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Festival – Francia

Rapporto industria: Realtà virtuale

Al via il secondo Paris Virtual Film Festival, in un’edizione accresciuta

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- Un’ampia selezione di oltre 20 esperienze, un industry day in più, nuove sfide e nuovi eventi per il più grande festival di realtà virtuale di Parigi

Al via il secondo Paris Virtual Film Festival, in un’edizione accresciuta
Zero Days VR di Scatter, Yasmin Elayat e Elie Zananiri

Una più ampia selezione di film internazionali in concorso, nuovissime istallazioni, Q&A, tavole rotonde e un giorno in più dedicato all’industria sono le maggiori attrazioni del secondo, Paris Virtual Film Festival, che si terrà dal 30 giugno al 2 luglio. Il festival, creato lo scorso anno dal Forum des images, ha esteso il suo programma tanto per il pubblico quanto per i professionisti, e punta sulle nuove esperienze sensoriali e sull’esplorazione di tutta una serie di innovazioni relative alla realtà virtuale.

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Il festival aprirà con la prima mondiale di uno spettacolo virtuale che mescola tecniche olografiche con il cinema, prodotto da Adrénaline. Le 20 esperienze che saranno proposte hanno tematiche perlopiù legate alla consapevolezza sociale: Indefinitedi Darren Emerson, un viaggio nell’incertezza e nella disperazione del sistema di detenzione degli immigrati nel Regno Unito; Zero Days VR di Scatter, Yasmin Elayat e Elie Zananiri, un documentario che cala lo spettatore nel mondo invisibile dei virus informatici; A New Reality, Along My Riverdel fotografo birmano Minzayar Oo, che conduce il pubblico nella città di Yangon; Deprogrammed di Mia Donovan, un documentario sull’indottrinamento ideologico; Death Tollsdel regista iraniano Ali Eslami, che porta il pubblico al centro di un attacco terroristico in Medio Oriente; e Ground Beneath Her di Gabo Arora, che racconta di una giovane nepalese dopo il terremoto del 2015.

Altre interessanti esperienze selezionate sono Pearl, nominato agli Oscar 2017, di Patrick Osbourne; Dear Angelica di Saschka Unseld, un’animazione colorata integralmente a mano; Planet ∞di Momoko Seto, che ha creato un mondo in rovina in cui crescono solo funghi e muffe tra giganteschi insetti rinsecchiti; Miyubi di Félix Lajeunesse e Paul Raphaël, una commedia di 40 minuti ambientata alla vigilia del Natale 1982; Alterationdi Jérôme Blanquet, un thriller sull’intelligenza artificiale; e Les Falaises De V di Laurent Bazin e Line Bruceña, in cui lo spettatore partecipa della vita di un prigioniero che sta per cedere i suoi occhi in cambio della libertà.

Sedici di queste esperienze e istallazioni sono anche in competizione per il Gran premio della giuria (Golden Mask), i cui membri internazionali quest’anno saranno Alejandro Jodorowksy, regista, scrittore e fumettista; Josza Anjembe, regista e autrice; Olivier Bibas, produttore; Cédric Bonin, produttore; e Davy Chou, regista e produttore. Un’altra giuria premierà la miglior esperienza di realtà virtuale in lingua francese, in partnership con TV5 Monde.

In parallelo alle esperienze, il festival organizza il VR Lab, un workshop teorico-pratico per produttori e cineasti esordienti, oltre al primo VR Challenge,coprodotto con l’INA e in collaborazione con Uni-VR.

(Tradotto dall'inglese)

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