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Un’avventura di lungo corso

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Alexandre Mallet-Guy • Produttore

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- Produzione, distribuzione e vendite internazionali: con la creazione di Memento Films assieme a Emilie Georges, nel 2003, Alexandre Mallet-Guy aveva deciso di giocare su tre fronti

Alexandre Mallet-Guy • Produttore

Una strategia coronata dal successo sul versante produttivo, grazie a Kilomètre Zéro [+leggi anche:
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di Hiner Saleem (in Concorso a Cannes 2005) e Taxidermie [+leggi anche:
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dell’unghyerese György Pàlfi (Un Certain Regard 2006), una distribuzione di qualità (L'annulaire di Diane Bertrand, Frères d'exil di Yilmaz Arslan, Dans les champs de bataille [+leggi anche:
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di Danielle Arbid...), senza dimenticare le vendite eccellenti del Leone d’Oro veneziano Still Life. Ma la produzione esecutiva di Nuovomondo [+leggi anche:
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del cineasta italiano Emanuele Crialese che Memento Films distribuisce dal 21 marzo in Francia in 150-200 copie, è il fiore all’occhiello della giovane compagnia. E si torna così sul progetto:

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Cineuropa : Come nasce l’idea di produrre Nuovomondo ?
Alexandre Mallet-Guy: Lavoravo presso il distributore Pan Européenne e avevo comprato a Cannes 2002 Respiro [+leggi anche:
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, uscito nelle sale con successo (650.000 spettatori): la Francia era diventata il paese più accogliente per il film di Emanuele Crialese. Da lì è nato un certo rapporto con lui e abbiamo deciso di lavorare insieme al suo film successivo. E poi ho creato la società Memento.

Siete intervenuti in fase di casting ?
All’inizio, il ruolo femminile principale era stato scritto per un’attrice anglosassone. Ma preferivo avere un’attrice francese che potesse piacere ai canali tv e ai diversi finanziatori francesi. Ho suggerito quindi Charlotte Gainsbourg e Crialese ha accettato subito.

È stato facile mettere insieme i finanziamenti per il film?
Nel gennaio 2003, Emanuele aveva già un trattamento di 40 pagine, ma c’è voluto un anno e mezzo circa per arrivare alla sceneggiatura da presentare ai finanziatori. Il film ha avuto una storia abbastanza complicata perché eravamo partiti con una co-produzione assieme a Fandango e Medusa. Ma tre settimane prima dell’inizio delle riprese, Medusa ha deciso di ritirarsi coinvolgendo Fandango. La ragione? Si sono mostrati troppo cauti, lamentando il superamento dei limiti di budget. Per fortuna, Rai Cinema, che era interessata sin dall’inizio ha rilevato l’impegno di Medusa e ci ha subito proposto Titti Films come produttore italiano. I primi finanziamenti erano arrivati dalla Francia sin dal giugno 2004 da Arte, che aveva investito una somma record di più di 1 milione di euro: 300.000 ciascuno per Arte France Cinéma, Arte France e WDR (Arte Germania) e 150.000 euro per Sofica Arte Cofinova. Sulla scia, nel luglio 2004, Wild Bunch si è poi occupata delle vendite internazionali e delle prevendite, Canal + e TPS sono arrivate poi per un budget totale di 11,7 milioni di euro. Memento Films ha assicurato la distribuzione in Francia con un investimento conseguente di 900.000 euro per i diritti video e di sala.

Come si sono svolte le riprese?
La produzione era complessa, poiché una gran parte delle riprese si doveva svolgere su una nave. Abbiamo fatto dei sopralluoghi in molti paesi (Africa meridionale, Marocco, Turchia, Odessa...) e alla fine abbiamo trovato a Buenos Aires una barca e un fiume che ci permettesse l’accesso al mare. E, poiché non era possibile girare a Ellis Island, a New York, abbiamo girato tutto a Buenos Aires per 12 settimane, in un ostello per immigrati che sembrava davvero quello di Ellis Island, dato che l’Argentina aveva avuto un’ondata importante di immigrazione (soprattutto italiana) nello stesso periodo.

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