamente Still Alice, nominato all’Oscar della miglior attrice. Ma abbiamo anche voglia di continuare con i film d’autore prestigiosi. Vogliamo combinare le cose in modo da evitare che i progetti si cannibalizzino a vicenda indirizzandosi agli stessi pubblici e agli stessi compratori.

Si dice che i distributori siano ormai molto prudenti nelle loro acquisizioni.
Con progetti forti, buone sceneggiature e registi ben identificati, si riesce a prevendere i film. E’ altrettanto importante saper posizionare un film in base al suo potenziale di successo nelle sale. La prudenza dei distributori si riflette sull’ammontare di MG (minimo garantito) che ci viene proposto. Oggi lavoriamo spesso con un sistema di bonus legato al successo al box-office. Facciamo questo da anni, così come stabilire un tetto per le spese di uscita affinché non assumano proporzioni irragionevoli, senza pertanto limitarle troppo.

Qual è il suo punto di vista sull'European Film Market?
E’ un mercato molto funzionale, con ottime condizioni di lavoro e proiezioni di qualità eccellente. E’ sempre stato un buon mercato per noi, con un buon giro d’affari, non forte come Cannes ma che permette di avviare l’anno su buone basi e preparare al meglio ciò che viene dopo. 

(Tradotto dal francese)

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