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Mr. Nobody

di 

- Una bellissima storia d'amore raccontata sui diversi piani narrativi offerti dall'attraversamento non lineare dello spazio temporale

Mr. Nobody

C'è un po' di tutto in questo kolossal diretto da Jaco Van Dormael, il regista di Toto le héros e L'ottavo giorno. C'è tutto l'immaginario fantascientifico di più di 100 anni di cinema. E ci sono tutti i film che hanno declinato in maniera originale il tema dello spazio e del tempo, da Sliding Doors di Peter Howitt a Lola corre di Tom Tykwer a Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry.

In questo senso però Mr. Nobody [+leggi anche:
trailer
intervista: Jaco Van Dormael
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scheda film
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in concorso a Venezia 2009, grandioso sforzo produttivo da 50 milioni di Euro di Philippe Godeau insieme a una ventina tra tv francesi, fondi di sostegno al cinema tedeschi, programma Media, governo belga e istituzioni canadesi, non fornisce nulla di nuovo all'immaginario dello spettatore. Ma l’ipertrofico apparato visivo cela al suo interno una bellissima storia d'amore, raccontata secondo gli stereotipi tipici del melò, che riesce a coniugarsi in maniera molto convincente con le elucubrazioni teoriche della sceneggiatura dello stesso Jaco Van Dormael sui diversi piani narrativi offerti dall'attraversamento non lineare dello spazio temporale.

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Seguiamo così Nemo (Jared Leto) che, a partire dalla decisione all'età di 9 nove anni se restare con il padre o con la madre sull'orlo del divorzio, vede modificarsi tutto il corso della vita. In un incessante andirivieni di flashback e flashforward, Mr. Nobody racconta le infinite possibilità che si aprono nella vita del protagonista. I diversi amori con tre donne (interpretate da Sarah Polley, Diane Kruger e Linh-Dan Pham) che ha o che potrebbe avere avuto. Così come i molteplici e sempre differenti avvenimenti. In un confusissimo andamento narrativo in cui tutto si confonde ma in cui tutto alla fine acquista un senso nel ritrovamento del vero amore che chiude la parabola di vita. E qui il melodramma si compie, dopo averci mostrato tutto l’amore del mondo.

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