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"Vogliamo ampliare le possibilità del cinema accessibile"

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James Spinney, Peter Middleton • Registi

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- Mentre l'industria cerca modi per aumentare le affluenze, James Spinney e Peter Middleton dimostrano in Notes on Blindness che ci potrebbe essere una soluzione che al momento sfugge

James Spinney, Peter Middleton  • Registi
(© Roberta Matis)

Notes on Blindness [+leggi anche:
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 è senza dubbio uno dei principali progetti britannici del 2016. In parte grazie al suo tributo incredibilmente sentito a John Hull, che ha rivoluzionato la cultura della cecità aumentando la varietà di audiolibri disponibili, ma questo film entusiasma anche grazie al suo audace tentativo di trasmettere un'esperienza da ipovedenti (anche tramite un'opera in realtà virtuale). Particolarmente interessante, tuttavia, è l'occasione che questo film rappresenta di creare film più accessibili in nuovi emozionanti modi.

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Cineuropa: Sembra che vi siate davvero impegnati nel tentativo di rendere il vostro film più accessibile.
James Spinney: Assolutamente; Credo che rendere il film un'esperienza gratificante per i non vedenti sia stata una delle nostre ambizioni principali. Voglio dire, ci sono alcune statistiche piuttosto preoccupanti su come ciechi e ipovedenti vivano il cinema e quanto sia gratificante per loro. Credo che dipenda dal fatto che rendere un film accessibile per loro non faccia parte del processo creativo di solito. 

In effetti, una delle cose su cui stiamo lavorando al momento è cercare di andare oltre gli standard ordinari della descrizione audio. Vorremmo fare colonne sonore multiple, in cui la traccia di descrizione audio sarebbe solo una delle opzioni.

Quali altre opzioni ci saranno?
JS: Un'alternativa potrebbe essere quella di creare introduzioni audio, che forniscano al pubblico le informazioni principali in modo da non necessitare poi di un narratore esterno. Secondo alcuni, ciò romperebbe meno l'umore del film.

Un'altra cosa che ci piacerebbe esplorare è l'idea di utilizzare un sound design aumentato per dire di più della storia. L'Anglia Ruskin University sta facendo ricerche a questo proposito, e ci piacerebbe scoprire se potrà essere un'altra alternativa. In sostanza, questo significherebbe - anziché un narratore che spiega che John si alza e va verso la porta - utilizzare effetti sonori per suggerire che si alza, avanza verso la porta e la apre prima di ascoltare la pioggia.

In pratica stiamo cercando di garantire che la storia sia comprensibile unicamente tramite il suono. Avrebbe senso, anche perché sequenze come la scena della pioggia riguardano principalmente il suono e la percezione aumentata di John. Quindi sovrapporre una voce sarebbe solo controproducente.

Peter Middleton: Un'altra opzione potrebbe essere quella di aggiungere più parti della narrazione di John. Potrebbe essere un modo per arricchire l'esperienza per i non vedenti. Quindi sì, vogliamo ampliare le possibilità del cinema accessibile e renderlo il più gratificante possibile. Sarebbe importante per chi soffre di problemi di vista di qualunque tipo, perché la cecità non è solo binaria. Ci sono tanti diversi tipi di disabilità che potrebbero essere soddisfatte. Quindi questa gamma di tracce è qualcosa che speriamo di avere pronto per l'uscita nel Regno Unito del film a giugno.

Queste alternative saranno costose da creare?
JS: Non necessariamente. In sostanza, si lavora con il mix del suono per creare ulteriori mix del film. Credo che uno dei pochi motivi per cui la descrizione audio è attualmente vista come problematica sia per il fatto che è spesso realizzata a posteriori. Non la si fa in collaborazione con i creatori del film. Quindi se si lasciano gli elementi audio-descrittivi per le ultime fasi di post-produzione, il budget probabilmente starà quasi per essere esaurito. Abbiamo ritenuto importante tenere a mente queste considerazioni fin dall'inizio. Ma ci sono anche dei finanziamenti per la diversità e l'accessibilità proprio per questo, e credo che con questo tipo di sostegno non ci sia alcun motivo per cui la descrizione audio non possa essere creativa.

Sembra una frontiera del cinema di cui siete molto entusiasti.
PM: Assolutamente! Siamo davvero ansiosi di creare nuovi approcci per il cinema accessibile. Si tratta di stabilire un modello e dimostrare che può funzionare a poco prezzo se si pensa all'accessibilità di un film mentre si realizza il mix del suono, in primo luogo. Quindi speriamo che il nostro film diventi un modello. 

Stiamo anche guardando ai diversi tipi di sistemi di distribuzione disponibili. Speriamo di creare un'app che permetta di selezionare l'opzione desiderata, che poi si sincronizza con il film. Quindi siamo abbastanza fiduciosi che il nostro film offrirà un'esperienza audio-descrittiva più creativa, ma potrebbe ancora migliorare di molto.

Dimostreremo che il sistema può funzionare e forniremo un modello che altri potranno portare avanti. Speriamo che il nostro film lasci una sorta di patrimonio creativo; qualcosa che possa essere utilizzata anche in televisione e nel VoD.

(Tradotto dall'inglese)

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