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"Siamo ansiose di sviluppare ulteriormente il senso di comunità di Frontières"

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Lindsay Peters, Julie Bergeron • Direttrice Mercato, direttrice esecutiva, Frontières

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- La direttrice mercato e settore di Frontières@Brussels Lindsay Peters e la direttrice esecutiva Julie Bergeron parlano della terza edizione dell'evento per professionisti del cinema di genere

Lindsay Peters, Julie Bergeron • Direttrice Mercato, direttrice esecutiva, Frontières
Lindsay Peters e Julie Bergeron

Poco dopo la conclusione della terza edizione del Frontières International Co-Production Market, che ha avuto luogo sulla scia del Brussels International Fantastic Film Festival, Cineuropa ha incontrato la direttrice mercato e settore Lindsay Peters e la direttrice esecutiva Julie Bergeron per discutere della proficua terza edizione dell'evento, così come del suo futuro, che lo vedrà deviare dalla sua ambientazione belga, arrivando al Festival di Cannes. 

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Cineuropa: Quest'edizione di Frontières è stata particolarmente fruttuosa, poiché sono state fatte molte offerte per i film delle selezioni di quest'anno e di quelli precedenti... Qual è, secondo voi, la novità di quest'anno? Cos'è migliorato rispetto agli anni precedenti?
Lindsay Peters: Non solo abbiamo ricevuto un numero record di iscrizioni, ma la qualità complessiva è stata molto più alta, rendendo quest'edizione la più competitiva finora. Quest'anno abbiamo anche deciso di incentrare le nostre conferenze più sui casi studio piuttosto che sulle ampie discussioni - uno è stato il nostro caso studio di co-produzione internazionale, sulla co-produzione belga-irlandese-spagnola del prossimo film di Jaume Balagueró, Muse, che è una collaborazione tra Frakas Productions, Fantastic Films, e Filmax (per saperne di più). Sebbene Muse non fosse un progetto ufficiale di Frontières, è stato sempre ad una passata edizione di Frontières che i produttori si sono incontrati - come ha detto Brendan McCarthy di Fantastic Films durante la conferenza, "Frontières è un affare di famiglia." L'altro nostro dibattito è stato un caso studio sui media digitali riguardante la costruzione degli universi multipiattaforma, con particolare attenzione per il cortometraggio diventato serie web e poi videogame The Riftworld Chronicles, che è un grande esempio di collaborazione canadese-belga. Questo progetto l'anno scorso ha ricevuto il sostegno del Canada-Wallonia Digital Media Incentive.

Julie Bergeron: Molti dei partecipanti del Nord America hanno viaggiato più di 30 ore per essere con noi a Bruxelles per qualche giorno. Sono i supereroi di quest'edizione! Inoltre, quest'anno abbiamo notato chiaramente quanto Frontières sia divenuto più di un semplice mercato di co-produzione. Ora è un marchio nel mondo del cinema di genere ed è diventato una solida rete di produttori desiderosi di condividere e lavorare insieme. Muse è un buon esempio. Sebbene il progetto non sia stato presentato a Frontières, i co-produttori si sono incontrati tramite Frontières e sono riusciti a riunire Spagna, Belgio e Irlanda - non una combinazione scontata - e ad ottenere fondi Eurimages. 

Il prossimo anno, Frontières non si terrà a Bruxelles...
J.B.: Ci siamo resi conto, dopo tre anni in cui abbiamo fatto due edizioni all'anno, col risultato di più di 40 progetti presentati ogni anno per un totale di più di 120 negli ultimi 3 anni, che molti dei progetti e dei produttori della rete di Frontières ci chiedevano maggiore tutoraggio. Invece di moltiplicare il numero dei progetti che presentiamo ogni anno, crediamo sia una buona idea offrire -

in collaborazione con il Cannes Film Market, dove sono Responsabile Programmi di Settore - una piattaforma annuale che aiuti più progetti e produttori di Frontières ad accedere al mercato internazionale. Il Marché du Film di Cannes accoglie da molto tempo i film di genere ed è molto entusiasta di collaborare con Frontières per offrire sempre più eventi di settore dedicati. Siamo in trattative con i partner europei in questo momento, poiché la sede europea del Financing and Packaging Forum deve ancora essere annunciata. Ci auguriamo inoltre di essere in grado di garantire il sostegno costante di Creative Europe per costruire queste nuove iniziative Frontières.

L.P.: Sì, dopo tre anni incredibili al Brussels International Fantastic Film Festival stiamo cercando di far evolvere la piattaforma Frontières. Con questa nuova partnership, siamo fiduciosi che la creazione di un forum possa offrire ai progetti e alla rete una forte opportunità di supporto prima di spostarci a Cannes. Il forum sarà un evento su invito per i progetti che possono beneficiare di ulteriori incontri intensivi con esperti di effetti speciali, agenti di casting, specialisti di marketing. I progetti del forum si prepareranno poi ad una sessione di presentazione e ad alcuni appuntamenti di networking di settore a Cannes a maggio. 

Potreste dirci qualcosa sull'edizione di Frontières a Cannes?
J.B.: Stiamo già programmando una serie di eventi per la comunità del cinema di genere in associazione con Frontières a Cannes quest'anno. Domenica 15 maggio si terrà una Giornata del Cinema di Genere a Cannes. I film di genere in realtà virtuale saranno presentati a NEXT (a cura del Canadian Film Center e di Frontières), alcuni progetti Frontières in corso d'opera (e/o dei produttori), alla ricerca di agenti di vendita e di selezioni ai festival, verranno presentati sotto la dicitura "Frontières va a Cannes" e la giornata si concluderà al Fantastic Fanatics Mixer, offerto dal Marché di Cannes e sponsorizzato da Frontières, Tallinn Black Nights, Blood Window e Bucheon Fantastic Festival.

L.P.: L'edizione Fantasia del mercato di co-produzione continuerà come di consueto ogni luglio a Montreal - quest'anno le nostre date sono dal 21 al 24 luglio; le iscrizioni dei progetti sono aperte fino al 13 aprile. Per quest'anno, e per le edizioni future, saremo alla ricerca di modalità per sviluppare il mercato, tra cui discussioni approfondite sul suo stato attuale e sul futuro dell'industria del cinema di genere e presentazioni di progetti provenienti da territori al di fuori dell'Europa e del Nord America. Il senso di comunità è davvero il marchio di fabbrica di Frontières, ora siamo ansiose di sviluppare ulteriormente questo spirito con queste nuove iniziative nell'arco di tutto l'anno.

(Tradotto dall'inglese)

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