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“Celebrare il cinema indipendente a livello locale, nazionale e internazionale”

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James Mulvey • Consulente di programmazione, IndieCork

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- Abbiamo fatto una chiacchierata sul presente e sul futuro dell'IndieCork festival con James Mulvey, il consulente di programmazione

James Mulvey  • Consulente di programmazione, IndieCork
(© Irina Frederika Tarvida)

James Mulvey è il consulente di programmazione dell'IndieCork, uno dei maggiori eventi irlandesi a livello mondiale per il cinema indipendente. Il programma comprende oltre 110 film, oltre a tutta una serie di iniziative parallele. Il festival ha aperto le porte l'8 ottobre e continuerà fino al 15 (leggi la notizia). Gli abbiamo chiesto qualche dettaglio sull'edizione di quest'anno e sul suo lavoro in generale.

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Cineuropa: L'IndieCork spegne cinque candeline. Su cosa verte l'edizione di quest'anno?
James Mulvey: Siamo in un certo senso meravigliati e felici di essere arrivati a questa tappa. Anche se nel tempo siamo cresciuti e ci siamo sviluppati, essenzialmente il nostro obiettivo è sempre quello di celebrare il cinema indipendente a un livello locale, nazionale e internazionale.

Quest'anno avete un nuovo partner speciale, il Visegrad Film Festival. Cosa porterà questa partnership all'IndieCork?
Questa partnership ci apre le porte a nuove sale cinematografiche nei paesi del gruppo di Visegrad (Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca e Slovacchia). It’s Not the Time of My Life [+leggi anche:
recensione
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film focus
intervista: Szabolcs Hajdu
scheda film
]
di Szablocs Hajdu ne è un caso esemplare. Siamo entusiasti di averlo a Cork, e questo evento, oltre ai programmi di ogni paese del Gruppo Visegrad, è un risultato della nostra collaborazione con il Visegrad Film Festival.

Questa edizione ospiterà quattro importanti anteprime irlandesi, il che è notevole. Quali sono i criteri con cui selezionate i film nazionali?
Non abbiamo criteri prestabiliti o formule precise per decidere la programmazione del festival, così come non ce ne sono per realizzare un grande film. All'IndieCork lavoriamo in team, con un gruppo di osservazione e dei programmatori molto coesi e calati nella cultura cinematografica. Quando qualcuno di noi scopre qualcosa di straordinario o di particolare chiede l'opinione di un collega programmatore. Siamo tutti sostenitori dei filmmaker nazionali e siamo pronti a difendere strenuamente un film se riteniamo che meriti di essere mostrato. Ci piace anche vedere cineasti che tornano al festival con nuove candidature di anno in anno, costruendo uno spirito di comunità e di supporto. Credo che anche questo renda l'IndieCork così speciale.

Cosa rende l'IndieCork diverso dagli altri festival cinematografici irlandesi? Come risponde la comunità locale in termini di partecipazione e impegno?
Siamo fortunati in Irlanda ad avere così tanti festival importanti durante tutto l'anno, ma quello che rende unico l'IndieCork è la nostra volontà di promuovere i talenti del cinema indipendente di Cork, dell'Irlanda e del mondo. Noi diamo importanza all'aspetto internazionale: indipendentemente dal tuo budget, il tuo film viaggerà nel mondo. All'IndieCork, offriamo un circuito alternativo di distribuzione ed esibizione; forniamo una piattaforma a quei film che altrimenti non verrebbero proiettati e il festival è il luogo perfetto  per far incontrare cineasti e pubblico. Come ho già detto, una volta che un filmmaker partecipa con un suo lavoro all'IndieCork, poi tende a ritornare! Ne è un esempio il film d'apertura di quest'anno, Beach Rats di Eliza Hittman. Eliza è una regista di New York, i cui cortometraggi sono stati proiettati ogni anno al nostro festival. Cork, come città, è orgogliosa della sua natura indipendente e creativa e, di conseguenza, il nostro pubblico la sostiene e approfitta della varietà di film e di performance che offre.

Sta lavorando ad altri cambiamenti per l'edizione di quest'anno? Quali sono i suoi programmi per il futuro dell'IndieCork?
L'IndieCork ha una struttura unica, nel senso che siamo “proprietà dei fan” o “proprietà degli azionisti”. ciò significa che organizziamo il festival come una cooperativa e ognuno può comprarne una quota. Questo innesca una dinamica diversa dalla struttura delle compagnie standard, permettendo ai fan di cinema e musica di poter realmente dire la loro e investire nel festival. È una cosa unica in Irlanda, per quanto riguarda i festival artistici. La sostenibilità è una vera sfida di questi tempi, quindi cerchiamo di essere il più creativi possibile per mantenere in carreggiata questo festival così speciale.

I nostri progetti per il futuro sono quelli di sviluppare e supportare il talento e la creatività di filmmaker e musicisti indipendenti. Il cinema e le performance live sono qualcosa di eccezionale e noi vogliamo creare il contesto perfetto perché possano realizzarsi. La maggior parte dei film in circolazione sono banali e non sono che la punta dell'iceberg di tutti quelli prodotti; l'IndieCork è qui per portare a galla la grande varietà delle capacità creative del cinema e della musica.

(Tradotto dall'inglese)

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