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ACAB

di 

- Un esplosivo film di genere su dei poliziotti che oltrepassano i limiti in un'Italia raramente vista al cinema.

ACAB

Violenti, sbruffoni, omertosi, solidali fra di loro, talvolta impauriti, mossi da un'etica ondivaga e difficilmente decifrabile. Sono i poliziotti del reparto mobile descritti in ACAB - All Cops Are Bastards [+leggi anche:
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intervista: Stefano Sollima
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, l'attesissimo esordio cinematografico di Stefano Sollima. Un film di genere che, tratto dall'omonimo romanzo del giornalista di Repubblica Carlo Bonini e basato su una storia vera, assume il punto di vista dei "celerini bastardi", di quegli agenti bersagliati dall'odio degli ultras e dei manifestanti più accesi, oltre che dalla diffidenza dei cittadini, perché spesso fautori di un uso spregiudicato della forza e del manganello.

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Ed è sul sottile confine tra la legittima difesa e la violenza gratuita che il film rimane sospeso, evitando apparentemente di prendere posizione, nel seguire i tre protagonisti, gli agenti Cobra, Negro e Mazinga (Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini) tra scontri allo stadio, sgombero di campi nomadi e di case occupate, e regolamento di conti, alternando momenti spettacolari a vicende private talvolta drammatiche. Con l'impressione finale suggerita che l'aggressività sia una semplice risposta ad altrettanta aggressività, secondo una logica di compressione/esplosione. Anche se la realtà, si sa, è ben più complessa.

"Una storia di uomini, un racconto dell'odio che pervade la società in cui viviamo" è la dichiarazione d'intenti di Sollima, già regista della serie tv cult Romanzo criminale e a suo agio nella rappresentazione un po' pop della violenza, accompagnata dal sottofondo incalzante di musiche rock, in uno stile visivo realistico, con l'uso di intensi primi piani e di bruschi movimenti di macchina, e una dimensione fisica molto accentuata.

Un film che, come Diaz [+leggi anche:
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intervista: Daniele Vicari
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di Daniele Vicari, è destinato a far discutere poiché i protagonisti sono reduci da quello stesso tragico G8 di Genova, qui soltanto accennato e di cui gli agenti sembrano ammettere le loro colpe. Mentre riecheggiano sullo schermo gravi fatti di cronaca della storia italiana più recente, dall'uccisione dell'ispettore Filippo Raciti alla morte del tifoso Gabriele Sandri: altrettanti nervi scoperti.

Prodotto da Cattleya in collaborazione con Rai Cinema, e coprodotto dai francesi di Babe Films, ACAB - All Cops Are Bastards è uscito in Italia con 01 e ha vinto il Nastro d'argento 2012 del miglior attore protagonista (Pierfrancesco Favino) e del miglior attore non protagonista (Marco Giallini).

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