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Nadia Khamlichi • Produttrice

“Il passaggio alla produzione è un regalo fantastico per il nostro decimo compleanno”

di 

- La Umedia, storico intermediario del Belgian Tax Shelter, sta spingendo tantissimo le attività produttive internazionali. Cineuropa ha incontrato Nadia Khamlichi

Nadia Khamlichi  • Produttrice

Fondata dieci anni fa in seguito al lancio della legge sul Tax Shelter (lo scudo fiscale volto a promuovere la produzione audiovisiva in Belgio), quest’anno Umedia ha compiuto un’importante svolta strategica, concentrando le sue attività sulla produzione esecutiva di progetti internazionali. Anche se la società continua a raccogliere fondi grazie allo scudo fiscale, ha da poco firmato un accordo di cooperazione con Belga Films, a cui ha affidato la distribuzione dei suoi film per il Benelux, per potersi concentrare maggiormente sulla produzione. Nadia Khamlichi, amministratrice generale e cofondatrice di Umedia, riflette sul cammino intrapreso finora dall’azienda.

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Umedia
Raccogliamo tra i 50 e i 60 milioni di euro l’anno, e realizziamo dalle 30 alle 40 coproduzioni, finanziate dalla Tax Shelter. Nel 2010, abbiamo fondato una compagnia di produzione esecutiva, una società di distribuzione e un laboratorio per gli effetti speciali, e, nel 2012, un’attività di vendita internazionale con sede a Londra. Oggi, le sceneggiature avviate quattro anni fa hanno raggiunto un livello di maturità che ci consente di andare avanti con la loro produzione. Questo passaggio strategico alla produzione esecutiva vera e propria è un regalo fantastico per il nostro decimo compleanno. 

Puntare lo sguardo al settore internazionale
Abbiamo una visione internazionale del cinema che vogliamo produrre. Userò alcune parole che spesso vengono mal interpretate, ma vogliamo fare film commerciali. Per noi, “commerciale” non significa qualità scadente; piuttosto, significa film che richiamano pubblico, film che la gente vuole. A volte può significare film d’autore provenienti da qualche altra parte. Anche se a volte possiamo garantire solo la quota del Tax Shelter belga, il nostro obiettivo è quello di finanziare il 100% dei film, andando a cercare le fonti di finanziamento più adatte a ogni produzione, in modo da massimizzare il rendimento per i produttori. È questo il nostro compito. Alcuni progetti potrebbero essere affidati a studi cinematografici che sarebbero felici di finanziarli, ma si accaparrerebbero tutti i diritti e il produttore resterebbe a mani vuote. Abbiamo esperti interni che conoscono molto bene tutti i sistemi di finanziamento disponibili, e possiamo lavorare su progetti con modelli di finanziamento anglosassoni e francesi.

Un diverso tipo di cinema belga
Stiamo producendo Sketté, il film di Olivier van Hoofstaadt, con lo stesso spirito di Dikkenek. Siamo profondamente convinti di poter realizzare film in Belgio che appartengano a un tipo di cinema più commerciale e che abbiano un respiro più internazionale. Ad esempio, un film come Grace di Monaco [+leggi anche:
recensione
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scheda film
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comporta cinque settimane di riprese in Belgio, 50 dipendenti belgi, 300 extra... È enorme. E poi se aggiungiamo gli effetti speciali, arriviamo a una spesa di 4,5 milioni di euro. È una coproduzione europea con il Belgio, con una fattura americana. Il film è sicuramente destinato all’esportazione. Non vogliamo limitarci a questa concezione del cinema belga come qualcosa di inevitabilmente molto privato, impegnato in questioni sociali e privo di umorismo... Tra i nostri progetti ancora in fase di scrittura, abbiamo Universal War One, l’adattamento di un fumetto scritto da un francese e pubblicato dalla Marvel, la cui sceneggiatura è stata scritta da Skip Woods (The A-Team, X-Men Origins). È un’opera ambientata nello spazio, un film di fantascienza, con molti effetti speciali e un budget compreso tra i 60 e gli 80 milioni di dollari. Ma sarà un film belga, realizzato da un produttore belga... Il nostro progetto di punta è Sandcastle, che stiamo coproducendo insieme a Mark Gordon, produttore indipendente americano. È la storia di un soldato arruolatosi durante la prima guerra in Iraq, il cui squadrone cade in un’imboscata. Il film sarà diretto da Seb Edwards e interpretato da Nicholas Hoult, famoso per la serie TV Skins, e apparso in A Single Man e negli ultimi X-Men

La riforma del Tax Shelter
Che impresa! Le proposte presentate inizialmente al governo avrebbero potuto mettere in ginocchio l’industria cinematografica belga da un giorno all’altro. La versione che è stata votata è obiettivamente molto buona, nonostante qualche falla. È ancora molto interessante, sia per gli investitori che per i produttori, anche se ci sono alcuni rischi operativi concreti legati al modo in cui è stata redatta la data di entrata in vigore...

(Tradotto dal francese di Lidia Ciavarella)

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