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“A lungo andare, non va più bene fare soltanto film svizzeri”

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Catherine Ann Berger • Regista, Swiss Films

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- Abbiamo incontrato al Festival del cinema di Zurigo la regista di Swiss Films Catherine Ann Berger, che ci ha parlato delle nuove iniziative dell’agenzia e del futuro del cinema svizzero

Catherine Ann Berger  • Regista, Swiss Films
(© Oscar Alessio)

In occasione del Festival del cinema di Zurigo, Cineuropa ha fatto due chiacchiere con Catherine Ann Berger, carismatica regista di Swiss Films, riguardo le nuove iniziative dell’agenzia di promozione del cinema svizzero durante il festival, ma anche del futuro del cinema svizzero fuori dal programma Creative Europe.

Cineuropa: Cosa ci dici delle nuove iniziative promosse da Swiss Films per il Festival del cinema di Zurigo?
Catherine Ann Berger: Abbiamo organizzato diverse iniziative. Abbiamo avviato il nostro primo Market Preview, con presentazioni di film in uscita per distributori selezionati e agenti di vendita, con un particolare accento sui nuovi titoli promettenti. Abbiamo presentato il nostro primo Post-Graduate Talent Day per giovani talenti che stanno attualmente scrivendo o dirigendo il loro primo lungometraggio, offrendo loro la possibilità di entrare in contatto con delegati dei festival internazionali, produttori e agenti di vendita a livello mondiale. Inoltre, abbiamo dato la possibilità a cinque ex EFP Producers on the Move svizzeri di partecipare al vertice dello ZFF. Siamo orgogliosi di dire che si è rivelato un successo.

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Perché hai deciso di sviluppare la tua attività cinematografica al Festival del cinema di Zurigo? Hai in programma di fare la stessa cosa durante altri eventi in Svizzera?
Il Festival del cinema di Zurigo cascava a fagiolo nella nostra agenda annuale. Nei primi mesi del 2018 sveleremo la lista dei film in uscita che presenteremo ai festival. Ci sono molti registi e produttori svizzeri a Zurigo per il festival, quindi è facile pianificare degli incontri – anche con poco preavviso – con i distributori e gli agenti di vendita interessati alle nostre anteprime. Ci sono inoltre sempre più professionisti del settore disposti a venire al festival in cerca di produzioni promettenti – ad esempio distributori e delegati dei festival da Rotterdam o Saarbrücken, per i quali organizziamo proiezioni extra. Lavorare con gli organizzatori del Festival del cinema di Zurigo – Karl, Reta e Iria – è stato talmente professionale e semplice che riteniamo questa collaborazione come qualcosa di vantaggioso per tutti. E sì, stiamo già prendendo in considerazione una nuova collaborazione e iniziativa su questa falsariga con Emilie Bujès, nuova direttrice del festival Visions du Réel. Sono felice di annunciare che faremo partire un Market Preview per i documentari al suo festival ad aprile.

Secondo te, qual è il futuro del cinema svizzero e, in particolare, di cosa hanno bisogno i giovani registi svizzeri?
Abbiamo constatato che è necessario incoraggiare la gente a sviluppare e produrre con in mente un pubblico internazionale. A lungo andare, non va più bene fare soltanto film svizzeri. Questo può funzionare soltanto per certi argomenti e generi come le commedie, che vanno meglio con un pubblico locale e che spesso non vengono distribuite all’estero facilmente. Ma dopo aver parlato con la nostra generazione più giovane, con nuovi talenti come Simon Jaquemet, Tobias Nölle, Lisa Brühlmann e molti altri, abbiamo capito che il loro desiderio è raccontare le loro storie a un pubblico internazionale più ampio, intelligente, esigente e divertente. Essere fuori da Creative Europe non aiuta molto. Quindi noi di Swiss Films abbiamo la responsabilità di intervenire e creare piattaforme di supporto per le future generazioni. Per questo motivo abbiamo introdotto la figura di un consulente nella nostra società per dare aiuto ai nuovi talenti che lavorano al loro primo film.

Recentemente, Swiss Films ha modernizzato la sua immagine cambiando il  design grafico (inoltre il padiglione di Swiss Films ha vinto il Grand Prix Design Award a Cannes). Quali sono i vostri progetti per il futuro?  
Siamo davvero molto contenti del nostro nuovo design e della struttura, i quali stanno contribuendo a rendere riconoscibile il marchio Swiss films e l’identità svizzera in modo nuovo, e ci stiamo inoltre divertendo a inserire citazioni dei nuovi film svizzeri. Quest’anno abbiamo collaborato con un rinomato fotografo svizzero, Mathieux Lavanchy, per i nostri effetti visivi. Abbiamo già selezionato il nuovo fotografo per la campagna pubblicitaria del prossimo anno, ma per conoscere il nome dovrete aspettare. Nel frattempo, per quanto riguarda i nostri appuntamenti futuri, non perdetevi il nostro programma al Festival internazionale del cinema di São Paulo, tra circa due settimane. Proietteremo più di 40 film, oltre a una straordinaria retrospettiva di Alain Tanner, che da poco è stato riscoperto a livello internazionale. Inoltre, presenteremo 20 giovani registi e produttori svizzeri. Non vediamo l’ora di partecipare alla Swiss Showcase in Brasile.

(Tradotto dall'inglese di Giulia Gugliotta)

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