email print share on facebook share on twitter share on google+

Akseli Tuomivaara • Regista

“La reputazione dei film per giovani sta cambiando”

di 

- Il regista finlandese Akseli Tuomivaara ha parlato a Cineuropa del suo nuovo progetto, Tagli and Telle, vincitore del Premio Eurimages per la coproduzione all’ultimo Cinekid

Akseli Tuomivaara • Regista

Due giovani fratelli aprono un’agenzia di investigazioni: inizia da qui Tagli and Telle, il progetto cinematografico finlandese diretto da Akseli Tuomivaara e prodotto da Bufo Film vincitore del Premio Eurimages per la coproduzione nel corso del Cinekid for Professionals, tenutosi ad Amsterdam a ottobre (leggi la news). Con il suo film in live action, tratto da una serie di libri scritti da Paula Noronen, Tuomivaara cerca di catturare l’attenzione dei giovani, il cui punto di vista e il cui mercato stanno diventando sempre più importanti per il mondo del cinema. Il regista ha risposto alle nostre domande sul suo secondo lungometraggio.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

 

Cineuropa: Dopo il primo lungometraggio, Korso, cosa la ha spinta a girare Tagli and Telle, un film per bambini?
Akseli Tuomivaara: Ho realizzato il mio primo lungometraggio con la casa di produzione Bufo con la quale ho voluto continuare a lavorare. Dopo aver girato un film di formazione realistico, avevo voglia di fare qualcosa di completamente diverso. Sento di appartenere a tanti generi diversi a voglio anche pormi delle sfide come regista. Ciò che amo davvero di questo progetto è che si tratta di un vero e proprio film di avventura per tutta la famiglia.

Come mai ha scelto questa storia?
Il nucleo emozionale di questa storia è chiaro. Tagli and Telle è la storia di due fratelli che devono imparare ad andare d’accordo e a rispettarsi. I personaggi sono molto riconoscibili. Inoltre, c’è anche spazio per una storia di spionaggio in cui è coinvolto un grande mistero. Accade molto sullo schermo, ma anche nella testa dei personaggi. In questo senso, mi ricorda molti film Pixar, dei quali sono un grande fan.

Come è stato ideato il film? Sta lavorando a stretto contatto con Paula Noronen?
Paula Noronen non è solo la sceneggiatrice, ma anche l’autrice della serie di libri Tagli and Telle. Paula non sembra per nulla gelosa del suo lavoro, per questo ci siamo trovati benissimo e la scrittura della sceneggiatura è filata liscia. Fin dall’inizio, Paula ha capito la differenza tra libro e film e ha insistito affinché non restassimo troppo attaccati alla storia originale. Abbiamo mantenuto i personaggi e la trama, a partire da essi abbiamo iniziato a raccogliere delle idee. Durante il nostro lavoro, siamo stati aiutati molto da alcuni autori e drammaturgi, tra cui Mieke De Jong di Cinekid. Al momento, stiamo perfezionando la sceneggiatura, siamo alla decima versione. Penso che non manchi nulla della storia, nella sceneggiatura c’è tutto.

I film per i giovani vengono spesso sottovalutati dai professionisti del settore ma, in fin dei conti, si dimostrano i migliori in termini di incassi una volta nelle sale. Eventi come il Cinekid sono più importanti di quanto pensiamo?
Penso che la reputazione dei film per giovani stia cambiando. Almeno in Finlandia, dove sembra che tutti improvvisamente vogliano cimentarsi nel genere. Quasi sicuramente, per via dei recenti successi al botteghino. La competizione migliorerà la qualità di questi film che, onestamente, non è mai stata molto alta. Il Cinekid o altre iniziative simili sono assolutamente necessari. Esporre la propria idea insieme a progetti simili è sempre utile così come avere il riscontro di coloro che conoscono questo mercato è un qualcosa di importanza incalcolabile.

 

Dopo la partecipazione al Cinekid, ha ricevuto il Premio Lab Project Eurimages. Come pensa che questo possa dare slancio al progetto?
Prendere parte al Cinekid ci ha aiutato tantissimo. La vittoria del Premio Eurimages per la coproduzione si è rivelata fondamentale. Puntiamo a girare nell’estate del 2018 e abbiamo bisogno di far sì che Tagli and Telle sia una coproduzione. Un premio che ci aiuterà a convincere finanziatori all’estero e in patria.

(Tradotto dall'inglese di Michael Traman)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.