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Rapporto industria: Educazione cinematografica

Cinekid e il progetto Wrap!: una rete di distribuzione nuova ed educativa

di 

- Nienke Poelsma, responsabile del programma Cinekid for professionals, ha risposto ad alcune nostre domande e ci ha parlato del progetto Wrap!

Cinekid e il progetto Wrap!: una rete di distribuzione nuova ed educativa

Nell’ottobre del 2014, al Cinekid for Professionals, sei Paesi europei si sono riuniti per preparare un catalogo dei film europei per bambini, accompagnato da materiali educativi che saranno accessibili in tutta Europa. Tale iniziativa prende il nome di Wrap! e preannuncia la creazione di una rete di distribuzione nuova ed educativa pensata appositamente per il giovane pubblico.

Il progetto è sponsorizzato dallo Stichting Cinekid Amsterdam, un festival dedicato ai film, alla televisione e ai nuovi media per bambini. Nienke Poelsma, responsabile del programma Cinekid for professionals, ha risposto ad alcune nostre domande e ci ha parlato del progetto Wrap!

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L’IDEA

Come le è venuta questa idea?
L’obiettivo principale del progetto Wrap! è realizzare un catalogo dei film europei per bambini, accompagnato da materiali educativi. Grazie a questi film e ai materiali di apprendimento, incoraggiamo la distribuzione scolastica in modo da arrivare al giovane pubblico e ampliarlo ulteriormente. Se riusciamo a far crescere l’interesse e l’attenzione verso i film europei fin dalla primissima infanzia, offrendo ai giovani spettatori delle pellicole diverse dal solito, allora saremo in grado di creare una nuova generazione di pubblico. Ma se continuiamo a trascurare la loro presenza nel contenuto distribuito dall’UE, in un futuro non troppo lontano rischiamo di perdere spettatori su spettatori. In quanto responsabili di un festival cinematografico per bambini, notiamo che molti dei film proiettati durante l’evento non riescono a farsi strada presso il grande pubblico. Le proiezioni di carattere educativo sono un ottimo modo per dare a questi film il pubblico che si meritano; i materiali didattici forniscono le giuste basi e informazioni generali per apprezzare e godere di film diversi da quelli a cui si è abituati.


Prima di iniziare questo progetto, lei e gli altri partner avevate mai realizzato qualcosa di simile in passato?
Nel 2013, prima del progetto Wrap!, Cinekid aveva ricevuto un finanziamento di due anni da parte del Dutch Film Fund per acquistare 5 film europei così da stimolare nei Paesi Bassi la distribuzione scolastica dei film stranieri per bambini. I distributori danesi acquistano pochi film internazionali per bambini e sono sempre meno (se ci sono!) le pellicole che vengono utilizzate in programmi educativi come il Cinekid on Location. In questo scenario, Cinekid aveva collaborato con l’EYE Film Institute Netherlands e Z@pp, emittente pubblica danese per bambini, per produrre materiale didattico e coprire le esorbitanti spese per il doppiaggio e la sottotitolazione.

Come si chiamano le altre associazioni partner e quali sono le loro attività principali?

  1. Polonia:New Horizons Association

Contatti: Maciek Jakubczyk, responsabile della distribuzione scolastica e cinematografica

La New Horizons Association è un’organizzazione non-governativa con sede a Varsavia e a Breslavia, in Polonia. La sua attività principale è il T-mobile New Horizons International Film Festival -  un evento pensato per registi in cerca di nuovi modi per esprimere il linguaggio cinematografico. Oltre al festival, si occupa di vari progetti, che ruotano intorno al cinema d’essai. Realizza anche progetti educativi destinati alle scuole dove proiettano film generalmente sconosciuti per un pubblico che va dai 5 ai 19 anni.

2. Svezia:Biografcentralen

Contatti: Jens Lanestrand, direttore generale

Fondata nel 2011, Biografcentralen è un’organizzazione svedese che si occupa del cinema indipendente e d’essai. Le sue attività comprendono la formazione, la consulenza e la distribuzione di film di alta qualità, con un’attenzione speciale rivolta ai film per bambini, ai classici e alle pellicole indipendenti. Biografcentralen gestisce anche un piccolo network composto da tre sale cinematografiche che fanno capo a Europa Cinemas. Dal 2011 Jens Lanestrand è responsabile delle attività del Biografcentralen; ha alle spalle una grande esperienza lavorativa alla scuola di cinema svedese, a livello locale, regionale e nazionale.

