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“Ovunque andiamo, dobbiamo lasciare la nostra impronta”

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Sonja Heinen • Amministratrice delegata di European Film Promotion

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- Cineuropa ha intervistato Sonja Heinen, amministratrice delegata di European Film Promotion, per discutere delle nuove iniziative dell’organizzazione

Sonja Heinen • Amministratrice delegata di European Film Promotion

Sonja Heinen ha preso le redini in veste di amministratrice delegata dell’European Film Promotion (EFP), succedendo alla direzione di Renate Rose, che vent’anni fa ha fondato l’organizzazione. Sonja Heinen vanta una vasta esperienza nell’industria cinematografica internazionale, grazie al suo precedente ruolo di direttrice generale del Berlinale Co-Production Market e del World Cinema Fund.

Cineuropa: Quali obiettivi e sfide si profilano in futuro per EFP?
Sonja Heinen:
Prima di tutto, vorrei dire che prendere il posto di Renate Rose - per vent’anni alla guida di EFP, questa meravigliosa rete che opera su molteplici livelli – non è un compito facile. EFP è oggi una solida realtà, ma riuscire a conciliare la diversità culturale e la varietà di interessi coinvolti, al fine di attirare l’attenzione internazionale sull’industria del cinema europeo nel suo insieme, resta la nostra più grande sfida.

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Grazie al mio lungo incarico al Berlinale Co-Production Market e al World Cinema Fund, sono preparata. L’esperienza internazionale e i nuovi vari contatti saranno un importante punto di partenza per questo mio entusiasmante nuovo compito. Per EFP, è cruciale considerare le realtà del mercato in cui presentiamo dei film europei, così come organizzare degli eventi per promuovere i film stessi. Ovunque andiamo, dobbiamo lasciare la nostra impronta.

EFP lancerà dei nuovi progetti quest’anno?
Sì, in collaborazione con il cinema newyorkese Metrograph Cinema lanceremo una nuova serie dal titolo "Nuove Direzioni: Serie documentarie a New York". All’inizio di maggio, il Metrograph presenterà in anteprima ai professionisti del settore, alla stampa e al pubblico newyorkese una selezione di dieci documentari europei.

In seguito, al Sydney Film Festival, sveleremo il programma di "10 registe da non perdere", già annunciato nel 2016. La questione delle “donne” è sulla bocca di tutti e siamo fieri di essere tra i primi ad affrontare questo argomento. Porteremo sullo schermo dieci film recenti diretti da altrettante registe, che potranno presentare personalmente il proprio lavoro al mercato australiano.

Ci sono molte regioni o paesi che vorreste aprire al cinema europeo?
Cerchiamo di seguire il mercato il più vicino possibile. Ma, certamente, ciò non significa essere presenti soltanto laddove il mercato è visibile. Abbiamo anche bisogno di intercettare nuove regioni emergenti e creare eventi che offrano a registi e produttori l’opportunità di guardarsi intorno. Al momento stiamo organizzando un’iniziativa rivolta ai produttori con partnership in Caucaso e in Ucraina, che potrebbero diventare regioni interessanti per il cinema.

Dal momento che le serie stanno guadagnando sempre più popolarità presso i festival di cinema, EFP prevede di espandere le proprie attività al settore televisivo?
Le serie sono diventate nel corso degli ultimi cinque anni più importanti di quanto chiunque potesse prevedere. Ormai, quasi ogni festival propone una sezione dedicata alle “serie drammatiche”. Tutto ciò non può che suscitare il nostro interesse. Lo scorso autunno, abbiamo condotto un’indagine che ha mostrato fino a che punto l’attenzione per le serie sia cresciuta nei paesi europei, anche se non ovunque nella stessa misura. In ogni caso, in tutta Europa di stanno sviluppando serie e spesso si prevedono dei percorsi formativi per chi voglia lavorare nel settore.

Tuttavia, a livello nazionale e internazionale, esiste già un ventaglio molto ampio di manifestazioni che si occupano di serie TV. Abbiamo quindi deciso di non operare in questo campo. Certamente siamo curiosi di scoprire quale impatto avrà il fatto che le serie drammatiche facciano oggi parte del programma di molti grandi festival e come questa presenza influenzerà il nostro lavoro di promozione dei film.

(Tradotto dall'inglese)

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