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ROTTERDAM 2018

Bero Beyer • Direttore, International Film Festival Rotterdam

“Più siamo schietti e audaci, più il pubblico sembra crescere”

di 

- Il direttore dell’IFFR, Bero Beyer, parla con Cineuropa del suo mandato, della sua visione e di ciò che c'è da aspettarsi dall'edizione di quest'anno

Bero Beyer  • Direttore, International Film Festival Rotterdam
(© Menno Bouma)

Il produttore indipendente olandese Bero Beyer è stato nominato direttore generale e artistico dell’International Film Festival Rotterdam (IFFR) nel maggio 2015, e quest’anno guida la sua terza edizione (24 gennaio - 4 febbraio). Ha parlato con Cineuropa della direzione che il festival sta prendendo e su cosa c’è da aspettarsi dal programma. 

Cineuropa: La prossima edizione è la sua terza come direttore del festival. Come riassumerebbe il suo mandato fino ad oggi?
Bero Beyer:
La parte più eccitante del fare il festival per la terza volta è l'energia travolgente e le grandi possibilità che manifestazioni come l'IFFR offrono. Già il primo anno, abbiamo cercato di infondere un senso di unicità sia nella parte pubblica del festival che sul lato professionale, ad esempio combinando l’Hubert Bals Fund e il CineMart con la distribuzione che facciamo tutto l'anno. I festival come hub del cinema stanno diventando sempre più importanti, e per Rotterdam in particolare, l’onestà del programma è fondamentale. Più siamo schietti e audaci, più il pubblico sembra crescere. Quello che mi è veramente piaciuto l'anno scorso è stata la quantità di masterclass e programmi contestuali che abbiamo potuto avere, e quest'anno il programma è quasi raddoppiato. Il festival non mostra solo un mucchio di film; crea per loro un contesto con masterclass, performance musicali, arte visiva, installazioni di realtà virtuale ed eventi legati all’industria. Abbiamo cinque programmi tematici specifici nella nostra sezione Prospettive che insieme raccontano una storia, e sono sempre interessato a ciò che un festival propone nel suo insieme. Se stai facendo qualcosa che è significativo e non noioso, stai facendo qualcosa di giusto. Il pubblico vuole film che offrano una visione alternativa e fresca, e penso che questo sia molto importante.

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All'inizio del suo mandato si era posto diversi obiettivi.
C'erano tre obiettivi principali. Uno era di essere più coerenti nel nostro approccio professionale, di essere davvero partner dei progetti cinematografici che supportiamo. Ciò che intendo è l’integrazione di finanziamento, sviluppo, produzione e distribuzione attraverso i nostri vari programmi. Il nostro rinnovato CineMart, e avere l’Hubert Bals Fund e il CineMart sotto lo stesso tetto, sono già un grande passo nella giusta direzione. La missione numero due è quella di raddoppiare i nostri programmi contestuali, in ogni direzione – sia in termini di masterclass e performance, sia in termini di più film che riguardano il cinema come arte. Il terzo elemento è il nostro ruolo di innovatori, ad esempio con IFFR Live – ma non solo impegnandoci nella distribuzione, o con panel sulla distribuzione, ma anche sperimentando nuovi modi di integrare un incubatore di pensiero nel set-up del festival, una cosa già presente l'anno scorso. E questo ci porta al lancio della nostra piattaforma di streaming.

Di che si tratta?
Ci abbiamo giocato e l’abbiamo testata in versione beta per un po’ di tempo. Ci siamo incontrati con alcuni partner chiave e abbiamo lavorato tanto per assicurarci che ciò che crediamo sia coinvolgente durante il festival funzioni anche quando IFFR  Unleashed sarà lanciato dopo l’IFFR, in quanto è una piattaforma SVoD e TVoD su abbonamento con i contenuti dell’IFFR. Sì, ci saranno film online; sì, puoi diventarne membro; e aggiungeremo film ogni mese per estendere il catalogo. La cosa bella è che non solo molti di questi film sono difficili da trovare altrove, ma soprattutto che cerchiamo di dare lo stesso contesto e le sensazioni che il festival offre. Parliamo di masterclass, discussioni, performance e altri elementi che gli danno un significato. Troverete tutto anche online. 

Ci sono importanti modifiche per quanto riguarda l’industria all’IFFR?
Ci stiamo orientando verso un maggior impegno in un minor numero di progetti. Aspiriamo a essere partner di un anno, o anche più a lungo termine, dei progetti cinematografici. Un esempio è una collaborazione chiamata BoostNL, in cui i nostri progetti vengono presentati in varie fasi. Significa che prendiamo un minor numero di nuovi progetti – solo 15-20 all'anno selezionati al CineMart – e che cerchiamo di seguire più a lungo termine i progetti che abbiamo già supportato in vari stadi. Cerchiamo gli elementi giusti affinché trovino mentori, partecipino a workshop e siano mostrati all’industria al momento giusto in modo che i progetti possano trarne il massimo beneficio, piuttosto che avere troppi progetti in giro, troppe coproduzioni. Ci piace espanderci su elementi più generali, piuttosto che concentrarci sulla coproduzione in sé.

(Tradotto dall'inglese)

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