3. Finlandia: Espoo Cine International Film Festival

Contatti: Mia Vainikainen, direttrice

Espoo Ciné IFF ha 26 anni di esperienza nella distribuzione di film per bambini nelle scuole di Helsinki e in quelle delle aree limitrofe. Nel corso degli anni più di 75.000 scuole e asili hanno avuto accesso alle proiezioni e preso parte a workshop e seminari formativi. Da sempre i maggiori punti di forza dell’organizzazione sono i contatti con le scuole e la cooperazione con il network nazionale degli educatori di film finlandesi.  Grazie all’esperienza come direttrice del festival e insegnante, Mia Vainikainen conosce bene i programmi di studi delle scuole finlandesi e la gente che lavora in questo settore e ha grandi capacità comunicative per trasmettere l’importanza del progetto a realtà differenti.
Espoo Ciné IFF è nota anche per la qualità dei film selezionati in occasione del festival e il suo nome sarà un valido supporto durante la promozione commerciale di Wrap! in Finlandia.

4. Catalogna: El Sur Films(prima, PLAY Acció Cutural)

Contatti: Javier Garcia Puerto, direttore

Il Sur Films è una società di distribuzione focalizzata su nuovi talenti e film audaci ma alla portata di tutti. La nostra linea di lavoro si basa sulla proposta di programmi accurati o film di particolare interesse, e lo sviluppo di attività di alfabetizzazione cinematografica in modo da promuovere i film e farli uscire dal circuito del festival. Noi di El Sur siamo decisi a presentare questi programmi e film a un nuovo pubblico; il costante impegno dedicato ai futuri registi e il sostegno al cinema indipendente sono le fondamenta della nostra società.
Oltre a El Sur Films, Javier si occupa di organizzare il REC, il festival del cinema internazionale di Tarragona, che è uno degli eventi cinematografici più rappresentativi della Spagna, con un’attenzione particolare per i registi emergenti e le ultime tendenze creative in ambito cinematografico. In più di dieci anni di attività, Javier ha scoperto i migliori film esordienti su scala mondiale, realizzando un’accurata panoramica del primo lungometraggio entro la fine dell’anno. Le attività di alfabetizzazione cinematografica sono fondamentali per il REC e coinvolgono registi, ospiti d’eccezione e pubblico, tra cui anche gli studenti (dall’università fino all’istituto superiore). Apprezzato sia dal pubblico che dai professionisti del settore (media, giovani registi e distributori), il REC presenta una serie di programmi speciali e condivide diversi contenuti con le cineteche e i centri culturali più prestigiosi di Spagna.

5. Scozia:Scottish Film Education

Contatti: Louise Acheson, coordinatore del Scottish Film Education

Lo Scottish Film Education è nato in Scozia per accrescere l’ambizione, l’impegno e la partecipazione di giovani ed educatori nel campo della cinematografia e delle immagini in movimento. Lo Scottish Film Education cerca di mettere in risalto l’alfabetizzazione visiva come forma di sostegno a quella tradizionale, attraverso un programma di studi e una crescita educativa nell’istruzione primaria, secondaria e terziaria.

6. Norvegia: Norwegian Film Institute

Contatti: Stig Andresen, sezione spettatori

Il NFI fornisce sostegno ai film norvegesi, alle serie tv e ai giochi elettronici, favorisce la formazione e accresce il talento in questo settore. Il Film Institute rappresenta e dà informazioni sulle pellicole norvegesi a livello nazionale e internazionale. Attraverso il sito web, il Film Museum e le mostre alla Film House, il NFI protegge il patrimonio cinematografico norvegese, divulgandolo e facilitandone la piena comprensione.

Prima di entrare a far parte di questo progetto, aveva mai avuto occasione di lavorare con gli altri partner?
Soltanto con il Norwegian Film Institute, con la sezione internazionale; lavoriamo insieme a stretto contatto per la cinematografia del festival, il Cinekid for Professionals. È partner ufficiale del programma Cinekid Script LAB, pensato per accrescere i talenti, e ogni anno manda una delegazione di produttori al nostro evento cinematografico.


La sua associazione fa parte di qualche network internazionale destinato all’alfabetizzazione cinematografica o alla crescita del pubblico? Secondo lei, quali funzioni dovrebbero svolgere i network internazionali?
Facciamo parte di:

- CIFEJ: World Children’s Film Network
- ECFA: European Children's Film Association
- Siamo soci del World Summit of Media for Children and Young People

Questi network aprono nuove strade verso la cooperazione e la promozione all’interno dei confini europei per quanto riguarda la produzione, la distribuzione, i festival, le mostre e l’educazione al cinema, tra i membri europei e non solo.

