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“In Bulgaria, l’opinione più diffusa è che i film siano fatti solo per divertire”

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Grigor Lefterov • Regista

di 

- Grigor Lefterov, uno dei due co-registi di Hristo, un’impressionante opera prima bulgara in programma al Festival di Varsavia, ha parlato con Cineuropa delle difficoltà del cinema sociale

Grigor Lefterov • Regista

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, eletto miglior opera prima al recente Festival della Rosa d’oro di Varna, è presentato in concorso nella sezione 1-2 del 32° Festival di Varsavia. Grigor Lefterov, co-regista del film con Todor Matsanov, ha incontrato Cineuropa per parlare del film e delle sue prospettive per il futuro.

Cineuropa: Parliamo della genesi del progetto. Come è nata l’idea di Hristo e che cosa vi ha portato, con Todor Matsanov, a co-dirigerla?
Grigor Lefterov: Ci sono tanti senzatetto in Bulgaria.La miseria, l’alcol e la disperazione hanno causato, per molti di loro, un peggioramento progressivo della loro situazione. Mi sono sempre interessato al destino di queste persone disperate e indigenti. Ricordo che un giorno, mentre davo dei soldi a un vagabondo che non parlava e che aveva un’aria e un odore terribili, ho notato che le sue mani erano estremamente belle, con delle dita da pianista. Sono rimasto colpito da questo contrasto e mi è venuta voglia di raccontare una storia che riprendesse questo contrasto, ma mi sono detto che era una sfida per un regista senza esperienza come me. Ho quindi proposto al mio amico e collega Todor Matsanov di fare il film insieme, e il risultato mostra che ho fatto bene.

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Dimitar Nikolov è impressionante nel ruolo principale, ed è circondato da attori non professionisti che offrono performance potenti. Come avete scelto il cast?
Abbiamo organizzato un grande casting tra i senzatetto. Non ci sono molti rifugi per i senzatetto a Sofia, ma la maggior parte della gente che ci stava ha partecipato ai provini. Pensavamo di prendere dei dilettanti anche per i ruoli principali, ma non abbiamo trovato quelli adatti. Da un’altra parte, Dimitar Nikolov e Dimitar Krumov ci hanno talmente colpito durante il casting dei dilettanti che tutto si è incastrato al meglio. Purtroppo, non è difficile convincere un senzatetto a fare un film – dico purtroppo perché la maggior parte di loro voleva partecipare solo per la paga modesta e il cibo che gli offrivamo in cambio: nessuno era davvero interessato al film in sé.

Il 2016 è una buona annata per il cinema bulgaro, e diversi film esplorano gli strati meno privilegiati della società bulgara. Pensa che Hristo aprirà un dibattito? Lo spera?
Mi piacerebbe molto che Hristo generasse un dibattito, ma penso che non sarà così. Già ho sentito alcuni miei colleghi registi e alcuni critici dire che non va bene rappresentare la Bulgaria con film tanto cupi. Oltretutto, i film bulgari non hanno molto successo da noi, perché l’opinione più diffusa è che i film siano fatti solo per divertire – la gente dice: “Le nostre vite sono già abbastanza grigie; non andiamo al cinema per vedere questo genere di film”. Hristo è stato creato per provocare angoscia, non per divertire, perciò penso che pochi spettatori bulgari avranno voglia di vederlo. 

Ci sono vantaggi a fare film in Bulgaria?
Non avrei mai pensato di utilizzare “fare film in Bulgaria” e “vantaggi” nella stessa frase! Come tutte le arti che raccontano storie, i film guardano molto alla sofferenza umana. Quando vediamo quello che succede in Siria, noi bulgari dovremmo essere felici di vivere in pace, almeno, ma c’è talmente tanta gente povera, abbandonata e in sofferenza in Bulgaria, che diventa difficile. In realtà, il vantaggio che i registi bulgari hanno è che possono provare a mostrare la miseria di questa gente in un modo che potrebbe potenzialmente aiutarla. 

Assistiamo all’arrivo di una nuova generazione di registi bulgari che esplorano generi e stili ancora poco praticati nel paese. Che cosa ne pensa?
Ogni volta che mi parlano di una nouvelle vague di registi di talento, penso al cinema rumeno attuale. Molti giovani registi bulgari hanno successo. Ho visto tutti i loro film, eccetto Godless [+leggi anche:
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, e in effetti credo che siano pronti a fare bei film. Penso che il cambiamento che lei descrive sia in corso e spero sinceramente che noi registi bulgari arriveremo presto a fare i nostri 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni [+leggi anche:
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(Tradotto dall'inglese)

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