IL PROGETTO

Quali sono i principali problemi emersi durante il progetto in merito all’alfabetizzazione cinematografica (ad esempio, la distribuzione dei film, gli strumenti metodologici, i workshop con il giovane pubblico, ecc.)?
Gli aspetti chiave del progetto sono due:

1)      Arrivare a un pubblico più vasto grazie alle proiezioni scolastiche

2)      Accompagnare i film con del materiale adeguato in modo che i bambini familiarizzino con pellicole di qualità, anche se diverse dal solito, e imparino a guardare filmati con un taglio particolare. A volte questo interessa le modalità di realizzazione del film (pensiamo ad esempio alle animazioni speciali o alle tecniche narrative) e altre invece si focalizza sul soggetto/sul tema/sull’attinenza.

Abbiamo preso in considerazione il materiale educativo delle edizioni passate, abbiamo raccolto in maniera effettiva i feedback e discusso con gli altri partner se ciò corrisponde alle aspettative che si erano prefissati. Loro hanno affermato che il progetto iniziale era un buon punto di partenza, ma che spesso era stato usato come fonte d’ispirazione da parte di chi, a livello locale, ha creato del materiale di apprendimento. Spesso non è stato possibile copiare i materiali in maniera puntuale a causa delle differenze tra i sistemi scolastici, le classi, la strumentazione e le circostanze specifiche del Paese. Nel corso di varie riunioni, abbiamo parlato di metodi e strumenti di apprendimento nuovi e innovativi, che possono essere utili per tutti i partner. Cinekid realizza e distribuisce delle linee guida per parlare dei media in modo istruttivo, offrire sinossi e consigli per le attività legate all’alfabetizzazione cinematografica e fornire alcuni esercizi per i film disponibili sul sito web di Wrap!. È un mix innovativo di strumenti online da usare a livello locale. Ogni Paese può decidere in modo autonomo quali argomenti vuole includere o escludere, a seconda dell’ambiente culturale del Paese in questione e del suo sistema di apprendimento.

Per quanto riguarda la distribuzione, al momento possiamo dire che nelle classi si richiedono sempre più proiezioni online, ma all’inizio abbiamo dovuto realizzare una grande campagna di promozione.

In che cosa consiste il progetto e qual è il suo obiettivo?
Il progetto ha diversi obiettivi:

1)      Crescita del pubblico: fare in modo che i bambini familiarizzino con pellicole europee di qualità

2)      Alfabetizzazione cinematografica: insegnamenti per bambini nel campo della cinematografia

3)      Costruire un solido network di alfabetizzazione cinematografica europea

Attraverso il progetto Wrap! arriviamo al giovane pubblico europeo e realizziamo un catalogo di film europei per bambini, accompagnato da materiali educativi. Ciò comprende il concetto di traduzione in un senso più ampio e letterale (per esempio, i film che hanno bisogno di essere doppiati o sottotitolati in molte lingue); con l’industria cinematografica europea al nostro fianco possiamo riconoscere il potenziale e arrivare al giovane pubblico, convertendolo in spettatori continuativi, appassionati di film europei sottotitolati. Questo renderà l’industria cinematografica europea autonoma e indipendente.

L’obiettivo principale del progetto è selezionare film che siano capaci di riflettere la diversità e il patrimonio culturale europeo così da spalancare una finestra sull’Europa, che mostrino immagini e suoni a cui altrimenti non si avrebbe accesso (o lo si avrebbe raramente), che funzionino a mo’ di specchio, e cioè riflettano personaggi con cui i bambini si possano identificare, nonostante le differenze culturali, personali o linguistiche.

Rendere i film più accessibili ai bambini europei significa condividere un valore semplice, ma troppo spesso sottovalutato, e cioè la cinematografia come forma di intrattenimento artistica, il che significa permettere a tutti i piccoli spettatori di accedere a un’altra cultura europea in maniera facile e immediata. Specialmente in quei Paesi dove i bambini non sono abituati a vedere i film sottotitolati, è fondamentale che si introduca questa abitudine (spesso accade che dopo un po’ i più piccoli si dimentichino della presenza dei sottotitoli, soprattutto quando il linguaggio cinematografico è così ricco da “parlare da solo”).

Qual è il target del progetto? Se nel target rientrano gli studenti, a che età e a quale livello scolastico è rivolto? E perché si è deciso così?
Il target del progetto si focalizza su bambini dai 4 ai 14 anni. Un aspetto importante per tutti i partner coinvolti è rivolgere il progetto a bambini piccoli, un gruppo sociale che in Europa tende a essere trascurato. Studi dimostrano che è fondamentale iniziare ad accrescere il pubblico fin da subito. Prima si coltiva e amplia la passione per i film, più è probabile che si manifesti la curiosità di vedere pellicole nuove e diverse dal solito anche in età adulta. Se riusciamo a far crescere l’interesse e l’attenzione verso i film europei fin dalla primissima infanzia, offrendo ai bambini europei delle pellicole diverse dal solito, allora saremo in grado di creare una nuova generazione di pubblico.

In che modo il suo progetto segue il dibattito in corso sull’alfabetizzazione cinematografica come parte di un più ampio quadro di crescita del pubblico?
Gran parte dei partner ora lavora a stretto contatto con i club cinematografici o le piattaforme online che proiettano i film in classe. Ad esempio Cinekid è partner ufficiale di ‘De film vandaag’ (Il film di oggi), una piattaforma online che è disponibile solamente agli insegnanti durante l’orario scolastico. Siamo riusciti a rendere disponibili i film e il materiale di apprendimento per un certo periodo di tempo, coinvolgendo anche i bambini di 3 anni (7.900 bambini).
A ciò si deve aggiungere la volontà di incentivare i nostri partner in ambito formativo, dentro lo scenario dell’alfabetizzazione cinematografica. Ad esempio Cinekid offre a tutti i partner dei corsi suddivisi per fascia d’età e invita diversi professionisti di alfabetizzazione mediatica cosicché condividano le loro esperienze durante le riunioni di esperti ai vari festival. Cinekid ospita ogni anno un seminario sull’alfabetizzazione mediatica da cui i partner possono prendere spunto e costruire un network di professionisti in questo campo.

POLITICHE

Secondo lei, qual è il ruolo dell’alfabetizzazione cinematografica nel più ampio quadro delle politiche culturali europee?
Le competenze del 21esimo secolo

L’alfabetizzazione cinematografica è un aspetto chiave del dibattito sulle “competenze del 21esimo secolo”: come prepariamo i nostri figli per il mondo di cui saranno i futuri protagonisti.
I media sono sempre più accessibili ai bambini, ed è importante che loro imparino a guardare, interpretare e comprendere l’enorme quantità di contenuto audiovisivo. E proprio perché stanno diventando protagonisti dei media, noi, in quanto spettatori, commentatori e a volte persino produttori, non possiamo trascurare questo argomento all’interno dei nostri sistemi educativi. In quest’ottica, l’alfabetizzazione cinematografica è essenziale.
La rapidità con cui le nuove tecnologie si evolvono e si trasformano comporta delle enormi effetti sulle culture e sui rapporti sociali. Allo stesso tempo sta emergendo un divario fra le generazioni che è dettato da questo scenario di rapidi cambiamenti in campo mediatico. Rispetto alla generazione del nuovo millennio e a quelle più vecchie, i nativi digitali hanno un altro tipo di rapporto con i media. I bambini di oggi usano, creano e hanno a che fare con i media in maniera alternativa, e noi dobbiamo adattarci. Gli educatori hanno la responsabilità di trovare delle strategie per connettere tra loro le generazioni e capire quali sono i bisogni e i desideri di quelle più recenti.
Questi bisogni e desideri sono importanti soprattutto per quanto riguarda l’istruzione (l’alfabetizzazione) mediatica. I bambini devono essere preparati a tecnologie e lavori che oggi non esistono ancora. Dobbiamo assicurarci che riescano ad affrontare i media moderni, che non perdano di vista la connessione con le altre generazioni mentre si preparano per il futuro. Di quali competenze e strumenti hanno bisogno e come potrebbe o dovrebbe essere il contributo degli educatori all’industria mediatica?

Educazione culturale

Su scala globale osserviamo una tendenza verso la crescita del nazionalismo e la paura di culture “esterne”. La paura dell’estremismo viene proiettata sulla popolazione intesa come insieme di gruppi sociali. In realtà, l’unico modo per frenare questo fenomeno è entrare in contatto con la diversità, e dimostrare che le persone che provengono da altre parti del mondo sono uguali a noi; le differenze culturali hanno ben poca importanza. I film per bambini di qualità possono creare tale connessione, offrendo ai piccoli spettatori una visione del mondo. E da qui possono capire che i bambini provenienti da Paesi diversi, che parlano lingue diverse e hanno abitudini diverse dalle nostre, devono affrontare i nostri stessi problemi e difficoltà.

In che modo l’alfabetizzazione cinematografica potrebbe essere incrementata nella zona UE?
Incentivando il contenuto: produrre e distribuire film per bambini di qualità significa investire nel doppiaggio e nella sottotitolazione. Incentivando un network europeo di enti coinvolti nell’alfabetizzazione cinematografica, così da condividere esperienze e conoscenze. Incentivando l’innovazione e nuove forme di accessibilità in tutta Europa.

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